Controesodo: vacanze finite per 19 milioni di italiani, record per l’agriturismo

A caratterizzare l'estate 2026 anche il crescente successo delle vacanze in campagna

Si chiude la stagione delle vacanze per i 19 milioni di italiani che hanno scelto agosto per concedersi un periodo di ferie. Con la riapertura di attività e uffici ormai avviata, il grande controesodo segna per la maggior parte dei cittadini il ritorno alla quotidianità e ai luoghi di lavoro. È il quadro tracciato da Coldiretti/Ixè in occasione del rientro dalle ferie, caratterizzato dal bollino rosso sulle principali arterie stradali da venerdì a lunedì. La spesa media per le vacanze si è attestata a 834 euro a persona, ma con differenze significative tra le diverse fasce di spesa. Secondo l’analisi Coldiretti, il 32% dei vacanzieri ha contenuto il budget entro i 500 euro, mentre il 38% ha speso tra 500 e 1.000 euro. Una quota più ridotta, pari al 5%, ha invece superato i 2.000 euro. Quanto alla durata, il 28% degli italiani in vacanza ha trascorso fuori casa da quattro giorni a una settimana, mentre il 25% ha scelto un soggiorno compreso tra una e due settimane. Il 13% ha optato per una pausa particolarmente breve, non superiore ai tre giorni. Nel complesso, la durata media delle ferie si è attestata a 10 giorni.

Agriturismi, estate record

A caratterizzare l’estate 2026 è stato anche il crescente successo delle vacanze in campagna. Secondo l’analisi di Campagna Amica Terranostra, gli agriturismi italiani hanno accolto circa 1,85 milioni di ospiti, per un totale di 6,5 milioni di pernottamenti e una permanenza media di circa 3,5 notti. Numeri che confermano il crescente interesse per una formula turistica sempre più apprezzata per il contatto con la natura, la qualità dell’offerta enogastronomica e la possibilità di entrare in contatto con tradizioni e produzioni locali. Nel complesso, nel 2026 le presenze negli oltre 26mila agriturismi italiani sono aumentate del 4,5% rispetto all’anno precedente, consolidando la tenuta del comparto e il suo peso nell’offerta turistica nazionale.

Il cibo sempre più protagonista delle vacanze

L’estate 2026 ha inoltre confermato il ruolo centrale dell’enogastronomia nelle scelte dei turisti. Oltre un terzo del budget destinato alle vacanze è stato speso per la tavola, una quota che ha superato persino quella riservata all’alloggio. A trainare il fenomeno è soprattutto il turismo esperienziale: secondo Coldiretti, un italiano adulto su due ha partecipato durante l’estate ad attività legate alle produzioni e alle tipicità del territorio.

Degustazioni, visite nelle aziende agricole, corsi di cucina e laboratori artigianali si affiancano così alle esperienze dedicate al benessere e allo sport all’aria aperta. La vacanza diventa sempre più un’occasione per conoscere e vivere un territorio attraverso i suoi prodotti e le sue tradizioni. Accanto al tradizionale enoturismo, conquistano inoltre spazio nuove formule, dal birraturismo all’oleoturismo, fino al turismo legato al mondo dei formaggi. Esperienze che consentono ai visitatori di incontrare direttamente i produttori e conoscere da vicino le diverse fasi della lavorazione. Un’evoluzione che conferma come il viaggio degli italiani non sia più legato soltanto alla destinazione, ma sempre più alla possibilità di vivere un territorio attraverso il cibo, le produzioni locali e le esperienze autentiche.