Allerta Meteo, l’Italia esplode di temporali: nubifragi e crollo termico in 17 Regioni, fuga dalle spiagge sulla Jonica. La situazione del maltempo diretta

Allerta Meteo, le immagini satellitari riprese dallo Spazio mostrano il proliferare incontrollato di imponenti cumulonembi da Nord a Sud. Piogge torrenziali e grandinate sferzano Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna, mentre le temperature crollano nelle aree colpite

La situazione meteorologica sul nostro Paese sta vivendo una fase di straordinaria e violenta effervescenza atmosferica nel cuore di questo pomeriggio di giovedì 6 agosto 2026. Guardando la situazione attuale attraverso le immagini satellitari, l’Italia appare come un’autentica esplosione di temporali, con colossali strutture nuvolose a sviluppo verticale ben visibili dallo Spazio che stanno punteggiando gran parte delle regioni. La fase clou di questo peggioramento è soltanto all’inizio e i contrasti termici generati dall’ingresso dell’aria instabile stanno provocando fenomeni di spiccata violenza. Le temperature stanno registrando un marcato ridimensionamento non soltanto nei settori direttamente colpiti dai nubifragi, ma anche in tutte quelle aree dove l’estesa e spessa copertura nuvolosa sta oscurando completamente il sole, spazzando via l’afa opprimente.

Le immagini del primo pomeriggio sono tanto affascinanti quanto spettacolari, con la conferma dal radar meteorologico che evidenzia l’intensità delle precipitazioni:

satellite animato pomeriggio 6 agosto 2026 temporali

radar meteo italia 6 agosto pomeriggio

Il quadro al Nord: dai rilievi alpini ai Colli Euganei, minaccia temporali su Padova

Sulle regioni settentrionali l’attività convettiva ad evoluzione diurna è al momento maggiormente concentrata nei settori del Nord/Est, in particolare tra il Trentino-Alto Adige, l’intera catena delle Dolomiti e il Veneto. Di notevole interesse dal punto di vista del nowcasting è la repentina formazione di una piccola ma minacciosa cella temporalesca nata sui Colli Euganei: il nucleo si trova a breve distanza dal capoluogo e minaccia direttamente la città di Padova per le prossime ore. Altri temporali sparsi stanno interessando il Friuli-Venezia Giulia, mentre all’estremo Nord-Ovest rovesci e piogge locali si registrano nella Liguria occidentale, esattamente al confine tra il cuneese e le province di Imperia e Savona. Ulteriori nuclei instabili sono in fase di gestazione e sviluppo anche lungo la spina dorsale dell’Appennino emiliano e romagnolo.

Il Centro Italia si attiva, ma il Sud è il cuore del maltempo tra Campania e Vallo di Diano

Sulle regioni centrali si osserva la formazione progressiva di rovesci temporaleschi tra Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Tuttavia, il vero e proprio epicentro dei fenomeni più violenti si posiziona in queste ore al Meridione, dove celle temporalesche estremamente intense stanno sferzando il Vallo di Diano, al confine tra Basilicata e Campania. Difficoltà e visibilità ridotta si segnalano lungo l’arteria autostradale A2 Salerno-Reggio Calabria, nel tratto compreso attorno a Sala Consilina, mentre rovesci battenti stanno prendendo di mira il Cilento. I dati pluviometrici evidenziano accumuli già importanti nel territorio campano, con ben 20mm di pioggia registrati a Rofrano e 12mm a Sassano.

Calabria sotto assedio: temporali in Sila e Aspromonte, gente in fuga dalle spiagge della Jonica

La Calabria si conferma la regione più colpita da questa violenta ondata di instabilità: forti temporali stanno martellando tutti i rilievi montuosi regionali, sconfinando con impeto verso la costa ionica spinti dai sostenuti venti di maestrale. I fenomeni più improntati si misurano in Sila, con dati pluviometrici notevoli che toccano i 46mm a Villaggio Mancuso e i 37mm ad Albi, a monte di Catanzaro. Diluvi in corso anche nella zona delle Serre con 16mm a Mongiana. In Aspromonte il maltempo ha picchiato duro sul versante ionico, scatenando locali grandinate che hanno provocato un vero e proprio fuggi fuggi generale delle persone in fuga dalle spiagge, con le piogge che si sono spinte fino alla linea di costa: si misurano 13mm ad Antonimina, 11mm a Martone, 8mm a Siderno, e 2mm a Locri e a Marina di Gioiosa Jonica. Sul versante interno ed inferiore dell’Aspromonte si registrano 4mm a Roccaforte del Greco, con il temporale in rapida estensione verso i comuni di Bova e Palizzi.

Sicilia e Sardegna tra crollo delle temperature e nubifragi sui rilievi

Nelle Isole Maggiori lo scenario meteorologico si presenta fortemente perturbato e in ulteriore deterioramento. In Sicilia le precipitazioni hanno provocato un vero e proprio crollo termico nella città di Caltanissetta, dove sono caduti 4mm di pioggia e la temperatura è precipitata ad appena +26°C, regalando un refrigerio straordinario dopo numerosi giorni trascorsi costantemente oltre i +35°C. Un pesante nubifragio ha scaricato 30mm di pioggia a Piazza Armerina. Forti piogge e rovesci torrenziali hanno bersagliato i Monti Sicani, con accumuli di 30mm a Santo Stefano Quisquina, 26mm a Contessa Entellina, 20mm a Prizzi, 16mm a Mezzojuso, 9mm ad Alia e 8mm a Cammarata, mentre sull’Etna si registrano 8mm al Rifugio Citelli. Infine, si segnala l’ennesimo pomeriggio tempestoso in Sardegna, dove l’instabilità sta colpendo le zone interne della fascia tirrenica con 11mm a Massiloi, 6mm a Fonni e 3mm a Mamoiada in provincia di Nuoro. Questo quadro complessivo dimostra come la fase clou del maltempo sia soltanto appena iniziata e destinata ad accentuarsi nelle prossime ore. I fenomeni sono ancora in corso e i dati parziali: il maltempo continuerà incessante, intensificandosi, nelle prossime ore.

Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:

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