Il Canale di Panama torna a fare i conti con la scarsità d’acqua. L’autorità che gestisce la strategica via navigabile ha annunciato nuovi limiti al pescaggio delle grandi navi, una misura resa necessaria dal livello dell’acqua e dalle condizioni meteorologiche che continuano a mettere sotto pressione uno dei principali snodi del commercio mondiale. A partire dal 26 agosto, le navi che utilizzano le chiuse più grandi, quelle Neopanamax, potranno avere un pescaggio massimo di 14,63 metri, pari a 48 piedi. Dal 3 settembre il limite sarà ulteriormente ridotto a 14,48 metri, ovvero 47,5 piedi, e resterà in vigore fino a nuovo avviso.
Il pescaggio indica la profondità dello scafo immersa nell’acqua. un limite più basso significa quindi che le navi più pesanti potrebbero essere costrette a ridurre il carico trasportato per poter attraversare il canale in sicurezza.
Il livello del lago Gatún sotto osservazione
Alla base della decisione c’è soprattutto la situazione del lago Gatún, il grande bacino artificiale che fornisce l’acqua necessaria al funzionamento delle chiuse del Canale di Panama. Per consentire alle navi di superare i diversi livelli del canale, le chiuse devono essere riempite e svuotate utilizzando ingenti quantità d’acqua dolce. L’autorità ha spiegato che i nuovi limiti sono stati stabiliti tenendo conto sia dell’attuale livello del lago sia delle più recenti previsioni meteo. L’obiettivo è preservare le riserve idriche necessarie a garantire la continuità delle operazioni nel lungo periodo.
L’eredità di El Niño
A complicare il quadro anche gli effetti di El Niño, il fenomeno climatico che a Panama può favorire una riduzione delle precipitazioni e condizioni più secche del normale. Sebbene la stagione delle piogge sia già iniziata, le condizioni del bacino idrografico che alimenta il canale continuano a richiedere misure aggiuntive di risparmio dell’acqua. La gestione delle risorse idriche è diventata negli ultimi anni una delle principali sfide per il Canale di Panama: il sistema delle chiuse dipende infatti dalla disponibilità di acqua dolce e qualsiasi riduzione significativa delle riserve può avere conseguenze dirette sulla capacità di far transitare navi sempre più grandi e pesanti.
Per ora nessun taglio al numero dei transiti
L’autorità del Canale ha precisato che, al momento, non è prevista una riduzione del numero di navi autorizzate a transitare attraverso le chiuse Neopanamax e Panamax. Il problema riguarda quindi, per ora, soprattutto il peso dei carichi. Le compagnie di navigazione potrebbero dover ridurre la quantità di merci imbarcate per rispettare i nuovi limiti di pescaggio, con possibili ripercussioni sull’efficienza e sui costi del trasporto. L’autorità ha tuttavia lanciato un avvertimento: le condizioni meteorologiche stanno cambiando più rapidamente di quanto previsto in precedenza. Di conseguenza, non sono escluse ulteriori modifiche alle modalità operative del canale nelle prossime settimane.


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