Forte terremoto al largo dell’Antartide | DATI e MAPPE

Il sisma è stato registrato nelle acque del mare di Scotia a 15 km di profondità, in un'area disabitata nei pressi delle isole Orcadi meridionali

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Un forte terremoto magnitudo 6.2 ha scosso le gelide acque dell’Oceano Atlantico meridionale, in una remota zona al largo dell’Antartide. L’evento sismico si è verificato alle 10:22 ora italiana. L’epicentro è stato localizzato dall’INGV in un’area marittima situata nei pressi delle isole Orcadi meridionali. L’ipocentro della scossa è stato invece individuato a una profondità di 15 km sotto il fondale oceanico, rendendo il sisma relativamente superficiale. Considerata l’estrema distanza dell’epicentro da qualsiasi insediamento umano permanente, non è stato segnalato alcun danno a persone o infrastrutture.

Perché si verificano terremoti nella zona

L’area dell’epicentro si trova lungo un confine tettonico estremamente complesso e dinamico, noto come dorsale di Scotia del Sud. Questa immensa struttura sottomarina separa la placca di Scotia, situata a Nord, dalla placca Antartica, che si estende verso Sud. Il contatto tra queste 2 gigantesche zolle crostali è caratterizzato da un sistema di faglie trascorrenti a movimento sinistrorso. In questa specifica regione, le placche scorrono orizzontalmente l’una accanto all’altra, generando un forte attrito che accumula progressivamente enormi tensioni nella crosta terrestre. Quando la roccia non riesce più a resistere allo sforzo meccanico, l’energia si libera improvvisamente sotto forma di onde sismiche. La presenza di fosse profonde e bacini in espansione indica inoltre che il margine tettonico subisce contemporaneamente forze di trazione, un fenomeno che contribuisce a rendere la dorsale di Scotia del Sud un settore geologicamente irrequieto.

La sismicità storica della regione

Sebbene l’Antartide sia spesso considerato un continente sismicamente più tranquillo rispetto ad altre aree del pianeta, i margini oceanici che lo circondano raccontano una storia diversa. La sismicità storica lungo il confine tra la placca di Scotia e la placca Antartica è moderatamente alta, dominata da terremoti superficiali innescati dai movimenti trascorrenti. Negli ultimi decenni, i sismografi hanno registrato numerosi eventi di magnitudo superiore a 5.0, mentre i terremoti capaci di superare la magnitudo 7.0 sono più rari ma ugualmente documentati. Un esempio significativo è il violento sisma di magnitudo 7.6 avvenuto il 4 agosto 2003, localizzato leggermente più a Est rispetto alle isole Orcadi meridionali.