La Repubblica Democratica del Congo continua a fare i conti con l’epidemia di Ebola da virus Bundibugyo, che interessa 5 province del Paese: Haut-Uélé, Ituri, Nord-Kivu, Sud-Kivu e Tshopo. Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dal ministero della Comunicazione e dei Media, i dati aggiornati al 1° agosto indicano 3.748 casi confermati. Sono 690 i pazienti attualmente in isolamento o ricoverati nelle strutture ospedaliere. Il numero dei decessi dall’inizio dell’epidemia è salito a 1.657, mentre 708 persone risultano guarite. Il tasso di mortalità raggiunge così il 44,2%, mentre quello relativo al tracciamento dei contatti è arrivato all’80,1%.
Sul fronte della diffusione territoriale, il quadro viene definito stabile. “La situazione rimane geograficamente stabile, con 49 zone sanitarie colpite e nessuna ulteriore zona sanitaria che si è aggiunta nelle ultime 24 ore“, riporta il Ministero in un post su X. Le autorità sanitarie mantengono alta l’attenzione sulle attività di sorveglianza e sulla capacità di individuare e monitorare i nuovi casi: “I sistemi di sorveglianza, indagine e laboratorio rimangono pienamente mobilitati con oltre 1.000 segnalazioni esaminate e centinaia di campioni analizzati nelle ultime 24 ore. L’assistenza ai pazienti continua nonostante la pressione su alcuni centri di trattamento nel Nord-Kivu e nell’Ituri. Sono in corso attività di comunicazione del rischio, coinvolgimento della comunità, sepolture dignitose e sicure e supporto psicosociale per rafforzare l’adesione della comunità alle misure di prevenzione e risposta“.


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