Germania, droni sulla base militare con deposito sotterraneo e sistemi Patriot: Berlino teme la guerra ibrida

Due droni individuati sopra il sito della Bundeswehr di Mechernich, ma i media tedeschi parlano di sei sorvoli in poche ore

Nuovo episodio inquietante in Germania, dove alcuni droni sono stati avvistati sopra un sito dell’esercito tedesco nella parte occidentale del Paese, una struttura particolarmente sensibile perché nota per ospitare un grande deposito militare sotterraneo. La notizia è stata confermata sabato all’Afp da un portavoce del comando operativo della Bundeswehr, dopo le prime indiscrezioni diffuse dai media tedeschi. Il centro di sicurezza del sito militare di Mechernich, nella Germania occidentale, ha individuato due droni e giovedì sera ha immediatamente segnalato quanto accaduto alla polizia. Gli agenti si sono recati sul posto e hanno avviato un’indagine per chiarire la provenienza dei velivoli, le modalità dei sorvoli e soprattutto le loro finalità. Il comando operativo della Bundeswehr non ha tuttavia voluto fornire ulteriori particolari sull’episodio.

I media tedeschi parlano di sei sorvoli tra giovedì e venerdì

Le dimensioni dell’accaduto potrebbero però essere più ampie rispetto ai due droni ufficialmente confermati. Secondo quanto riportato da diversi importanti media tedeschi, tra cui Süddeutsche Zeitung, Wdr e Ndr, alcuni dipendenti di una società di sicurezza privata avrebbero infatti osservato complessivamente sei sorvoli sopra Mechernich tra la serata di giovedì e la mattinata di venerdì. Una sequenza che ha aumentato l’attenzione intorno a una delle infrastrutture militari più delicate della Germania occidentale, soprattutto considerando la natura del materiale conservato al suo interno e il contesto di crescente allarme per possibili attività di spionaggio, sabotaggio o ricognizione tramite droni. Il fatto che i sorvoli si siano ripetuti nell’arco di diverse ore rappresenta uno degli aspetti su cui si stanno concentrando le verifiche delle autorità tedesche.

Il deposito militare si trova a 130 metri di profondità

Il sito di Mechernich è una struttura della Bundeswehr nella quale vengono conservati equipaggiamenti militari e pezzi di ricambio all’interno di un enorme deposito sotterraneo. La struttura si trova a circa 130 metri di profondità e si sviluppa su una superficie complessiva di circa 30.000 metri quadrati, una dimensione equivalente a circa quattro campi da calcio. Si tratta quindi di un’infrastruttura militare di particolare rilevanza logistica, concepita per custodire materiale destinato alle esigenze operative delle forze armate tedesche e protetta dalla sua stessa collocazione nel sottosuolo. La presenza di droni sopra un’area di questo tipo assume inevitabilmente un significato particolarmente delicato, soprattutto in una fase in cui le autorità europee stanno moltiplicando l’attenzione nei confronti delle infrastrutture militari e strategiche.

A Mechernich anche componenti dei sistemi Patriot

A rendere ancora più sensibile il sito è la presenza di componenti del sistema statunitense di difesa antiaerea Patriot. I Patriot sono sistemi progettati per intercettare missili da crociera, missili balistici e aeromobili, e rappresentano uno degli strumenti più importanti a disposizione della difesa aerea occidentale. Proprio la disponibilità dei missili Patriot è diventata negli ultimi anni uno degli elementi centrali nel sostegno militare all’Ucraina, impegnata a contrastare gli attacchi missilistici russi. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si era recato la settimana scorsa a Washington per incontrare Donald Trump proprio con l’obiettivo di ottenere missili Patriot, poiché questi sistemi sono gli unici in grado di intercettare i missili russi più avanzati. La presenza di componenti Patriot all’interno del sito di Mechernich accresce quindi ulteriormente la rilevanza dell’indagine sui droni individuati sopra la struttura.

