Etna, prosegue l’emissione di cenere | FOTO

La cenere è prevista in dispersione verso Sud/Est, mentre i flussi lavici non sono più alimentati

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    Foto Antonella Infanta
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Prosegue anche oggi l’emissione di cenere dall’Etna. L’ultimo aggiornamento diffuso ieri dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia-Osservatorio Etneo, ha infatti evidenziato un incremento dell’emissione di cenere dai crateri sommitali, che, secondo i modelli previsionali, tende a disperdersi verso Sud/Est. Il quadro descritto dall’INGV mostra dunque un vulcano ancora attivo, ma con alcuni elementi in evoluzione rispetto ai giorni precedenti. In particolare, i flussi lavici segnalati nel precedente comunicato non risultano più alimentati.

Sul fronte della sismicità, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha fatto registrare deboli oscillazioni all’interno del livello medio-alto, per poi attestarsi attualmente sul livello medio. I centroidi delle sorgenti del tremore sono localizzati in prossimità del Cratere di Nord/Est, a una quota compresa tra 1.500 e 2.000 metri sul livello del mare.

Resta su valori medio-alti anche l’attività infrasonica. Gli eventi rilevati dalla rete di monitoraggio risultano concentrati nell’area del Cratere di Nord/Est e presentano ampiezze principalmente alte. Per quanto riguarda le deformazioni del vulcano, la rete GNSS non evidenzia variazioni significative. La variazione precedentemente rilevata nell’area del Cratere del Piano risulta invece attualmente in rallentamento. Prosegue, infine, una minima variazione registrata dal clinometro di Punta Lucia, compatibile con una fase di deflazione nella zona sommitale.