Oltre 7 milioni di euro per rafforzare il sistema di approvvigionamento idrico della zona industriale di Catania, uno dei principali poli produttivi e tecnologici della Sicilia. Il governo regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato la riprogrammazione di 7,2 milioni di euro destinati all’ammodernamento del campo pozzi di Pantano d’Arci. L’intervento punta a migliorare l’efficienza delle infrastrutture idriche a servizio dell’area industriale etnea e assume una particolare rilevanza anche in relazione ai programmi di sviluppo del comparto tecnologico. Il potenziamento del sistema, infatti, faciliterà la realizzazione del Campus Sic, indicato come il primo impianto in Europa destinato alla produzione di semiconduttori. La disponibilità di risorse idriche adeguate e di una rete infrastrutturale in grado di sostenere grandi insediamenti produttivi rappresenta uno degli elementi centrali per garantire la crescita dell’Etna Valley e accompagnare gli investimenti già programmati nell’area.
L’ammodernamento del campo pozzi di Pantano d’Arci
La riprogrammazione delle risorse consentirà di intervenire sul campo pozzi di Pantano d’Arci, infrastruttura considerata strategica per assicurare un approvvigionamento idrico adeguato alla zona industriale di Catania. Il progetto vede il coinvolgimento di Sidra e del Comune di Catania e punta a superare le criticità infrastrutturali che possono incidere sulla capacità dell’area industriale di sostenere nuovi investimenti e insediamenti produttivi. Sul provvedimento interviene il deputato regionale di Forza Italia Salvo Tomarchio, che sottolinea il valore del lavoro istituzionale svolto per arrivare alla disponibilità delle risorse. “Questo risultato è il frutto di un lavoro di squadra – dichiara Salvo Tomarchio, deputato regionale di Forza Italia – e sento il dovere di ringraziare il Presidente Schifani per aver mantenuto gli impegni presi con la Città di Catania, in quanto l’adeguamento delle infrastrutture idriche è una priorità per sostenere il distretto tecnologico ed economico più importante della Sicilia. Oggi vedere concretizzarsi l’ammodernamento del campo pozzi, con il coinvolgimento di Sidra e del Comune di Catania, guidato dal sindaco Trantino, è motivo di soddisfazione. Mentre altri erano impegnati a creare allarmismo sui giornali, c’era chi lavorava alle soluzioni e alle azioni concrete per il territorio”.
Etna Valley, infrastrutture idriche decisive per gli investimenti
Il potenziamento della rete idrica viene collegato direttamente alle prospettive di crescita dell’Etna Valley, dove lo sviluppo del comparto dei semiconduttori richiede infrastrutture capaci di sostenere attività industriali ad alta intensità tecnologica. Secondo Tomarchio, l’efficienza del sistema idrico consente di mettere in sicurezza un volume complessivo di investimenti programmati pari a 5 miliardi di euro, con possibili ricadute sul tessuto economico e occupazionale e sulla capacità del territorio di attrarre ulteriori imprese. “Garantire un sistema idrico efficiente nell’Etna Valley significa aver salvaguardato investimenti previsti da 5 miliardi, che creeranno economia e nuova occupazione – prosegue Tomarchio – oltre ad attrarre nuove imprese. Un ringraziamento va in ultimo al presidente di Sidra, Mario Di Mulo, per aver portato avanti un lavoro silenzioso ed efficiente dopo 40 anni di inerzia, e a tutti gli attori coinvolti. La sinergia tra Comune, Regione e società partecipate dimostra che quando si lavora insieme si ottengono risultati concreti”.
Campus Sic e semiconduttori, il progetto strategico per Catania
La disponibilità di un sistema idrico adeguato viene considerata fondamentale anche per accompagnare la realizzazione del Campus Sic, progetto destinato alla produzione di semiconduttori e indicato come il primo impianto di questo tipo in Europa. L’operazione si inserisce quindi in un quadro più ampio rispetto al solo ammodernamento dei pozzi. Le infrastrutture idriche diventano infatti una componente necessaria per sostenere il consolidamento del distretto tecnologico catanese, la realizzazione dei nuovi impianti e la crescita delle attività industriali già presenti. Il finanziamento da 7,2 milioni di euro approvato dal governo regionale rappresenta così un intervento direttamente collegato alla capacità della zona industriale di Catania di sostenere programmi produttivi di grande dimensione, in un settore considerato strategico per lo sviluppo tecnologico ed economico.
La sinergia tra Regione, Comune di Catania e Sidra
Nel percorso che ha portato alla riprogrammazione delle risorse viene evidenziato il coordinamento tra Regione Siciliana, Comune di Catania e Sidra. Tomarchio richiama in particolare il ruolo del presidente Schifani, del sindaco di Catania Trantino e del presidente di Sidra Mario Di Mulo, indicando nella collaborazione tra istituzioni e società partecipate uno degli elementi decisivi per arrivare all’intervento. Il risultato atteso è il rafforzamento di una delle infrastrutture di base necessarie alla crescita della zona industriale e dell’intero sistema produttivo collegato all’Etna Valley. Con l’ammodernamento del campo pozzi di Pantano d’Arci, l’obiettivo è assicurare maggiore efficienza e affidabilità all’approvvigionamento idrico, creando condizioni infrastrutturali più adeguate allo sviluppo del distretto tecnologico e ai nuovi investimenti previsti nell’area di Catania.


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