Una sequenza di cinque fotografie racconta uno dei momenti più suggestivi dell’eclissi parziale di Sole del 12 agosto 2026 in Sardegna. A realizzarla è stato Alessandro Casula, che da Sinnai è riuscito a immortalare il disco solare parzialmente coperto dalla Luna mentre, durante il tramonto, si disponeva prospetticamente in perfetto allineamento con la cupola del campanile di Settimo San Pietro. La particolarità delle immagini non risiede soltanto nell’eclissi, con il Sole oscurato per l’84% dalla Luna, ma soprattutto nella composizione ottenuta attraverso una precisa scelta del punto di osservazione. Il risultato è un vero e proprio Sun Trail composto da cinque scatti, nei quali il progressivo abbassamento del Sole accompagna l’evoluzione dell’eclissi e costruisce una sequenza visiva dominata dal profilo del campanile. Le fotografie sono state realizzate il 12 agosto 2026, in un intervallo compreso tra le 19:47 e le 20:17, trasformando il tramonto in una combinazione particolarmente suggestiva tra fenomeno astronomico, paesaggio e architettura.
Alessandro Casula: “uno degli spettacoli più belli”
Dietro la fotografia c’è anche una lunga preparazione e l’incertezza legata alle condizioni del cielo. È lo stesso Alessandro Casula a raccontare l’esperienza vissuta insieme alla compagna e l’emozione provata davanti alla scena. “Uno degli spettacoli più belli a cui abbia mai assistito insieme alla mia compagna, qualcosa di unico e irripetibile. Un’eclissi parziale col sole oscurato sll’84% dalla luna che tramontando si allinea alla perfezione con la cupola del campanile di Settimo San Pietro (il più alto del Campidano). Uno scatto che avevo programmato da tempo, credo unico (perché c’eravamo solo noi in quel punto) e irripetibile. E pensare che fino a qualche ora prima causa nubi pensavo saltasse tutto”. Una testimonianza che evidenzia quanto il risultato sia stato legato non soltanto al verificarsi dell’eclissi, ma anche alla possibilità di trovarsi nel luogo scelto nel momento giusto, con una visuale sufficientemente libera e con le condizioni atmosferiche favorevoli proprio durante le fasi decisive del tramonto.
Il Sole oscurato all’84% dalla Luna sopra Settimo San Pietro
Il protagonista astronomico della sequenza è il Sole parzialmente occultato dalla Luna, con una copertura indicata dall’autore pari all’84%. Nell’inquadratura, però, il fenomeno celeste assume una dimensione ancora più scenografica grazie alla presenza del campanile di Settimo San Pietro. Man mano che il Sole si abbassa verso l’orizzonte, la successione degli scatti mostra il disco eclissato avvicinarsi visivamente alla struttura fino a costruire l’allineamento ricercato da Casula. È proprio l’unione tra la traiettoria apparente del Sole, la fase dell’eclissi e il profilo architettonico a rendere particolare la sequenza. Il campanile diventa così un riferimento terrestre preciso all’interno di un fenomeno astronomico di grande impatto visivo. La distanza tra il punto di ripresa a Sinnai e il soggetto architettonico permette alla fotografia con teleobiettivo di comprimere prospetticamente la scena, mettendo in primo piano il rapporto visivo tra il grande disco solare e la sagoma della costruzione.
Una fotografia programmata da tempo e minacciata dalle nubi
L’immagine non nasce da una coincidenza improvvisata. Casula sottolinea infatti di avere programmato lo scatto da tempo, scegliendo un punto dal quale fosse possibile ottenere l’allineamento tra il tramonto dell’eclissi e il campanile. Fino a poche ore prima, però, il progetto sembrava poter essere compromesso dalla presenza delle nubi. Un elemento particolarmente delicato quando si tenta di fotografare un fenomeno astronomico legato a una finestra temporale precisa: se il cielo rimane coperto nel momento dell’allineamento, non esiste la possibilità di rimandare lo scatto alle ore successive o al giorno seguente mantenendo la stessa configurazione. La successiva evoluzione delle condizioni del cielo ha invece consentito ad Alessandro Casula di portare a termine la sequenza pianificata, realizzando i cinque scatti nell’arco di circa mezz’ora.
Per realizzare la sequenza Alessandro Casula ha utilizzato una Canon EOS 5D Mark III abbinata a un Canon EF 300 L f/2.8 e a un duplicatore 2x Viltrox. La configurazione ha permesso di lavorare con una forte capacità di ingrandimento, indispensabile per valorizzare nell’inquadratura sia il disco solare sia il profilo del campanile. La fotocamera è stata posizionata su un treppiede K&F Concept, mentre un intervallometro è stato impiegato per la gestione della sequenza degli scatti. Elemento fondamentale dell’attrezzatura è stato inoltre il filtro solare ASTF80, necessario nella ripresa diretta del Sole. L’utilizzo di un filtro specifico consente infatti di affrontare fotograficamente il disco solare con strumenti adatti a questo particolare tipo di osservazione.


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