La giornata di mercoledì 19 agosto 2026 sarà caratterizzata da un temporaneo miglioramento delle condizioni meteorologiche su buona parte dell’Italia, ma al Nord la stabilità avrà vita breve. Già tra le ore serali e la notte successiva torneranno infatti condizioni favorevoli allo sviluppo di temporali localmente forti, con il rischio di fenomeni severi soprattutto tra Piemonte, Lombardia e Trentino. Il quadro delineato dalla previsione di PRETEMP concentra l’attenzione soprattutto sul settore settentrionale del Paese. Complessivamente sono sei le regioni del Nord coinvolte dai livelli previsionali, tra Piemonte, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Liguria, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, sebbene con probabilità e intensità differenti. L’elemento più significativo riguarda il Livello 1 individuato tra il medio-alto Piemonte, la Lombardia e il Trentino, dove potranno svilupparsi temporali capaci di produrre grandine fino a 5-6 centimetri di diametro e raffiche convettive di 90-100 km/h. In presenza delle condizioni più favorevoli non viene esclusa la formazione di supercelle.
L’onda depressionaria si allontana verso il Mar Libico
A determinare l’evoluzione meteorologica del 19 agosto sarà innanzitutto lo spostamento dell’onda depressionaria che sta interessando le regioni del Centro-Sud. La struttura migrerà progressivamente verso il Mar Libico, dove tenderà a isolarsi in cut-off. Contestualmente aumenterà la pressione atmosferica, in particolare sulle regioni centro-meridionali. Un promontorio anticiclonico subtropicale si estenderà soprattutto sulle regioni centrali, favorendo condizioni più stabili grazie all’effetto della subsidenza atmosferica. La situazione sarà però molto diversa sulle regioni settentrionali. Anche qui la pressione aumenterà temporaneamente, ma si tratterà soltanto di una parentesi. Nella seconda parte della giornata inizieranno infatti a imporsi tesi flussi sud-occidentali, accompagnati dall’inserimento di una rapida onda corta.
Piemonte, Lombardia e Trentino nel mirino dei temporali più forti
Proprio l’azione combinata dell’onda corta e delle forzanti orografiche potrà rappresentare l’innesco necessario alla formazione di convezione localmente intensa. Il settore maggiormente esposto si estenderà dal medio-alto Piemonte al Trentino, passando attraverso la Lombardia. PRETEMP sottolinea tuttavia una scarsa confidenza nelle simulazioni LAM, che individuano LFC superiori a 1500 metri e un moderato entrainment tra 600 e 450 hPa. È questa una delle ragioni per cui la probabilità è stata limitata al Livello 1. Ciò non esclude però fenomeni di una certa rilevanza. Alcuni temporali forti sono ritenuti probabili lungo l’arco alpino e sulle zone pedemontane comprese tra Piemonte, Lombardia e Trentino.
Possibili multicelle e supercelle: grandine fino a 5-6 centimetri
L’ambiente atmosferico previsto sarà potenzialmente favorevole alla formazione di strutture temporalesche organizzate sotto forma di multicelle e, localmente, di supercelle. Uno degli elementi più importanti del maltempo sarà rappresentato dal deep-layer shear tra 0 e 6 km, che localmente potrà superare i 20 m/s. A questo si aggiungerà un directional shear nei bassi strati, determinato da una ventilazione meridionale di origine marina. Si tratta di parametri che, qualora coincidessero con l’effettivo sviluppo delle celle temporalesche più intense, potrebbero favorirne l’organizzazione. Particolare attenzione viene inoltre posta ai profili atmosferici di tipo inverted-V, indicativi della possibilità di violente accelerazioni delle correnti discendenti associate ai temporali. Le conseguenze al suolo potrebbero tradursi in raffiche convettive comprese tra 90 e 100 km/h. A ciò si aggiunge il rischio di grandine di medie e grosse dimensioni. Nel caso di sviluppo di supercelle, PRETEMP indica la possibilità isolata di chicchi con diametro addirittura di 5-6 centimetri.
Temporali nella notte verso il Trentino, poi un peggioramento più importante
L’instabilità non dovrebbe esaurirsi con la serata di mercoledì. Nel corso della notte successiva, ormai nelle prime ore di giovedì 20 agosto, i temporali tenderanno infatti a evolvere verso il Trentino, interessando marginalmente anche le Dolomiti Venete. In questa fase non viene prevista fenomenologia particolarmente significativa, ma il passaggio assumerà importanza perché anticiperà un nuovo e più importante peggioramento delle condizioni meteorologiche. Il 19 agosto rappresenterà quindi una giornata di transizione: mentre sul Centro-Sud avanzerà temporaneamente una maggiore stabilità atmosferica, al Nord inizieranno a manifestarsi i primi segnali di una nuova fase perturbata.
Liguria, possibili temporali e trombe marine con approdo sulla costa
Un Livello 0 è stato individuato anche sulla Liguria, dove durante la giornata sarà possibile la formazione di convezione surface-based. Un elemento particolarmente interessante riguarda il possibile sviluppo di trombe marine. La previsione evidenzia un CAPE 0-3 km superiore a 200 J/kg, parametro che potrà contribuire alla formazione dei vortici. Non viene esclusa neppure la possibilità che alcune trombe marine possano raggiungere la terraferma, soprattutto lungo i boundary orografici. Si tratta di fenomeni localizzati, ma che rientrano nello scenario meteorologico previsto per la regione durante la giornata.
