Elon Musk ricalibra i tempi di Starship: rimandata la cattura al volo di Ship

L'attesa manovra con le braccia meccaniche della torre di lancio slitta di qualche mese. Nel 14° volo il razzo andrà in orbita per la prima volta

L’attesa per assistere a una delle manovre più affascinanti nella storia dell’esplorazione dello Spazio dovrà prolungarsi ancora un po’. SpaceX, l’azienda aerospaziale guidata da Elon Musk ha infatti deciso di ricalibrare i tempi per il primo storico tentativo di cattura al volo dello stadio superiore del gigantesco razzo Starship. La navicella, progettata per rivoluzionare per sempre i viaggi verso le profondità del nostro Sistema Solare, non verrà recuperata dalle enormi braccia meccaniche della torre di lancio durante il prossimo imminente test. Un cambio di rotta che frena leggermente gli entusiasmi generati all’inizio del mese di agosto, ma che non scalfisce minimamente le grandi ambizioni della compagnia, pronta in ogni caso a spingere il proprio formidabile veicolo oltre nuovi e inesplorati limiti orbitali in attesa delle future missioni di recupero.

Le dichiarazioni di Musk e i piani per il futuro

Il 4 agosto il fondatore e CEO di SpaceX aveva dichiarato che l’azienda puntava a tentare la 1ª cattura dello stadio superiore durante il test successivo, previsto in via provvisoria per la fine di agosto. Tramite un messaggio pubblicato ieri sulla piattaforma sociale X, acquistata nel 2022, Musk ha però aggiornato la tabella di marcia. “Sembra che probabilmente prenderemo la navicella con la torre tra qualche mese“, ha scritto il magnate. Starship, il razzo più grande e potente mai costruito, unisce il gigantesco booster Super Heavy al veicolo superiore chiamato semplicemente Ship. Entrambi gli elementi puntano a un rapido e completo riutilizzo, un traguardo che passa dagli atterraggi direttamente sul supporto di lancio sfruttando le grandi braccia a bacchetta della torre.

I successi dei test precedenti e la sfida della navicella

SpaceX ha già messo a segno questo tipo di manovra con il booster Super Heavy in 3 dei 13 voli di prova suborbitali di Starship effettuati finora. Due di queste missioni hanno persino impiegato un Super Heavy usato: il 9° volo ha utilizzato lo stesso booster del 7° volo, mentre l’11° volo ha riutilizzato quello dell’8° volo. Catturare la navicella superiore rappresenta tuttavia una sfida molto più ardua, poiché il veicolo rientra verso la Terra da altezze nettamente superiori e a velocità molto più elevate rispetto al booster. I progressi recenti sono però incoraggianti. Durante il 13° volo, lanciato il 24 luglio, Ship è sopravvissuta al rientro attraverso l’atmosfera terrestre ed è ammarata nella sua zona bersaglio nell’Oceano Indiano, al largo della costa occidentale dell’Australia. Il veicolo è rimasto intatto anche dopo essersi ribaltato in acqua, un traguardo mai raggiunto dai suoi predecessori, e la compagnia lo ha poi rimorchiato a terra per studiarlo a fondo.

Il ruolo delle autorizzazioni e le novità del 14° volo

Queste ottime prestazioni avevano generato forte ottimismo in vista di un imminente tentativo di cattura. Durante la prima chiamata di SpaceX con gli investitori come azienda pubblica, Musk aveva infatti affermato: “Direi che le cose sembrano mettersi molto bene, ed è per questo che, supponendo di ricevere l’approvazione normativa per farlo, tenteremo di catturare la Ship con la torre al prossimo volo, che è provvisoriamente programmato per la fine di questo mese“. Il ritardo accumulato per il 14° volo potrebbe dipendere proprio dalla necessità di ottenere il via libera da parte dei regolatori della Federal Aviation Administration statunitense.

Nonostante lo slittamento, Musk resta pienamente fiducioso nelle capacità tecniche della navicella e ha ribadito su X le potenzialità del progetto. “Se ci fosse stata una torre in mare dove abbiamo fatto pratica per far atterrare la navicella, sarebbe stata catturata“, ha aggiunto. Il CEO ha inoltre tracciato la rotta futura: “Il primo nuovo volo della navicella sarà verso la fine di quest’anno o all’inizio del prossimo. Quello sarà un bivio nella storia per la coscienza che raggiunge le stelle“. Anche senza il tentativo di cattura con la torre, il 14° volo garantirà uno spettacolo senza precedenti: come confermato da Musk, in questa occasione Starship raggiungerà l’orbita per la prima volta in assoluto.