Un terremoto magnitudo Mwp 6.4 ha colpito la regione settentrionale dell’isola di Sumatra in Indonesia. Secondo i dati INGV, il sisma si è verificato alle 12:54 in Italia, 18:54 ora locale. La profondità dell’ipocentro è stata localizzata a ben 161 km nel sottosuolo terrestre. Questa notevole lontananza dalla superficie ha attenuato in maniera molto significativa la percezione delle onde sismiche e i potenziali effetti distruttivi nei pressi dell’epicentro, situato esattamente sulla terraferma indonesiana. Il punto di origine della scossa è posizionato nell’entroterra, a poca distanza dalle coste oceaniche.
Le cause geologiche e le faglie della regione
La regione di Sumatra si trova posizionata in uno dei contesti tettonici maggiormente attivi a livello del globo terrestre. L’intera isola indonesiana giace lungo la complessa e instabile zona di subduzione della Sonda, dove la pesante placca Indo-Australiana sprofonda costantemente e inesorabilmente al di sotto della placca della Sonda. Questo imponente movimento di convergenza verso Nord/Est avviene a una velocità continua di svariati centimetri per ogni anno solare, generando così un attrito formidabile. A causa di questo infinito scorrimento, l’energia si accumula ininterrottamente lungo i margini di contatto delle placche per poi esplodere improvvisamente liberando violente onde sismiche. Lo stress tettonico obliquo ha inoltre scolpito sulla terraferma un colossale sistema di fratture noto come Faglia di Sumatra, una cicatrice geologica che corre per tutta la spina dorsale dell’isola.
La sismicità storica e i grandi disastri
Dal punto di vista storico, l’attività sismica di questa area che si affaccia sull’Oceano Indiano è purtroppo celebre per l’innesco di eventi catastrofici di proporzioni immani. L’intera fascia litoranea di Sumatra e la vicina fossa oceanica hanno infatti generato alcuni dei terremoti più potenti di cui si abbia mai traccia. Il dramma più devastante e radicato nella memoria collettiva rimane senza alcun dubbio il tremendo sisma del 26 dicembre 2004, che scatenò uno tsunami letale in grado di spazzare via oltre 220mila vite umane in poche ore. Altre catastrofi si sono succedute in tempi recenti, come la potentissima scossa magnitudo 8.6 a Nias nel 2005 e le scosse del 2007 e del 2010.




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