Sono circa 320 le persone evacuate nell’area dei Campi Flegrei dopo gli ultimi eventi sismici, per un totale stimato di 170-180 nuclei familiari costretti ad abbandonare le proprie abitazioni. Il numero degli sfollati potrebbe però crescere: all’appello mancano ancora circa 200 sopralluoghi che dovranno essere effettuati dai Vigili del Fuoco per verificare l’agibilità degli edifici. La situazione è emersa durante la riunione del Centro coordinamento soccorsi (CCS) in Prefettura, alla presenza dei sindaci dei comuni flegrei, del sindaco di Napoli e presidente dell’Anci Gaetano Manfredi, del presidente della Regione Campania Roberto Fico e dei rappresentanti dell’Osservatorio Vesuviano. Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto sull’emergenza abitativa: una parte degli sfollati risulta ancora senza una sistemazione definitiva e per affrontare il problema è stato istituito un coordinamento guidato dalla Regione Campania.
Secondo quanto riferito durante la riunione, il quadro sismico nelle ultime ore sembra mostrare una minore intensità rispetto ai giorni precedenti, ma resta alta l’attenzione sul territorio, con verifiche e monitoraggi ancora in corso.
Trasporti in difficoltà dopo i danni alla rete ferroviaria
Tra i temi affrontati dal CCS anche quello della mobilità, particolarmente critico dopo le conseguenze degli eventi sismici del 31 luglio. La galleria di Monte Olibano, nel tratto della linea Cumana compreso tra le stazioni di Dazio e Gerolomini, ha riportato lesioni significative e la tratta rimane oggetto di valutazioni tecniche per stabilire i tempi della riapertura.
Le autorità stanno lavorando per individuare soluzioni alternative, considerando che la chiusura della tratta Bagnoli-Torregaveta della Cumana e lo stop della linea metropolitana tra Pozzuoli e Campi Flegrei, già disposto nelle scorse settimane per la presenza di livelli elevati di CO₂ nella Galleria flegrea, hanno lasciato diversi comuni dell’area senza collegamenti ferroviari. In particolare, Bacoli, Monte di Procida e Pozzuoli risultano al momento fortemente penalizzate dal punto di vista del trasporto pubblico locale su ferro.
Verifiche sui beni culturali: nessuna criticità rilevata
Nel corso della riunione sono stati affrontati anche i controlli sul patrimonio storico e archeologico dell’area. Le verifiche effettuate finora non hanno evidenziato criticità per il Castello di Baia, l’Anfiteatro di Pozzuoli e l’Acropoli di Cuma. Prosegue dunque il monitoraggio complessivo della zona dei Campi Flegrei.


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