Friuli Venezia Giulia, alpinista precipita per 10 metri sul Monte Peralba: due donne soccorse in montagna

Doppio intervento del Soccorso Alpino in Friuli Venezia Giulia: una 50enne residente in Slovenia è caduta durante un'arrampicata sulla Torre dei Fiori

Due distinti e delicati interventi di soccorso in montagna hanno impegnato nella giornata le squadre del Soccorso Alpino in Friuli Venezia Giulia. L’episodio più grave si è verificato nel gruppo del Monte Peralba, sulle Alpi Carniche, dove una donna di 50 anni residente in Slovenia è caduta per circa dieci metri durante un’arrampicata, riportando un forte trauma toracico e altri traumi. Poche ore prima, sul versante meridionale del Monte Plauris, una donna di 40 anni aveva avuto bisogno dell’intervento dei soccorritori dopo essersi procurata un infortunio a una gamba che non le consentiva più di continuare autonomamente la discesa. In entrambi i casi, le condizioni e la posizione delle persone coinvolte hanno reso necessario ricorrere all’elisoccorso.

Alpinista cade per dieci metri sulla Torre dei Fiori

Il secondo intervento si è concentrato tra le 13 e le 14 circa sulla Torre dei Fiori, nel gruppo del Monte Peralba, sulle Alpi Carniche. La persona coinvolta è una donna di 50 anni residente in Slovenia, impegnata in un’arrampicata. L’incidente si è verificato mentre la donna stava affrontando l’ultima lunghezza di corda della via De Infanti. Durante la progressione è caduta per una distanza di circa dieci metri, strappando due ancoraggi e finendo per impattare contro la parete. Una caduta particolarmente violenta, in seguito alla quale la cinquantenne ha riportato un forte trauma toracico e altri traumi, rendendo necessario un intervento di soccorso con l’impiego dell’elicottero.

Soccorso Alpino di Sappada mobilitato sul Monte Peralba

Sul posto sono intervenuti i soccorritori della stazione di Sappada del Soccorso Alpino, che si sono portati nell’area a bordo di un quad, pronti a fornire supporto alle operazioni dell’elicottero. Il mezzo aereo è arrivato da Pieve di Cadore e ha raggiunto la zona in cui si trovavano la donna ferita e il suo compagno. Considerata la posizione in parete e le condizioni della cinquantenne, il recupero è stato effettuato mediante verricello. La donna è stata quindi prelevata dall’elicottero. Con la stessa modalità è stato recuperato anche il suo compagno di arrampicata. Una volta completate le operazioni in quota, la cinquantenne è stata trasportata in ospedale a Belluno per ricevere le cure necessarie in seguito ai traumi riportati nella caduta.

Monte Plauris, donna di 40 anni si infortuna durante la discesa

Il primo intervento della giornata era scattato nella tarda mattinata sul versante sud del Monte Plauris, a una quota di circa 1.500 metri, nella zona sopra Malga Ungarina. In questo caso a richiedere assistenza è stata una donna di 40 anni, che aveva riportato un infortunio a una gamba. Il problema fisico le impediva di proseguire la discesa autonomamente, rendendo necessario l’intervento delle squadre specializzate nel soccorso in ambiente montano. Sono state quindi mobilitate le squadre della stazione di Udine del Soccorso Alpino, attivate da Sores, insieme alla Guardia di Finanza. In una prima fase l’obiettivo era quello di risolvere l’evacuazione della donna procedendo via terra.

Impossibile trasportare la donna a spalle, richiesto l’elisoccorso regionale

Una volta raggiunta e valutata la situazione, i soccorritori hanno però verificato le difficoltà di un eventuale trasferimento della quarantenne lungo il percorso montano. L’ipotesi di portarla a spalle si è rivelata infatti problematica a causa del forte dolore provocato dall’infortunio alla gamba. Per evitare un’evacuazione via terra particolarmente complessa e dolorosa, è stato quindi richiesto l’intervento dell’elisoccorso regionale, consentendo di gestire il recupero attraverso il mezzo aereo. La giornata ha dunque visto il Soccorso Alpino impegnato in due operazioni distinte in Friuli Venezia Giulia, prima sul Monte Plauris e successivamente nel gruppo del Monte Peralba. Due episodi differenti per dinamica e conseguenze, con il secondo caratterizzato dalla grave caduta di circa dieci metri sulla Torre dei Fiori e dal successivo trasferimento della cinquantenne ferita all’ospedale di Belluno.