Mentre sulla terraferma milioni di persone si radunano nei punti panoramici della Spagna e dell’Europa, nei cieli sopra la provincia di Palencia andrà in scena una delle missioni d’osservazione più spettacolari dell’era moderna. La compagnia aerea di bandiera spagnola Iberia ha organizzato un volo speciale scientifico d’alta quota completamente dedicato all’inseguimento dell’ombra lunare. Il velivolo scelto per questa impresa è un recentissimo Airbus A321XLR, decollato dall’aeroporto di Madrid per posizionarsi ad oltre diecimila metri di altitudine, ben al di sopra di qualsiasi eventuale copertura nuvolosa. Ma a rendere memorabile questo volo non è soltanto la quota di crociera, bensì un dettaglio storico e tecnologico di straordinaria raffinatezza che ha già fatto il giro del mondo tra gli appassionati di astronomia.
L’omaggio al padre dell’eliocentrismo nel numero di volo IB1473
L’aspetto più affascinante dell’intera operazione risiede nella scelta del codice identificativo assegnato alla rotta. La compagnia aerea ha infatti battezzato la missione con la sigla volo IB1473, un chiarissimo e colto omaggio all’anno di nascita di Niccolò Copernico, il celebre astronomo polacco nato nel 1473 che con la sua rivoluzione elio-centrica dimostrò al mondo che è la Terra a girare attorno al Sole e non viceversa. Volare verso l’ombra della Luna a bordo di un aereo intitolato alla nascita del padre dell’astronomia moderna rappresenta un ponte poetico indimenticabile tra le intuizioni del Rinascimento e la tecnologia dell’aviazione commerciale del Ventunesimo secolo.
A bordo dell’Airbus A321XLR sopra le nuvole alla caccia dell’ombra
L’esperienza vissuta dai fortunati passeggeri, ricercatori ed equipaggio presenti a bordo sfiora il sublime. Volando ad una velocità di crociera di circa novecento chilometri all’ora lungo una rotta calcolata al millimetro dai navigatori aerei, l’aeroplano sarà in grado di “inseguire” la corsa dell’ombra lunare, prolungando la durata dell’oscuramento visibile dai finestrini rispetto all’osservazione condotta da terra. Dalla quota stratosferica di diecimila metri, la trasparenza dell’aria priva di umidità e inquinamento permetterà agli astrofisici del progetto Shelios presenti a bordo di fotografare la corona solare con un livello di nitidezza e dettaglio cromatico praticamente impossibile da raggiungere dalla superficie terrestre.
La scienza in streaming globale grazie alla rete satellitare Starlink
L’impresa aerea di Iberia rappresenta anche un primato tecnologico per le telecomunicazioni di bordo. Grazie all’installazione dei terminali per la connettività satellitare ad altissima velocità forniti dalla rete Starlink, la spedizione sta trasmettendo le immagini ad alta definizione dell’eclissi solare dal cielo in diretta streaming planetaria per tutta la durata del volo. I segnali catturati dalle fotocamere ad alta precisione puntate dai finestrini dell’aeroplano vengono inviati nello spazio ai satelliti in orbita bassa e da lì ridistribuiti istantaneamente sui monitor di milioni di utenti connessi da casa. Un’impresa epica che unisce l’aviazione di linea, la copertura internet satellitare e la passione per il cosmo, regalando all’umanità una prospettiva mozzafiato sul grande buio del 12 agosto 2026.













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