Vigili del fuoco impegnati senza sosta, boschi in fiamme e migliaia di persone costrette a fuggire dalle proprie case. Francia e b stanno affrontando una nuova ondata di caldo che sta aggravando il rischio di incendi. In Francia, dove il 2026 è già stato indicato come l’anno più secco mai registrato, un nuovo incendio ha attraversato nella notte le aree boschive delle Landes, nel Sud/Ovest del Paese. Le fiamme hanno costretto oltre 500 persone ad abbandonare le proprie abitazioni nella località di Luglon. Centinaia di vigili del fuoco sono stati mobilitati per contenere il rogo, secondo quanto riferito dall’amministrazione regionale.
Quello delle Landes è solo uno dei numerosi incendi che negli ultimi giorni hanno colpito la Francia. Le fiamme hanno raggiunto anche zone normalmente più fresche e umide, comprese aree del Nord e della Bretagna. Un vasto incendio aveva già devastato il mese scorso le foreste nei pressi di Bordeaux, provocando l’evacuazione di circa 250mila persone.
Anche il Regno Unito è alle prese con una situazione insolita per il Paese. Dopo che l’Inghilterra ha registrato la giornata più calda dell’anno, diversi incendi sono divampati nelle West Midlands, causando la distruzione di alcune abitazioni. Il responsabile dei vigili del fuoco regionali, Simon Tuhill, ha definito gli episodi tra gli interventi “più significativi” mai affrontati dal servizio.
Secondo i dati del National Fire Chiefs Council, dall’inizio dell’anno sono stati registrati 1.017 incendi boschivi in Inghilterra e Galles. Nella giornata più calda dell’anno, la temperatura ha raggiunto i +38,1°C a Ovest di Londra, un valore eccezionale per il clima britannico.
In Francia, invece, ieri le temperature si sono avvicinate ai +41°C in diverse zone, dall’Aquitania, nel Sud/Ovest, fino alla valle del Rodano, nell’Est del Paese. Valori simili sono previsti anche per oggi, prima di un calo delle temperature nel fine settimana.


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