Una cifra destinata a entrare nella storia dell’automobilismo. La Ferrari Luce, primo e discusso modello 100% elettrico della casa di Maranello, è stata venduta a un’asta di beneficenza per 40 milioni di dollari, equivalenti a circa 34,5 milioni di euro, diventando la vettura nuova più costosa mai battuta all’asta. La vendita è avvenuta durante l’asta organizzata da RM Sotheby’s nell’ambito della prestigiosa Monterey Car Week, in California, uno degli appuntamenti internazionali più importanti per il mondo delle automobili da collezione e delle vetture esclusive. Al centro della contesa tra i partecipanti c’era una Ferrari decisamente particolare: la “Tailor Made”, indicata anche come “Chassis O”, vale a dire il primo esemplare della Ferrari Luce mai prodotto a Maranello. La base d’asta era fissata a 1,1 milioni di dollari, ma il valore finale è cresciuto fino a raggiungere una cifra quasi quaranta volte superiore.
La “Chassis O” della Ferrari Luce polverizza il precedente record
Il risultato ottenuto dalla Ferrari Luce supera nettamente il precedente primato stabilito appena un anno prima da un’altra vettura del Cavallino Rampante. Nel 2025 una Ferrari Daytona SP3 personalizzata era infatti stata aggiudicata per 26 milioni di dollari, una cifra che fino ad oggi rappresentava il riferimento per una Ferrari nuova venduta all’asta. Con i 40 milioni di dollari raggiunti dalla prima Luce, il record viene quindi migliorato di ben 14 milioni di dollari, consacrando un modello che, fin dalla sua presentazione, aveva provocato un dibattito particolarmente acceso tra appassionati, collezionisti e osservatori del settore automobilistico. Il risultato dell’asta appare ancora più significativo considerando il prezzo di listino annunciato da Ferrari al momento del lancio della vettura.
Ferrari Luce, dal prezzo di 550mila euro ai 34,5 milioni dell’asta
La Ferrari Luce era stata presentata ufficialmente a maggio con un prezzo di listino di 550.000 euro. Una cifra già estremamente elevata, anche per gli standard del marchio di Maranello, che tuttavia appare quasi marginale rispetto ai 34,5 milioni di euro raggiunti dal primo esemplare durante la vendita benefica in California. Il debutto della Luce aveva immediatamente attirato un’enorme attenzione perché il modello rappresenta una rottura radicale con la tradizione Ferrari. Per la prima volta nella storia del Cavallino Rampante, infatti, Maranello ha realizzato un’automobile completamente elettrica, abbandonando per questo modello il motore termico che ha contribuito per decenni a definire l’identità sportiva, tecnica e sonora della casa automobilistica italiana. Proprio questa trasformazione aveva alimentato numerose critiche al momento della presentazione.
Le critiche alla prima Ferrari elettrica e il design firmato da Jony Ive e Marc Newson
A finire al centro delle polemiche non era stato soltanto il passaggio alla propulsione completamente elettrica, ma anche il linguaggio stilistico scelto per la nuova Ferrari. Il design della Luce è stato sviluppato con il contributo di Jony Ive, uno dei designer più celebri dell’era contemporanea e figura centrale nella storia di Apple, dove ha contribuito alla progettazione di prodotti diventati iconici come l’iPhone, e di Marc Newson, insieme nello studio LoveFrom. La scelta ha determinato una rottura senza precedenti con le linee tradizionali Ferrari, contribuendo ad alimentare un acceso confronto sull’identità futura del marchio. L’arrivo della vettura elettrica è stato dunque interpretato come uno dei passaggi più delicati nella storia recente della casa di Maranello: non soltanto l’introduzione di una nuova tecnologia, ma una revisione profonda di alcuni elementi che per generazioni hanno rappresentato il cuore stesso del mito Ferrari.
L’affondo di Luca Cordero di Montezemolo contro la Ferrari Luce
Le critiche erano arrivate anche da una delle figure più importanti nella storia recente dell’azienda. Alla fine di maggio, l’ex presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo aveva addirittura chiesto che alla Ferrari Luce venisse tolto il caratteristico logo del Cavallino Rampante, manifestando così una posizione fortemente critica nei confronti della scelta compiuta dalla casa automobilistica. Nello stesso periodo, dopo il controverso lancio della prima Ferrari completamente elettrica, anche le azioni Ferrari erano crollate in Borsa. La combinazione tra reazioni negative, interrogativi sull’identità del marchio e perplessità sull’accoglienza commerciale aveva quindi accompagnato le prime settimane di vita della Luce. A distanza di pochi mesi, tuttavia, arrivano segnali molto diversi sul fronte della domanda.
Ferrari Luce, la domanda dalla Cina spinge le vendite
Nonostante le polemiche, la nuova Ferrari elettrica avrebbe infatti raggiunto con largo anticipo gli obiettivi commerciali stabiliti dalla casa di Maranello per il 2026. Un ruolo determinante sarebbe stato svolto dalla domanda proveniente dalla Cina, mercato nel quale il settore delle automobili elettriche ha assunto un peso particolarmente rilevante. Ferrari avrebbe raggiunto l’obiettivo annuale di vendita previsto per il suo primo modello elettrico già nelle prime settimane successive al lancio. Secondo quanto riferito da due persone a conoscenza dei fatti al Financial Times, il Cavallino Rampante puntava a vendere quest’anno poco meno di 500 unità della Ferrari Luce. Il target sarebbe stato raggiunto all’inizio di luglio, appena due mesi dopo il controverso lancio del nuovo modello avvenuto alla fine di maggio. Un risultato commerciale che assume un significato particolare considerando l’intensità delle critiche ricevute dalla vettura al momento della sua presentazione.
I 40 milioni dell’asta saranno devoluti alla Fondazione Ferrari
L’eccezionale valore raggiunto durante l’asta di RM Sotheby’s avrà anche una finalità benefica. L’esito finale della vendita è stato comunicato dalla stessa Ferrari, che ha reso noto che l’intero ricavato sarà devoluto alla Fondazione Ferrari. I 40 milioni di dollari ottenuti dalla vendita della prima Luce saranno destinati al sostegno di iniziative educative. La prima Ferrari elettrica prodotta a Maranello diventa così, contemporaneamente, uno dei simboli più discussi della trasformazione tecnologica del Cavallino e la protagonista di una delle aggiudicazioni più clamorose nella storia recente delle aste automobilistiche. Dalla base iniziale di poco più di un milione di dollari al record mondiale di 40 milioni, la Ferrari Luce entra nella storia ancora prima che la sua diffusione sulle strade possa raccontare quale sarà il reale impatto dell’elettrificazione sul futuro del marchio italiano.


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