L’orizzonte infrastrutturale del Sud Italia si delinea con sempre maggiore chiarezza, guidato dalla forza motrice delle grandi opere cantieristiche. Continua infatti ad avanzare senza sosta la realizzazione della nuova linea Alta Velocità/Alta Capacità Salerno-Reggio Calabria, un asse viario considerato di primaria importanza per il Corridoio europeo Scandinavo-Mediterraneo. L’obiettivo dell’infrastruttura è chiaro e ambizioso: connettere in modo rapido, efficiente e moderno le regioni del Mezzogiorno con il resto della Penisola, colmando un divario storico nei trasporti. La notizia delle ultime ore certifica un balzo in avanti formidabile nel cuore della regione Campania, grazie al lavoro incessante dei giganti tecnologici impiegati nello scavo sotterraneo.
Il traguardo di Leucosia: 800 metri di ingegneria
I riflettori sono tutti puntati sull’area del Lotto 1A Battipaglia-Romagnano, dove è stato celebrato un nuovo, cruciale successo ingegneristico. La protagonista di questa impresa è la Tunnel Boring Machine (TBM) Leucosia, una mastodontica fresa meccanizzata che si colloca tra le più grandi attualmente operative sull’intero territorio europeo. Leucosia ha appena ultimato con successo lo scavo completo della galleria naturale Serra Lunga. Il lavoro di questo sofisticato colosso tecnologico non si ferma però alla semplice perforazione del terreno montuoso: contemporaneamente all’avanzamento, la macchina ha provveduto a installare il rivestimento definitivo della galleria, effettuando la posa di oltre 2.900 conci prefabbricati, fondamentali per la stabilità e la sicurezza dell’opera. Estendendosi per circa 800 metri di lunghezza, la Serra Lunga conquista il primato di seconda galleria completata all’interno del Lotto 1A, affiancandosi alla già terminata galleria Caterina.
Mireille entra in scena: al via i lavori per Sicignano
La vitalità del cantiere è testimoniata dal fatto che, mentre si archivia un successo, se ne inaugura immediatamente un altro. Sotto la spinta di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS), committente di questa fondamentale arteria di comunicazione, ha preso ufficialmente il via un altro imponente scavo. Questa volta è il turno della TBM Mireille, che ha avviato le complesse e sfidanti attività di trivellazione per dare vita alla galleria Sicignano. Quest’ultima si prospetta come un’opera di particolare respiro, destinata a snodarsi nel sottosuolo per oltre 2,5 chilometri, attraversando trasversalmente i territori di competenza dei comuni di Buccino e Sicignano degli Alburni. Questo duplice e sincronizzato avanzamento delle due grandi frese sancisce l’incedere metodico e rapido dei cantieri della futura linea ferroviaria.
L’impegno del consorzio Xenia e la mappa dei Cantieri
Dietro questi risultati vi è uno sforzo organizzativo, umano e finanziario di prim’ordine. L’esecuzione dei lavori è stata affidata da RFI al Consorzio Xenia, un raggruppamento di imprese che rappresenta l’eccellenza costruttiva nazionale e internazionale, formato da Webuild, FS Rail Construction, Ghella e Tunnel Pro. La rigorosa direzione dei lavori è invece demandata alle competenze di FS Engineering. Il peso specifico di questo intervento è ben fotografato dal valore complessivo dell’investimento, che si attesta sulla considerevole cifra di circa 2,9 miliardi di euro. Osservando il panorama dei lavori, il cantiere procede simultaneamente su molteplici fronti: continuano gli scavi intensivi delle gallerie Saginara e Piano Grasso, progrediscono a ritmo sostenuto le lavorazioni relative alla galleria naturale Cerreta, e iniziano a emergere le strutture delle prime gallerie artificiali. Contestualmente, maestranze e tecnici sono impegnati nella costruzione dei viadotti che guideranno l’evoluzione esterna del tracciato e permetteranno di gestire le future movimentazioni delle TBM. Il perimetro del Lotto 1A prevede, a regime, la realizzazione di circa 35 chilometri di nuova e moderna linea ferroviaria, che comprenderanno un totale di 20 gallerie e 19 viadotti.
Nuovi orizzonti: dal trasporto passeggeri al porto di Gioia Tauro
L’eco di questi scavi e la posa del cemento prefigurano una nuova era per la mobilità dell’intero Meridione. La progressiva nascita del nuovo collegamento AV/AC Salerno-Reggio Calabria mira a stravolgere in positivo i paradigmi dell’accessibilità per territori che per lungo tempo hanno sofferto l’isolamento infrastrutturale. Aree di grande pregio e potenzialità come il Cilento, il Vallo di Diano, la costa ionica, il basso e alto Cosentino e tutto l’hinterland del Reggino saranno le prime a beneficiare di questa rivoluzione. Finanziata per una quota rilevante attraverso i fondi PNRR, l’opera si inserisce come elemento di continuità indispensabile per l’asse strategico Nord-Sud. I vantaggi saranno evidenti e misurabili fin da subito con l’entrata in esercizio: è prevista una sensibile riduzione dei tempi di percorrenza tra Roma e Reggio Calabria, accompagnata da un massiccio incremento dell’offerta per i servizi ad Alta Velocità, garantendo maggiore regolarità e affidabilità dei convogli. Ma i benefici non si limiteranno al solo traffico passeggeri. Un impatto di portata epocale è atteso anche per il trasporto delle merci, grazie a un potenziamento radicale dei collegamenti su ferrovia diretti verso il porto di Gioia Tauro. Questa connessione veloce e ad alta capacità andrà a blindare definitivamente il ruolo dello scalo calabrese come hub logistico di primaria e insostituibile rilevanza, sia sul palcoscenico nazionale che su quello delle rotte commerciali internazionali.



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