Temporali anche tra Veneto e Friuli: possibili grandinate e rinforzi del vento
Il Livello 0 viene esteso anche al Nord-Est, dove tra il pomeriggio e la sera potranno svilupparsi alcuni temporali multicellulari, soprattutto sulle aree prealpine comprese tra Veneto e Friuli-Venezia Giulia. In questo caso un ruolo importante sarà giocato dalla risalita di un boundary layer umido dal Mar Adriatico, capace di fornire ulteriore energia e umidità alla convezione. I fenomeni potranno essere accompagnati da piogge, grandinate di piccolo diametro, localmente anche con accumuli al suolo, e rinforzi del vento.
Temporali diurni anche nelle aree interne di Calabria e Sicilia
La maggiore stabilità prevista sul Centro-Sud non significherà assenza totale di fenomeni. La previsione segnala infatti la possibilità di convezione a evoluzione diurna lungo le zone interne appenniniche della Calabria e della Sicilia. In queste aree i fenomeni saranno legati prevalentemente al ciclo diurno e all’interazione tra riscaldamento e orografia, in un contesto comunque differente rispetto a quello decisamente più dinamico previsto sulle regioni settentrionali.
Il testo completo della previsione PRETEMP per il 19 agosto 2026
Di seguito si riporta integralmente e testualmente, tra virgolette, il testo del bollettino emesso dagli esperti di PRETEMP e valido per l’intera giornata di mercoledì 19 agosto: “sul dominio di previsione l’onda depressionaria che interessa le regioni del centro-sud migrerà verso il mar Libico isolandosi in cut-off e, contestualmente, si assisterà ad un aumento della pressione atmosferica segnatamente sulle regioni centro-meridionali. Al Nord l’aumento della pressione risulterà temporaneo poiché già dalle ore serali e della notte successiva si avrà lo sviluppo di temporali localmente forti in primis tra medio-alto Piemonte, Lombardia e Trentino. In tal contesto, viene posto un Livello 1 per possibili grandinate fino a 5-6cm e forti raffiche di vento convettive.
DISCUSSIONE
Un promontorio anticiclonico sub-tropicale si erge con un maggiore interessamento delle regioni centrali dove prevarrà la stabilità per l’effetto di subsidenza. Al Nord, nella seconda metà della giornata, inizieranno a dominare dei tesi flussi sud-occidentali con l’inserimento di una rapida onda corta che potrà fungere da innesco dinamico, unitamente alle forzanti orografiche, per lo sviluppo di convezione localmente intensa. Sull’area che va dal medio-alto Piemonte al Trentino sussistono le condizioni per temporali forti; tuttavia vi è una scarsa confidenza dalle simulazioni LAM che individuano alti LFC (>1500m) ed un moderato entrainment tra i 600 e 450hpa, motivo per cui è stato deciso di limitare la probabilità ad un livello 1. Nonostante questo, alcuni temporali anche forti sono probabili lungo l’arco Alpino e le pedemontane tra Piemonte, Lombardia e Trentino con sistemi organizzati in multicelle e isolate supercelle dato l’ambiente con DL shear 0-6km localmente >20m/s e un directional shear nei bassi strati prodotto da una ventilazione meridionale di marino. Profili inverted-V suggeriscono la possibilità per intense raffiche di vento convettive (90-100km/h) e grandine media-grossa, con isolati chicchi fino a 5-6cm in presenza di supercelle. Nella nottata successiva (giovedì 20 agosto) i temporali evolveranno verso il Trentino e marginalmente sulle Dolomiti Venete senza provocare della fenomenologia significativa, prima di un nuovo e più importante peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Un Livello 0 è stato posto sulla Liguria per la possibile formazione di convezione surface-based nel corso della giornata. Si evidenzia la possibilità per trombe marine anche con approdi alla terraferma lungo dei boundary orografici favorite da un CAPE 0-3km >200J/kg.
Al NE viene esteso il livello 0 per qualche temporale di natura multicellulare tra il pomeriggio- sera specialmente lungo le zone Prealpine tra Veneto e Friuli con la risalita di un BL umido dal mar Adriatico. Possibili piogge, grandinate di piccolo diametro (anche con accumulo) e a rinforzi del vento.
Convezione ad evoluzione diurna è prevista anche lungo le aree interne appenniniche della Calabria e Sicilia”.
Cos’è PRETEMP e perché non emette allerte meteorologiche
PRETEMP è un gruppo di lavoro che si pone l’obiettivo di studiare e prevedere i fenomeni temporaleschi severi sul territorio italiano. È fondamentale distinguere le sue previsioni dalle allerte meteorologiche ufficiali: PRETEMP non emette allerte, bensì realizza previsioni probabilistiche sperimentali dedicate in particolare alla possibilità di sviluppo di fenomeni convettivi severi. L’attività del gruppo non si limita alla previsione. PRETEMP svolge anche un lavoro di raccolta delle segnalazioni dei fenomeni severi realmente avvenuti, attività condotta in collaborazione con l’associazione Meteonetwork e con l’European Severe Storms Laboratory attraverso il database Storm Report. Questa raccolta permette di confrontare i fenomeni effettivamente osservati sul territorio con gli scenari elaborati in precedenza, contribuendo così alla verifica delle previsioni emesse e allo studio dei temporali severi in Italia.
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):



Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?