Un fortissimo boato ha squarciato poco fa la tranquillità di Ceriale, nel Savonese, provocando apprensione tra i residenti. Il rumore, improvviso e particolarmente intenso, sarebbe stato avvertito anche in altre zone della Liguria, dando vita a numerose segnalazioni. La principale ipotesi è che all’origine del fragore ci sia un boom sonico, provocato dal passaggio di un velivolo a velocità supersonica. In particolare, il fenomeno potrebbe essere collegato al transito di un aereo militare.
Al momento, in assenza di comunicazioni ufficiali, non è possibile stabilire con certezza quale velivolo abbia provocato il boato né ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio. Resta però la caratteristica principale: un rumore secco, violentissimo e improvviso, percepito a grande distanza.
Un episodio già avvenuto poche settimane fa
Non sarebbe la prima volta che il Ponente ligure viene interessato da un fenomeno analogo. Venerdì 10 luglio, intorno alle 13:30, un violento rumore aveva già interrotto la tranquillità della zona, venendo distintamente avvertito dagli abitanti di Imperia, Ceriale e Loano. Anche in quell’occasione il boato, arrivato senza preavviso, aveva provocato paura e preoccupazione tra la popolazione. L’ipotesi presa in considerazione era stata anche allora quella di un aereo militare in volo a velocità supersonica, impegnato in un’attività di addestramento o di intercettazione.
La nuova segnalazione riporta quindi l’attenzione su un fenomeno che, quando si verifica sopra aree abitate, può risultare particolarmente impressionante. Il rumore non è infatti quello di un normale aereo che passa nel cielo: il boom sonico può arrivare improvvisamente e manifestarsi come un’esplosione o una forte detonazione.
Che cos’è, esattamente, un boom sonico?
Il boom sonico è il forte rumore prodotto da un oggetto, generalmente un aereo, quando viaggia a una velocità superiore a quella del suono. Per capire il fenomeno bisogna partire dalle onde sonore. Un aereo che vola a velocità inferiori a quella del suono genera continuamente onde di pressione che si propagano nell’aria in tutte le direzioni. Quando il velivolo accelera fino a raggiungere la velocità del suono, queste onde iniziano a concentrarsi.
Quando l’aereo supera la velocità del suono, le onde di pressione non riescono più a propagarsi davanti al velivolo alla stessa velocità con cui questo avanza. Si forma così una sorta di onda d’urto, una superficie di forte variazione della pressione atmosferica che si propaga verso il terreno. È proprio il passaggio di questa onda d’urto a produrre il caratteristico “bang“, che può essere percepito come un’esplosione estremamente secca e potente.
Non è un singolo rumore prodotto nel momento in cui l’aereo “rompe” il muro del suono
Un equivoco piuttosto comune è pensare che il boom sonico si verifichi soltanto nell’istante in cui un aereo supera per la prima volta la velocità del suono. In realtà, un velivolo che mantiene una velocità supersonica continua a generare onde d’urto. L’aereo produce infatti un sistema di onde di pressione che si estende lungo la sua traiettoria. L’effetto acustico raggiunge il suolo quando queste onde arrivano nelle zone sottostanti al percorso del velivolo. Per questo motivo un boom sonico può essere udito anche da persone che si trovano molto lontane dal punto in cui l’aereo si trova in quel preciso momento.
Perché il boato sembra arrivare dal nulla?
È proprio questa una delle caratteristiche che rende il fenomeno così impressionante. Chi si trova a terra può non riuscire a percepire chiaramente il rumore dell’aereo prima dell’arrivo dell’onda d’urto. Poi, improvvisamente, la pressione sonora aumenta e il boato viene avvertito come una forte detonazione. La percezione può inoltre variare sensibilmente in base all’altitudine del velivolo, alla sua velocità, alle condizioni atmosferiche e alla conformazione del territorio. Nel caso di un aereo militare, inoltre, la velocità può essere molto elevata e il passaggio può avvenire a quote e distanze tali da rendere difficile per chi è a terra individuare immediatamente l’origine del rumore.
Perché un boom sonico può essere avvertito in un’area molto ampia?
L’onda d’urto generata da un velivolo supersonico non rimane confinata a un punto preciso. Si propaga lungo la traiettoria dell’aereo, creando una sorta di “cono di rumore“. La zona interessata può quindi essere piuttosto estesa. Un singolo passaggio può essere percepito da numerose persone distribuite lungo il percorso del velivolo, anche a diversi chilometri di distanza. È anche per questo che un boato registrato a Ceriale può essere percepito contemporaneamente in altre località del Ponente o, in determinate condizioni, in un’area ancora più vasta. Il rumore può inoltre essere influenzato dalla temperatura, dal vento e dalla stratificazione dell’atmosfera, fattori che modificano il modo in cui le onde sonore si propagano.
Un fenomeno spettacolare, ma non necessariamente pericoloso
La potenza del rumore può far pensare a un’esplosione o a un incidente. Un boom sonico, tuttavia, non significa di per sé che un aereo abbia avuto un problema. Il boato è una conseguenza fisica del volo a velocità supersonica. In ambito militare, gli aerei possono raggiungere velocità superiori a quella del suono durante specifiche attività operative o addestrative.
Resta naturalmente necessario distinguere il fenomeno acustico da eventuali altre cause di un forte boato. Solo le verifiche delle autorità e degli eventuali enti competenti possono confermare con certezza l’origine di uno specifico episodio. Per il momento, dunque, il Ponente ligure si trova nuovamente a fare i conti con un rumore tanto improvviso quanto inquietante.


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