Arrivano segnali incoraggianti sulle condizioni del calciatore del Cagliari che ha rischiato di annegare in piscina e che nelle ultime ore è stato sottoposto alle cure intensive all’ospedale Santissima Annunziata dell’Aou di Sassari. Nel corso della giornata i medici hanno potuto compiere un passaggio particolarmente significativo nel percorso clinico, sospendendo prima il blocco neuromuscolare, riducendo progressivamente la sedazione e procedendo quindi verso una graduale diminuzione del supporto ventilatorio. L’evoluzione favorevole dei parametri respiratori ha successivamente consentito di interrompere la ventilazione meccanica e, nel pomeriggio, di procedere all’estubazione. Un passaggio delicato e importante, accompagnato da una risposta neurologica al momento positiva: una volta sveglio, infatti, il paziente si è mostrato vigile e collaborante, senza deficit neurologici evidenti.
Il calciatore del Cagliari estubato dopo il rischio annegamento in piscina
Il miglioramento delle condizioni respiratorie ha rappresentato l’elemento decisivo che ha permesso ai sanitari di procedere con l’estubazione del calciatore del Cagliari, ricoverato dopo aver rischiato di annegare in piscina. Nel corso della giornata, secondo quanto programmato dall’équipe medica, è stato inizialmente sospeso il blocco neuromuscolare. Contestualmente è stata progressivamente ridotta la sedazione, mentre i sanitari hanno cominciato anche la graduale riduzione del supporto necessario alla respirazione. Il mantenimento di parametri respiratori soddisfacenti ha poi aperto la strada alla sospensione della ventilazione artificiale. “Il mantenimento di scambi respiratori ottimali ha consentito di sospendere la ventilazione meccanica e di procedere, nel pomeriggio, all’estubazione del paziente”, ha dichiarato la dottoressa Stefania Milia, direttrice della Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata dell’Aou di Sassari.
Al risveglio è vigile e collaborante, nessun deficit neurologico evidente
Un ulteriore elemento positivo riguarda la risposta del paziente dopo la riduzione della sedazione e l’estubazione. Al risveglio, infatti, il calciatore ha mostrato una piena ripresa dello stato di coscienza. Il paziente risulta vigile e collaborante e, allo stato attuale, non presenta deficit neurologici evidenti. Si tratta di un dato particolarmente importante nel quadro del monitoraggio clinico dopo l’episodio che lo ha portato al ricovero in Terapia Intensiva. Anche sotto il profilo cardiocircolatorio e respiratorio la situazione viene descritta come stabile. Le condizioni respiratorie ed emodinamiche risultano infatti stabili dopo la sospensione della ventilazione meccanica.
Resta ricoverato in Terapia Intensiva al Santissima Annunziata di Sassari
Nonostante i miglioramenti registrati nel corso della giornata e il superamento della fase della ventilazione meccanica, il calciatore del Cagliari rimane ricoverato nella Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata dell’Aou di Sassari. La permanenza nel reparto intensivo è legata soprattutto alla necessità di continuare a osservare con la massima attenzione le condizioni del paziente dopo la recente estubazione e alla presenza del quadro polmonare conseguente alla sindrome da inalazione. Prosegue pertanto uno stretto monitoraggio clinico e respiratorio, indispensabile per verificare l’andamento delle funzioni respiratorie nelle ore successive alla sospensione del supporto meccanico.
Sindrome da inalazione, prosegue il monitoraggio del quadro polmonare
L’attenzione dei sanitari resta quindi concentrata in particolare sul quadro polmonare. La sindrome da inalazione conseguente all’episodio che ha provocato il ricovero rende necessario mantenere elevato il livello di osservazione, anche dopo il miglioramento che ha permesso l’estubazione. La scelta di mantenere il paziente in Terapia Intensiva consente di controllare costantemente l’evoluzione delle condizioni respiratorie e di intervenire rapidamente nel caso si rendessero necessarie ulteriori misure di supporto. Al momento, tuttavia, il quadro descritto mostra diversi segnali favorevoli: il paziente respira senza ventilazione meccanica, è cosciente, vigile e collaborante, non presenta deficit neurologici evidenti e mantiene condizioni respiratorie ed emodinamiche stabili.
Nuovi aggiornamenti in base all’evoluzione delle condizioni cliniche
Le prossime ore saranno dedicate alla prosecuzione dello stretto monitoraggio clinico e respiratorio del calciatore, con particolare attenzione agli effetti della recente estubazione e all’evoluzione della sindrome da inalazione. Il miglioramento registrato nel corso della giornata rappresenta un passaggio significativo dopo il grave episodio in piscina, ma la situazione continua a richiedere il ricovero in Terapia Intensiva. Ulteriori aggiornamenti sulle condizioni cliniche del calciatore del Cagliari saranno comunicati in relazione all’evoluzione del quadro.


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