Sono passati dieci anni da quella notte del 24 agosto 2016. Alle 3:36 una violenta scossa di terremoto colpì il Centro Italia, devastando Amatrice, Accumoli e numerosi comuni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo. Un evento che segnò profondamente la storia del Paese. Per il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco fu l’inizio di una delle più grandi operazioni di soccorso mai affrontate in Italia. Nelle prime ore successive al sisma erano già 1.000 i Vigili del Fuoco al lavoro tra le macerie, provenienti dai comandi locali e dalle regioni limitrofe, sei elicotteri della flotta aerea del Corpo nazionale raggiunsero Accumoli e gli altri centri rimasti isolati a causa di frane e smottamenti, garantendo il trasporto dei feriti e il collegamento con le località più difficili da raggiungere.
Dal 25 agosto, sotto il coordinamento del Centro Operativo Nazionale, il dispositivo di soccorso venne ulteriormente rafforzato con l’arrivo di uomini e mezzi da tutta Italia. Per mesi migliaia di unità si alternarono nelle aree colpite: mediamente ogni giorno operarono 1.300 unità.
Nelle prime fasi operarono le squadre ordinarie, i team USAR (Urban Search and Rescue), il nucleo cinofili. L’emergenza richiese il contributo di tutte le componenti specialistiche del Corpo nazionale. Parallelamente, squadre dedicate operarono a supporto della popolazione recuperando beni di prima necessità dalle abitazioni e dalle attività commerciali rese inagibili.
Un momento di svolta per il soccorso tecnico urgente
Il terremoto del Centro Italia rappresentò anche un momento di svolta per il soccorso tecnico urgente. Per la prima volta in un’emergenza sismica di tale portata, il Corpo nazionale impiegò i droni per realizzare mappature aeree dei centri colpiti, documentare i danni agli edifici e supportare le attività operative. Al termine dell’emergenza furono 297 le persone salvate, mentre 299 persero la vita. Complessivamente i Vigili del Fuoco portarono a termine 215.000 interventi di soccorso.
A distanza di dieci anni, il ricordo di quei giorni resta vivo nella memoria del Corpo nazionale. È il ricordo delle vittime, delle comunità duramente colpite e di un impegno straordinario condiviso da migliaia di donne e uomini che operarono senza sosta per restituire speranza a un territorio ferito. Per i Vigili del Fuoco il terremoto del Centro Italia non rappresenta soltanto una pagina di storia del soccorso nel nostro Paese, ma un patrimonio di esperienza, competenze e umanità.


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