Crescono in Italia le Comunità energetiche rinnovabili (Cer), sostenute anche dalle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Nell’ambito del Pnrr sono state presentate 48.750 richieste, delle quali 30.299 ammesse. I contributi concessi ammontano complessivamente a 779 milioni di euro, per una potenza complessiva pari a 1.763,6 MW. La crescita delle Cer, insieme ai benefici sociali e alle opportunità che queste realtà possono generare per i territori, è stata al centro dell’incontro “Comunità Energetiche Rinnovabili e impatti sociali. Best practice, modelli e opportunità per i territori”, organizzato dal Gse presso il proprio stand al Meeting di Rimini 2026.
L’appuntamento, si legge in una nota, ha riunito rappresentanti del mondo delle imprese, delle comunità energetiche e del Terzo Settore, mettendo a confronto esperienze e modelli. Al centro del dibattito, il ruolo della condivisione dell’energia nel favorire non solo la transizione verso fonti rinnovabili, ma anche ricadute positive sul piano economico e sociale. In particolare, le esperienze presentate hanno mostrato come “la condivisione dell’energia possa tradursi in benefici ambientali ed economici, contrasto alla povertà energetica, partecipazione e coesione sociale”.
Ad aprire i lavori è stato Vito Pastore, direttore relazioni esterne e programmazione strategica del Gse, che ha sottolineato il valore concreto delle Comunità energetiche nel percorso di transizione energetica.
“Aprire questo confronto al Meeting significa riportare la transizione energetica alla sua dimensione più concreta, quella delle persone e dei territori – ha spiegato Vito Pastore, direttore relazioni esterne e programmazione strategica del Gse, nell’aprire i lavori – Le Comunità Energetiche Rinnovabili mostrano che produzione da fonti rinnovabili, partecipazione e inclusione sociale possono procedere insieme. Il Gse vuole accompagnare questo percorso mettendo a disposizione competenze, strumenti e occasioni di confronto, affinché le opportunità offerte dalle Cer si traducano in progetti sostenibili, accessibili e replicabili”.


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