La tranquillità mattutina nel Comune di Ricadi è stata improvvisamente interrotta da un grave incidente che ha richiesto una tempestiva e imponente mobilitazione dei soccorsi. Nelle prime ore della giornata odierna, i Vigili del Fuoco del Comando di Vibo Valentia sono stati chiamati a intervenire d’urgenza per soccorrere una persona di 42 anni, rimasta gravemente ferita a seguito di una rovinosa caduta dal promontorio roccioso situato presso il noto Parco Belvedere dei Cannoni, nella splendida ma insidiosa cornice di Capo Vaticano. La notizia ha immediatamente allertato l’intera macchina delle emergenze, rendendo necessaria un’operazione delicatissima su un terreno che non perdona alcun errore.
L’immediata risposta della macchina dei soccorsi e l’intervento del nucleo S.A.F.
Non appena ricevuta la disperata richiesta di aiuto, la Sala Operativa ha agito con estrema prontezza, disponendo l’immediato invio sul posto della squadra operativa del Distaccamento di Ricadi. Considerata la natura inospitale del luogo dell’incidente, è stato parallelamente attivato anche il personale altamente qualificato del Nucleo S.A.F. (Speleo Alpino Fluviale), un’unità specializzata proprio negli interventi di salvataggio estremo in ambienti ostili e di difficile accesso. Giunti sul luogo della caduta, i soccorritori hanno dimostrato grande coraggio e perizia tecnica: i Vigili del Fuoco si sono fisicamente calati lungo il dirupo dal promontorio, riuscendo a raggiungere l’infortunato rimasto bloccato tra le rocce. In quei concitati momenti sono state effettuate le prime, fondamentali operazioni di soccorso medico e messa in sicurezza. Il quarantaduenne è stato prontamente stabilizzato e assicurato saldamente su una speciale barella di tipo toboga, strumento essenziale per la movimentazione dei feriti in simili contesti.
Il decisivo intervento dell’elicottero Drago VF165 per il recupero in quota
Una volta messo in sicurezza il ferito, le squadre di terra si sono trovate di fronte a un ostacolo logistico insormontabile per il rientro in barella a piedi. I soccorritori hanno infatti constatato l'”impossibilità di raggiungere la zona con modalità ordinarie”. Attraverso un rapido coordinamento della Sala Operativa, è stato pertanto richiesto e ottenuto l’immediato intervento dell’elicottero Drago VF165, un potente mezzo aereo in forza al Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Salerno. Il velivolo, giunto tempestivamente sopra i cieli della costa, ha permesso al personale aerosoccorritore di calarsi millimetricamente e completare con successo il delicato recupero dell’infortunato mediante l’uso del verricello, garantendo così il sollevamento verticale e il successivo trasferimento del paziente in una zona sicura e pienamente accessibile.
Le condizioni del ferito e il trasferimento d’urgenza a Catanzaro
L’uomo, vittima della terribile caduta, è stato recuperato ancora cosciente, sebbene presentasse diverse e serie ferite riportate a causa del violento impatto con le rocce del promontorio. Raggiunta finalmente la zona di sicurezza, il 42enne è stato tempestivamente affidato alle cure del personale sanitario del 118 presente sul posto. Dopo una prima e attenta valutazione clinica dei molteplici traumi, i medici hanno immediatamente disposto il trasferimento d’urgenza tramite eliambulanza. Il paziente è stato trasportato in volo verso l’Ospedale “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro, struttura regionale attrezzata dove è stato preso in carico per essere sottoposto a tutti gli accertamenti diagnostici e ricevere le cure specialistiche del caso.
Un’operazione complessa a Ricadi e il proseguimento delle ricerche a montepaone
L’eccezionale e vitale intervento di salvataggio ha visto un grandissimo impegno corale e sinergico, coinvolgendo in prima linea il personale del Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Ricadi, gli eroici operatori del Nucleo S.A.F. e l’indispensabile personale aerosoccorritore. Si è trattato di “un’operazione resa particolarmente complessa dalle caratteristiche impervie dell’area”, un successo reso possibile solo grazie all’altissimo livello di addestramento dei corpi operativi coinvolti. Eppure, la dedizione e il senso del dovere dei soccorritori non si sono esauriti con la risoluzione di questo dramma. Terminate le lunghe e faticose operazioni di soccorso, il mezzo aereo ha fatto rotta verso l’aeroporto di Lamezia Terme per effettuare un rapido e necessario rifornimento di carburante. Subito dopo, l’elicottero e il suo equipaggio sono ripartiti senza alcuna sosta per essere nuovamente e intensamente impiegati nelle delicate attività di ricerca e nel successivo recupero di una persona segnalata come dispersa nel territorio montuoso di Montepaone, dimostrando ancora una volta l’incessante e fondamentale presidio del territorio garantito ogni giorno dai Vigili del Fuoco.




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