Il governo prepara una nuova proroga dello sconto sul diesel per evitare un aumento immediato dei prezzi dei carburanti e prendere tempo per definire una misura più ampia e selettiva. L’annuncio è arrivato dal ministro dei Trasporti e vicepremier Matteo Salvini, intervenuto al Meeting di Rimini, dove ha spiegato che l’esecutivo punta a un intervento più duraturo rispetto alla semplice estensione temporanea del taglio delle accise. “Faremo domani un consiglio dei ministri, intanto prorogheremo lo sconto diesel. Poi stiamo ragionando più a lungo termine, occorrono dei soldi ovviamente e i soldi vanno chiesti laddove ci sono”, ha dichiarato Salvini rispondendo alle domande sulla possibile proroga delle misure contro il caro carburanti. La decisione arriva mentre il governo lavora a una soluzione capace di contenere l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia e dei trasporti, con particolare attenzione alle categorie più esposte agli effetti dell’inflazione.
Consiglio dei ministri convocato: proroga temporanea in attesa della misura definitiva
Sui prezzi dei carburanti e sulle possibili misure di sostegno si è svolta martedì 25 agosto una riunione alla quale hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo quanto emerso da fonti di Palazzo Chigi, nella giornata di domani è previsto un nuovo Consiglio dei ministri che dovrebbe approvare la proroga delle misure già in vigore, consentendo all’esecutivo di completare il lavoro su un provvedimento più articolato. La proroga riguarderà lo sconto sul diesel, la cui scadenza era prevista per domani, ma non rappresenterà la soluzione definitiva. L’obiettivo è infatti guadagnare tempo per mettere a punto un nuovo meccanismo di sostegno più mirato, destinato soprattutto a chi risente maggiormente del peso del caro carburanti.
Salvini: “vorrei fare qualcosa di più continuativo, di più sostanzioso”
Il vicepremier ha chiarito che l’intenzione del governo non è limitarsi a una semplice estensione tecnica della misura attuale, ma costruire un intervento con effetti più stabili nel tempo. La proroga dello sconto diesel, nelle intenzioni dell’esecutivo, dovrebbe durare soltanto alcuni giorni, fino a settembre, mentre parallelamente verrà definito un nuovo strumento di sostegno. Proroga che sarà “di alcuni giorni, fino a settembre immagino. Poi io vorrei fare qualcosa di più continuativo, di più sostanzioso”, ha spiegato Salvini.
Nuova strategia contro il caro carburanti: aiuti più selettivi per le fasce deboli
La linea emersa dal confronto a Palazzo Chigi prevede un cambio di approccio rispetto alle misure generalizzate adottate in passato. L’idea è quella di introdurre un sostegno maggiormente concentrato sulle fasce di reddito più fragili, così da rendere l’intervento più efficace e sostenibile dal punto di vista finanziario. Fonti di Palazzo Chigi hanno infatti precisato che la proroga temporanea servirà proprio a consentire al governo di lavorare nei tempi necessari a una misura definitiva per “tutelare le fasce più deboli”. L’obiettivo dichiarato è ridurre l’impatto dei costi energetici e dei trasporti senza disperdere le risorse disponibili, indirizzandole verso famiglie e lavoratori maggiormente penalizzati dall’aumento dei prezzi.
Urso: “ridurre l’impatto su famiglie, lavoratori e soprattutto sull’inflazione”
Sul tema è intervenuto anche il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, che ha sottolineato la volontà dell’esecutivo di continuare a intervenire per limitare gli effetti economici del caro energia. “Ci stiamo confrontando e, come abbiamo già fatto in questi mesi così difficili, continueremo a far sì nelle prossime settimane che si riduca l’impatto su famiglie, lavoratori e soprattutto sull’inflazione”, ha detto Urso a margine del Meeting di Rimini. Il ministro ha inoltre evidenziato la fiducia nella capacità del sistema economico italiano di mantenere la propria solidità nonostante le difficoltà internazionali. “Siamo fiduciosi sulla tenuta del nostro sistema paese, che sta sorprendendo gli osservatori internazionali”, ha aggiunto Urso.
Carburanti, il governo prende tempo per una soluzione strutturale
La partita sul taglio delle accise entra dunque in una nuova fase. Da una parte il governo punta a evitare un aumento immediato dei costi attraverso la proroga dello sconto sul diesel, dall’altra lavora a un intervento più selettivo che possa avere una durata maggiore. La prossima riunione del Consiglio dei ministri rappresenterà il primo passaggio formale per garantire la continuità della misura attuale, mentre nelle settimane successive sarà definito il nuovo piano contro il caro carburanti e per la protezione del potere d’acquisto di famiglie e lavoratori.
Le fonti di Palazzo Chigi
L’Italia “continua a portare avanti con determinazione la propria iniziativa sul tema del contributo sugli extraprofitti del settore energetico, promuovendone la discussione a livello europeo”. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi, intervenendo sul confronto in corso in Ue e chiarendo, innanzitutto, quello che definiscono un “equivoco sul metodo”. “La Commissione Europea non è stata ‘interrogata’ per un parere o un’autorizzazione vincolante su questo specifico punto, né si è di fronte a una censura o un rigetto delle posizioni italiane”, sottolineano le fonti. “A differenza della missiva che l’Italia indirizzò al Commissario Hoekstra il 3 aprile scorso insieme ad altri quattro Stati membri (tra cui la Germania), la lettera inviata dall’Italia (insieme ad altri cinque Paesi dell’Unione europea) il 22 agosto è un documento indirizzato alla presidenza di turno irlandese nell’ambito della filiera in sede Ecofin”. “Si tratta perciò di un’iniziativa politica pensata per aprire un confronto diretto e un dibattito tra i ministri delle Finanze dei Paesi membri”, spiegano ancora le fonti di Palazzo Chigi. “La Commissione non è dunque il destinatario di un’istanza formale di valutazione, ma la discussione attiene al dialogo politico sovranazionale tra Stati membri”.
“È poi indiscutibile che ciascuno Stato mantenga la facoltà di adottare interventi a carattere nazionale. Tuttavia, un’azione limitata al solo perimetro di un singolo Paese rischia di produrre evidenti asimmetrie di mercato”, avvertono le fonti. “Se la misura venisse applicata esclusivamente a livello nazionale, si finirebbe per penalizzare l’operatore energetico di Stato (e le imprese nazionali del settore energetico che operano principalmente sul mercato interno), ponendole in una situazione di svantaggio rispetto ai concorrenti internazionali che operano negli Stati membri limitrofi, privi di analoghi prelievi”. Per Palazzo Chigi, infine, “un intervento coordinato a livello europeo è l’unico strumento in grado di garantire equità e neutralità competitiva”. “Facendo contribuire in egual misura tutte le aziende petrolifere ed energetiche che operano nel mercato unico UE, si evita di creare discriminazioni commerciali e si protegge la competitività del sistema industriale nazionale”, concludono le fonti.
