Nel corso di questa giornata di giovedì 20 agosto 2026, il quadro meteorologico sul Nord Italia sta subendo una degenerazione drammatica ed estremamente rapida, evolvendo verso una vera e propria emergenza idrogeologica nazionale. Come ampiamente preannunciato nei giorni scorsi sulle pagine di MeteoWeb, il passaggio dal caldo estivo a un contesto di piogge alluvionali di stampo pienamente autunnale si è consumato all’improvviso, palesando subito il suo volto più pericoloso e distruttivo. L’ingresso impetuoso del ciclone autunnale sul bacino del Mediterraneo centro-occidentale sta scatenando un’ondata di meteo estremo che sta martellando con spaventosa violenza la fascia prealpina, l’Appennino settentrionale e i settori costieri tirrenici, provocando improvvisi crolli termici e la saturazione dei bacini idrografici.
Liguria nell’incubo idrogeologico: 225mm a Pontori, Chiavari attiva le sirene per il Rupinaro
La regione maggiormente colpita da questa violenta offensiva d’acqua è la Liguria, con particolare riferimento alla Riviera di Levante e all’intera provincia di Genova. Da questa mattina sulla fascia ligure si stanno scaricando accumuli pluviometrici impressionanti, resi drammatici dalla persistenza di celle convettive autorigeneranti. Le stazioni di monitoraggio registrano valori straordinari: si toccano infatti 225mm di pioggia a Pontori, 199mm a Lavagna, 181mm a Chiavari, 179mm a Ruta di Camogli, 169mm a Reppia, 151mm a Camogli, 143mm a Santa Maria di Rapallo, 110mm a Creto, 104mm a Davagna, 102mm a Genova Geirato e 100mm a Genova Castelletto. La situazione ha raggiunto livelli di massima criticità nel comune di Chiavari, dove le autorità locali hanno dovuto attivare le sirene d’allarme per la popolazione a causa del superamento delle soglie di guardia lungo il Torrente Rupinaro. I cittadini sono invitati con la massima urgenza a rispettare rigorosamente le norme di autoprotezione, salendo ai piani alti e non sostando in prossimità di ponti, argini e seminterrati.
Lombardia sferzata dai nubifragi: 111mm al Passo San Marco e Brembo vicino all’esondazione
Condizioni di vera e propria alluvione si stanno parallelamente sviluppando anche in Lombardia, dove i rilievi alpini e prealpini stanno subendo un pesante effetto di stau orografico. La rete di rilevamento misura quantitativi d’acqua imponenti: si registrano 111mm al Passo San Marco, 102mm a Branzi, 93mm a Dongo, 85mm a Rasura, 83mm ad Aprica e 81mm a Pian di Spagna. Questa enorme quantità d’acqua precipitata in poche ore sta scaricando nei reticoli idraulici vallivi, provocando l’impetuosa piena del Fiume Brembo in Alta Val Brembana. In diverse località della valle la portata del fiume ha raggiunto livelli di guardia spaventosi, portandosi letteralmente ai limiti dell’esondazione e tenendo sotto apprensione interi centri abitati, mentre la colonnina di mercurio crolla su valori autunnali. Tante frane in provincia di Sondrio, mentre in Trentino Alto Adige oltre alla pioggia è caduta grandine enorme.
L’analisi del satellite: l’enorme mostro convettivo in risalita da Gibilterra verso la Penisola
L’osservazione puntuale e dettagliata delle ultime immagini satellitari mostra uno scenario meteorologico impressionante e gravido di minacce per le prossime ore. Dalle coordinate dello Stretto di Gibilterra e dal settore delle Isole Baleari si snoda un’enorme e compatta scia di nubi temporalesche, un vero e proprio fiume di vapore e cumulonembi ad alta riflettività in continua risalita verso il Settentrione e il Tirreno. Questo mostro convettivo trova alimento inesausto nell’energia termodinamica rilasciata da una superficie marina eccezionalmente calda, trasformandosi in una linea di temporali V-Shaped capaci di rigenerarsi in mare aperto e scaricarsi con inusitata violenza sulla terraferma.
Eloquenti le immagini dei satelliti animati in tempo reale:
Allarme per stasera e domani: dal rischio tornado al tracollo del Veneto fino alla Toscana
Il bollettino d’emergenza rilasciato per la serata odierna e per la giornata di domani, venerdì 21 agosto 2026, delinea un ulteriore ed eversivo peggioramento che coinvolgerà l’intero Nord e parte del Centro. Il contrasto termico esplosivo eleva al massimo il rischio di tornado e grandinate di dimensioni distruttive, ricalcando la devastante tempesta che questa mattina ha colpito la Germania provocando ingenti danni e una vittima. Tra il tardo pomeriggio e la serata di domani il Veneto diventerà la regione più bersagliata e a massimo rischio alluvionale, con nubifragi devastanti attesi tra le province di Verona, Vicenza, Padova, Treviso, Belluno e Venezia. Il maltempo non risparmierà il resto del Settentrione, estendendosi con violenza al Piemonte (province di Torino, Alessandria, Novara e Verbania), alla Friuli-Venezia Giulia (Udine, Pordenone, Gorizia e Trieste), al Trentino-Alto Adige e all’Emilia-Romagna (da Piacenza a Bologna e Rimini). Il fronte perturbato sfonderà inoltre verso il Centro Italia, colpendo duramente la Toscana tra Massa-Carrara, Lucca, Pisa, Livorno e Firenze, e spingendosi verso l’Umbria e il Lazio, decretando il definitivo ed irreversibile crollo termico stagionale su tutta la prima metà del Paese.
Tutti i dettagli dal video con l’ultimo bollettino meteo completo dal Canale YouTube di MeteoWeb:
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):







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