Eclissi del 12 agosto, il drammatico appello di un ex deputato: “non guardatela, a 8 anni persi il 90% della vista”

L’ex deputato racconta il dramma vissuto da bambina dopo aver fissato direttamente il Sole durante un’eclissi

“Non guardate l’eclissi di sole, in nessun caso”. È un avvertimento netto quello lanciato da Mercedes López Romero, ex deputato spagnolo del partito Ciudadanos nel Parlamento de Andalucía e fisioterapeuta, alla vigilia dell’eclissi totale di Sole del 12 agosto. Dietro le sue parole c’è un’esperienza personale drammatica. López è infatti affetta da una cecità del 90%, conseguenza dell’aver guardato direttamente il Sole durante un’eclissi quando aveva appena 8 anni. In un’intervista con il giornalista di EFE Alfredo Valenzuela, la 45enne ha raccontato quanto accaduto durante la sua infanzia e ha rivolto un appello particolarmente severo in vista del fenomeno astronomico.

Mercedes López e la cecità dopo aver guardato direttamente l’eclissi

La vicenda risale a quando Mercedes López Romero aveva otto anni e frequentava la scuola a Dalías, in provincia di Almería. Durante un’eclissi, insieme ad alcuni altri bambini, decise di sottrarsi al controllo degli adulti per osservare direttamente il Sole. Quello che allora appariva come un semplice gioco infantile avrebbe avuto conseguenze irreversibili sulla sua vita. López ha raccontato di essersi nascosta insieme ad altri bambini per partecipare a una sorta di gara: verificare chi riuscisse a resistere più a lungo guardando direttamente il Sole durante l’eclissi, evitando di essere scoperti dagli adulti presenti. Gli adulti, a una certa distanza, stavano invece osservando il fenomeno utilizzando misure di protezione. Mercedes López rimase a fissare il Sole più a lungo rispetto agli altri bambini e quel comportamento le provocò danni permanenti agli occhi, fino alla perdita del 90% della capacità visiva.

“Mi fa paura vedere che la gente andrà a vedere l’eclissi anche con i bambini”

Alla vigilia dell’eclissi totale del 12 agosto, Mercedes López non nasconde quindi la propria preoccupazione, soprattutto osservando il grande interesse suscitato dall’evento e la possibilità che molte famiglie decidano di assistervi insieme ai figli. “Mi fa paura vedere che la gente andrà a vedere l’eclissi anche con i bambini, non sono consapevoli del pericolo che comporta”, sottolinea la 45enne. Il suo timore riguarda in modo particolare proprio i minori, dal momento che, secondo quanto evidenziato da López, gli occhi dei bambini sono molto più sensibili e vulnerabili e possono quindi essere esposti a un rischio particolarmente elevato di danni irreparabili alla retina. López invita per questo a prestare la massima attenzione in presenza di bambini.

L’avvertimento alla vigilia dell’eclissi totale del 12 agosto

Nell’intervista rilasciata ad Alfredo Valenzuela per EFE, Mercedes López arriva a formulare una raccomandazione ancora più radicale: non osservare direttamente l’eclissi in nessun caso, neppure utilizzando occhiali protettivi. Un avvertimento che nasce direttamente dall’esperienza vissuta sulla propria pelle e dalle conseguenze permanenti provocate da quella che lei stessa considera una “bravata infantile”. Da bambina, infatti, Mercedes non era sola. Nel cortile della scuola di Dalías erano presenti anche sua sorella, più giovane di due anni, e altri compagni. Il gruppo aveva trasformato l’osservazione diretta del fenomeno in una sfida, cercando di stabilire chi fosse capace di mantenere più a lungo lo sguardo rivolto verso il Sole.

La sorella e gli altri bambini si salvarono dai danni permanenti

La differenza decisiva fu proprio il tempo trascorso a osservare direttamente il Sole. La sorella di Mercedes, più piccola di due anni, e gli altri compagni non riuscirono a sostenere lo sguardo altrettanto a lungo. Proprio questa circostanza permise loro di evitare conseguenze permanenti. Per Mercedes López, invece, quella sfida infantile ebbe un esito completamente diverso. Il danno subito agli occhi sarebbe diventato una condizione permanente, lasciandola con una cecità pari al 90%. Oggi, a 45 anni, l’ex deputato ha scelto di rendere nuovamente pubblica la propria esperienza proprio in occasione dell’eclissi solare del 12 agosto, trasformando il ricordo di quanto avvenuto da bambina in un avvertimento rivolto soprattutto alle famiglie.