L’attesa rottura dell’anticiclone africano che dalla metà della scorsa settimana ingloba l’Italia si sta iniziando a concretizzare con straordinaria veemenza lungo tutto il territorio nazionale durante la giornata di oggi, mercoledì 5 agosto 2026. Al Settentrione il peggioramento in corso è ben visibile attraverso spessi ammassi nuvolosi e temporali intensi che stanno colpendo le aree interne di Piemonte e Liguria, concentrandosi con particolare insistenza sui rilievi montuosi. La situazione appare decisamente più acuta al Nord/Est, dove l’ingresso di aria instabile in quota ha scatenato celle convettive particolarmente severe tra Trentino-Alto Adige e Friuli-Venezia Giulia. I dati dei rilevamenti pluviometrici ufficiali indicano accumuli di ben 37mm di pioggia al Passo Monte Croce, accompagnati da un sensibile abbassamento delle temperature. A Dobbiaco sono caduti 6mm di pioggia con una temperatura crollata a +18°C, mentre ad Asiago si registrano 5mm e un valore termico di appena +19°C. A testimonianza dell’ampiezza di questa struttura perturbata, a pochi chilometri dal confine di Stato, tra Austria e Slovenia, si stanno verificando nubifragi devastanti e violente grandinate che confermano la potenza dell’irruzione instabile.
Appennino centrale sotto tiro: veri e propri nubifragi tra Lazio, Abruzzo e Umbria
Il vero e proprio cuore del maltempo di questo pomeriggio si posiziona tuttavia lungo le regioni del Centro e del Sud Italia, dove sono in atto temporali violentissimi ad evoluzione diurna lungo la dorsale appenninica. Se tra Marche e Umbria i fenomeni risultano ancora localizzati, la convergenza tra le correnti umide e il calore accumulato ha scatenato veri e propri nubifragi in Appennino nel comparto compreso tra Abruzzo e Lazio. I dati delle stazioni meteo mostrano picchi pluviometrici eccezionali: si misurano infatti 59mm a Campoli Appennino, 33mm a Filettino, 32mm a Camporotondo, 25mm a Campocatino e a Borgorose, 21mm a Brusciano e a Colli sul Velino, 19mm a Settefrati, 17mm a Sora e a Lugnano, fino ai 4mm registrati a Rieti. Nel frattempo, in Umbria, un nuovo ed imponente nucleo temporalesco sta sfiorando la città di Terni: sebbene in pieno centro cittadino non sia ancora iniziato a piovere, l’approssimarsi della cella ha fatto crollare la temperatura a +31°C rispetto alla massima giornaliera di +38°C, preannunciando una fase da monitorare con massima attenzione fino alla tarda serata.
Il Sud nella morsa dell’instabilità: la Campania alla terza giornata di nubifragi, rovesci in Puglia e Calabria
Proseguendo verso il Meridione, la Campania vive oggi la sua terza giornata consecutiva di violenta instabilità atmosferica, con nubifragi che hanno duramente colpito le province dell’Irpinia e del Sannio. Gli accumuli pluviometrici risultano particolarmente rilevanti con 28mm a Ospedaletto d’Alpinolo, 23mm a Mercogliano e a Campoli del Monte Taburno, 17mm al santuario di Montevergine, 13mm a Monteforte Irpino, 11mm a Oliveto Citra, 9mm ad Avellino, a Summonte e a Faicchio, 7mm a Padula e 2mm a Benevento. Fenomeni di forte intensità stanno interessando anche la Puglia, dove nelle zone più interne vicino al confine con la Basilicata si registrano 24mm a Gravina in Puglia e 11mm a Ginosa. La Calabria è sferzata da celle temporalesche sul massiccio del Pollino con sconfinamenti diretti verso la costa ionica: spiccano i 17mm di Alessandria del Carretto, gli 8mm di Oriolo e Albidona, e i 2mm misurati a Cerchiara di Calabria, San Lorenzo Bellizzi e Roseto Capo Spulico, mentre sul versante tirrenico si contano 8mm a Laino Borgo. Rovesci continui hanno preso di mira anche la Sila con 13mm a Longobucco, mentre nel catanzarese veri e propri nubifragi per il quarto giorno degli ultimi cinque, con rovesci concentrati nelle medesime aree della Sila meridionale: 21mm a Sellia Superiore, 13mm ad Albi e 11mm a Villaggio Mancuso.
Piogge torrenziali sulle Isole Maggiori e in Corsica: la mappa delle precipitazioni
Le Isole Maggiori e i territori insulari limitrofi si confermano uno dei settori più bersagliati dall’avanzata della massa d’aria fresca continentale, con forti temporali segnalati anche sulla vicina Corsica. In Sardegna le precipitazioni hanno assunto carattere di piogge torrenziali in diversi settori interni ed orientali, con dati pluviometrici davvero imponenti: spiccano i 47mm caduti a Lanusei in provincia di Nuoro, seguiti dai 34mm di Limbara Vallicciola nel sassarese, 31mm a Villanova Strisaili, 30mm a Bitti, 15mm ad Ottana e 8mm a Villaputzu nel cagliaritano. Anche la Sicilia sta vivendo una fase di diffusa instabilità pomeridiana dovuta alla convergenza delle correnti nei bassi strati: le stazioni registrano 20mm di pioggia a Sperlinga, 17mm a Maletto, 12mm a Gangi, 6mm a Maniace, fino ai 4mm caduti a Bronte, Troina e Nissoria. L’irruzione instabile sta abbattendo i tassi di umidità e regalando un diffuso e provvidenziale refrigerio su ampie fette del territorio insulare.
Analisi satellitare e previsioni per giovedì 6 agosto: in arrivo la fase di maltempo estremo
L’osservazione attenta e puntuale fornita dalle immagini satellitari mostra in modo cristallino l’architettura di questo maestoso stravolgimento atmosferico. Oltre alla costellazione di temporali sparsi in azione sulle regioni meridionali, la visione dall’alto evidenzia l’inesorabile avanzata del fronte temporalesco principale nel bacino del basso Tirreno, in movimento progressivo da ovest verso est. Questa estesa nuvolosità sta inglobando completamente la Sicilia, sospinta dai violenti contrasti termici che si generano tra la massa d’aria calda preesistente e l’aria più fredda in irruzione da nord-ovest, responsabile dell’ormai definitiva rottura dell’alta pressione. Questa situazione rappresenta soltanto il preludio a quanto accadrà nelle prossime ore: la giornata di domani, giovedì 6 agosto, vedrà un’ulteriore e netta escalation dell’instabilità. Ci attende infatti una giornata di maltempo estremo con temporali molto forti diffusi su tutto il Centro/Sud e su gran parte del Nord Italia, caratterizzati da un’estensione geografica e da un’intensità distruttiva di gran lunga superiori a quelle osservate nella giornata odierna.
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