Sono 25 i bambini, di età compresa tra i 2 e i 17 anni, finiti in ospedale dopo aver trascorso una giornata al mare a Mandatoriccio, in provincia di Cosenza. I piccoli, tutti turisti in vacanza con le proprie famiglie e nessuno residente in Calabria, hanno iniziato ad accusare una serie di sintomi gastrointestinali e febbrili che hanno reso necessario l’intervento dei sanitari. Tra i disturbi segnalati ci sono dolori addominali, diarrea, vomito e febbre alta, arrivata in alcuni casi fino a 39,5 °C. I malesseri si sarebbero manifestati tra due giorni fa e ieri, dopo che i bambini avevano trascorso una giornata al mare e fatto il bagno.
Bambini assistiti negli ospedali di Corigliano-Rossano e Crotone
A fornire un aggiornamento sulla situazione è stata Rosalba Signorella, assistente sanitaria della Direzione medica di presidio Spoke Corigliano Rossano (Cosenza), che ha spiegato all’Adnkronos Salute: “venticinque bambini, di età compresa tra i 2 e i 17 anni, sono stati portati in ospedale dopo aver trascorso una giornata al mare a Mandatoriccio, in provincia di Cosenza. I bambini, tutti turisti in vacanza con le loro famiglie, nessuno infatti è residente in Calabria, hanno iniziato ad accusare dolori addominali, diarrea, vomito e febbre alta, arrivata in alcuni casi fino a 39,5 °C. I sintomi si sono manifestati tra due giorni fa e ieri, dopo aver fatto il bagno in mare”. La maggior parte dei piccoli pazienti è stata presa in carico dall’ospedale di Corigliano-Rossano, mentre alcuni bambini sono stati trasferiti per le cure presso l’ospedale di Crotone. Le condizioni generali, secondo quanto riferito dai sanitari, sono in miglioramento. “La maggior parte dei bambini – spiega – è stata assistita all’ospedale di Corigliano-Rossano, mentre alcuni sono stati portati all’ospedale di Crotone. Sei bambini sono già stati dimessi dalla nostra struttura e gli altri vengono tenuti sotto osservazione e dimessi man mano che le loro condizioni migliorano”.
Mandatoriccio, verifiche dopo i malesseri dei bambini: nel mirino anche uno scarico fognario
Nel corso degli accertamenti è emerso che i bambini alloggiavano con i genitori in una struttura ricettiva e in alcune abitazioni situate in una zona dove sarebbe presente uno scarico fognario. Secondo Signorella “i bambini alloggiavano con i genitori in un hotel e in alcune abitazioni vicino alle quali è presente uno scarico “fognario”. La presenza dello scarico rappresenta uno degli elementi che saranno valutati nell’ambito delle verifiche avviate dalle autorità competenti, ma al momento non esiste una conferma di un collegamento diretto tra l’origine dei sintomi e le condizioni del mare.
Nessuna relazione accertata con le acque del mare: indagini in corso
Sul caso sono in corso gli accertamenti del Servizio di Igiene pubblica, chiamato a individuare le possibili cause dei disturbi accusati dai bambini. Al momento, infatti, non è stata stabilita alcuna relazione tra i malesseri e la qualità delle acque marine nella zona di Mandatoriccio. Gli specialisti stanno raccogliendo tutti gli elementi utili per ricostruire la dinamica e comprendere cosa abbia provocato i sintomi manifestati dai piccoli turisti. La situazione sanitaria resta sotto monitoraggio, mentre prosegue il lavoro degli enti preposti per fare piena luce sull’accaduto.


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