In Austria il mese di giugno appena trascorso ha segnato un drammatico record sul fronte delle vittime legate alle alte temperature. Secondo i dati diffusi dal ministero della Salute, 395 persone sono morte a causa del caldo, il bilancio più elevato mai registrato per questo mese dall’inizio delle rilevazioni nel 2017. Il dato, elaborato dall’Agenzia per la sicurezza alimentare, ambientale e sul lavoro (Ages), evidenzia l’impatto crescente delle ondate di calore sulla salute pubblica. Il Ministero ha sottolineato come il cambiamento climatico rappresenti una sfida sempre più complessa per il sistema sanitario nazionale, chiamato a fronteggiare fenomeni meteorologici estremi con maggiore frequenza.
Un aumento significativo rispetto agli anni precedenti
Il numero di decessi provocati dal caldo nel giugno scorso è cresciuto del 132% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e del 96,5% rispetto al giugno 2014. Il precedente record risaliva al 2019, quando le vittime attribuite alle temperature elevate erano state 335. Secondo le stime dell’Ages, il fenomeno non riguarda soltanto il mese di giugno. Tra giugno e settembre dello scorso anno, in Austria sono stati registrati 449 decessi correlati al caldo, mentre nell’estate precedente il bilancio complessivo aveva raggiunto quota 989.
L’emergenza climatica pesa sulla salute pubblica
I dati confermano una tendenza già osservata in diversi Paesi europei: l’aumento delle temperature e la maggiore intensità delle ondate di calore stanno diventando un fattore di rischio rilevante per la popolazione, in particolare per le persone più vulnerabili. Le autorità sanitarie austriache considerano quindi necessario rafforzare le strategie di prevenzione e adattamento, mentre il cambiamento climatico continua a mettere sotto pressione i sistemi sanitari e la capacità di risposta alle emergenze.


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