Grecia, vasto incendio nella penisola Calcidica: fiamme alte 30 metri minacciano Siviri e Fourka, evacuazioni anche via mare

Il rogo si estende per circa tre chilometri e avanza attraverso una fitta pineta spinto dai forti venti. Mobilitati 142 vigili del fuoco, 51 mezzi, nove aerei e sette elicotteri

Un vasto incendio è divampato nel pomeriggio nella penisola Calcidica, nel nord della Grecia, trasformando rapidamente una situazione già delicata in una grave emergenza per le località turistiche di Siviri e Fourka. Il rogo, alimentato da forti venti, si è propagato con grande velocità attraverso la vegetazione e le fiamme si sono avvicinate pericolosamente alle abitazioni, rendendo necessaria l’attivazione di una vasta operazione antincendio e di un piano di evacuazione della popolazione. L’emergenza assume particolare rilevanza anche per l’elevato numero di persone presenti nella zona in piena stagione estiva. Siviri e Fourka sono infatti località frequentate da numerosi turisti e l’avanzata del fuoco verso la fascia costiera ha spinto le autorità ad accelerare le procedure per liberare le aree maggiormente esposte.

Fiamme alte fino a 30 metri e fronte dell’incendio lungo tre chilometri

Le proporzioni del rogo sono particolarmente significative. Il fronte dell’incendio si estende per circa tre chilometri, mentre le fiamme raggiungono un’altezza compresa tra 20 e 30 metri. Il fuoco sta avanzando in direzione della costa attraversando una fitta pineta, un contesto che favorisce ulteriormente la propagazione delle fiamme e rende estremamente complesso il lavoro delle squadre impegnate sul terreno. A rendere ancora più critica la situazione sono soprattutto i forti venti, che continuano ad alimentare il rogo e a spingerlo rapidamente verso nuove aree. Le raffiche rendono più difficile contenere il perimetro dell’incendio e aumentano il rischio che nuovi focolai possano svilupparsi rapidamente, soprattutto nelle zone dove la vegetazione è particolarmente densa.

Maxi dispiegamento dei vigili del fuoco: 142 uomini e 16 mezzi aerei

La risposta dei soccorsi è stata immediata e imponente. Sul posto sono impegnati 142 vigili del fuoco con 51 mezzi, supportati dall’alto da nove aerei e sette elicotteri, secondo quanto riferito dai media locali. Il massiccio impiego di mezzi aerei testimonia la complessità dell’emergenza e la necessità di contrastare dall’alto un fronte di fuoco molto esteso e particolarmente intenso. Aerei ed elicotteri stanno operando insieme alle squadre di terra nel tentativo di rallentare l’avanzata delle fiamme e impedire che il rogo possa raggiungere le aree abitate. Nel corso delle operazioni due pompieri sono rimasti feriti. Entrambi sono stati trasferiti in ospedale per ricevere le cure necessarie.

Evacuazioni a Siviri e Fourka, tre messaggi della Protezione Civile

Di fronte alla progressione dell’incendio, la Protezione Civile ha diramato tre messaggi di evacuazione destinati alle località di Siviri e Fourka. L’obiettivo è consentire alle persone presenti di abbandonare rapidamente le zone considerate più esposte prima di un eventuale ulteriore avvicinamento delle fiamme alle abitazioni. L’evacuazione assume dimensioni particolarmente delicate perché le due località ospitano in questo periodo numerosi turisti in vacanza. Le autorità stanno quindi cercando di gestire contemporaneamente la lotta all’incendio, la sicurezza delle aree residenziali e gli spostamenti di un numero elevato di persone. Secondo le informazioni diffuse dalle autorità locali, circa il 70% delle persone avrebbe già lasciato l’area, riducendo sensibilmente il numero di persone ancora presenti nelle zone interessate dalle procedure di evacuazione.

Evacuazioni anche via mare: mobilitate circa 15 imbarcazioni

Particolare attenzione viene riservata alle persone presenti sulle spiagge, dove le autorità hanno invitato turisti e residenti ad allontanarsi prioritariamente via mare. Una scelta dettata anche dalle difficoltà che si stanno registrando sulla rete stradale a causa dell’emergenza. Per sostenere le operazioni sono state mobilitate circa 15 imbarcazioni, utilizzate per consentire l’evacuazione dalla costa e offrire un’alternativa alle vie terrestri. La possibilità di lasciare l’area via mare assume un’importanza strategica in uno scenario nel quale l’incendio sta avanzando proprio verso la costa e il traffico sulle strade è fortemente condizionato dalla presenza di numerose persone in fuga.