Germania in allarme dopo il drone con esplosivo all’aeroporto di Lipsia

Il caso di Mechernich non è un episodio isolato. Il nuovo avvistamento di droni sopra la base militare tedesca è avvenuto infatti appena due giorni dopo il ritrovamento di un drone dotato di un ordigno esplosivo all’aeroporto di Lipsia, nella Germania orientale. Lo scalo di Lipsia riveste a sua volta un’importanza strategica, essendo utilizzato anche per il trasporto di materiale militare. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, un autista che lavorava presso l’aeroporto avrebbe visto il drone volare a bassa quota intorno ad alcuni aerei cargo ucraini. L’uomo sarebbe poi riuscito ad afferrare il drone e a mantenerlo a terra fino all’arrivo degli artificieri della polizia, intervenuti per mettere in sicurezza l’apparecchio e verificare la natura dell’ordigno.

Un secondo oggetto volante avrebbe colpito un aereo Dhl

La tensione intorno all’aeroporto di Lipsia è aumentata ulteriormente poco dopo il primo episodio. Un secondo oggetto volante non identificato avrebbe infatti colpito un aereo della società tedesca di logistica Dhl mentre il velivolo era in fase di manovra nei pressi dell’aeroporto. L’episodio sarebbe avvenuto nel momento in cui lo scalo era interessato dalla chiusura collegata agli eventi in corso. La successione degli episodi di Lipsia e Mechernich ha quindi acceso l’attenzione delle autorità tedesche su una possibile serie di attività rivolte verso infrastrutture sensibili, aeroporti strategici e strutture militari.

Il ministro Dobrindt: “una nuova dimensione della minaccia”

Già mercoledì il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt aveva espresso pubblicamente la propria preoccupazione per quanto sta accadendo in Germania. Il ministro aveva parlato di “una nuova dimensione della minaccia”, facendo riferimento alla possibilità che gli episodi registrati possano rientrare in uno “scenario di attacco ibrido”. Dobrindt non aveva tuttavia indicato alcun sospettato, lasciando quindi aperte tutte le ipotesi investigative sull’origine delle attività osservate e sugli eventuali soggetti coinvolti. Le parole del ministro assumono un significato ancora più rilevante alla luce del successivo avvistamento dei droni sulla struttura militare di Mechernich e della presenza al suo interno di materiale strategico.

Friedrich Merz riunisce il Consiglio nazionale di sicurezza

La questione è arrivata anche ai massimi livelli del governo tedesco. Il cancelliere Friedrich Merz ha infatti riunito venerdì il Consiglio nazionale di sicurezza, in una fase caratterizzata da una crescente attenzione nei confronti delle possibili minacce rivolte alle infrastrutture strategiche del Paese. La Germania sta osservando con particolare preoccupazione il moltiplicarsi di episodi nei quali droni e altri oggetti volanti vengono individuati nei pressi di installazioni militari, aeroporti e strutture considerate sensibili. L’elemento centrale delle indagini resta quello di stabilire se i singoli eventi siano collegati tra loro e se dietro i sorvoli possano esserci attività organizzate di ricognizione, spionaggio o sabotaggio.

La Germania e lo spettro della guerra ibrida

Nel dibattito politico e militare europeo è tornato così con forza il concetto di “guerra ibrida”, espressione utilizzata per descrivere una serie di azioni ostili che non assumono necessariamente la forma di un conflitto militare convenzionale. La definizione comprende infatti attività che possono andare dal sabotaggio allo spionaggio, passando per la disinformazione, gli attacchi informatici e altre operazioni rivolte contro infrastrutture strategiche, istituzioni e sistemi economici o militari. Il termine viene utilizzato dagli europei, e in particolare dalla Germania, per descrivere l’atteggiamento ostile della Russia. Al momento, tuttavia, le autorità tedesche non hanno attribuito ufficialmente gli episodi di Mechernich e Lipsia ad alcun Paese o soggetto specifico. Le indagini proseguono mentre cresce l’attenzione intorno alla sicurezza delle installazioni della Bundeswehr e delle infrastrutture utilizzate per il trasporto e la conservazione di materiale militare.