Il Sole si oscura e l’aurora si accende: spettacolo irripetibile il 12 agosto

Due espulsioni di massa coronale dal Sole si dirigono verso la Terra proprio durante il picco delle Perseidi

Nella giornata di ieri si sono verificate 2 potenti eruzioni sulla superficie del Sole che hanno scagliato nello Spazio un’enorme quantità di energia e materia cosmica. Due distinti filamenti magnetici sono infatti esplosi improvvisamente, generando altrettante espulsioni di massa coronale. Stando alle ultime rilevazioni, una di queste imponenti nubi di plasma è diretta verso il nostro pianeta, mentre l’altra nube potrebbe colpirci solamente di striscio. L’impatto diretto con il campo magnetico terrestre è previsto per la giornata del 12 agosto. Questa violenta collisione potrebbe innescare uno straordinario spettacolo nei cieli alle alte latitudini, fondendo le luci danzanti dell’aurora boreale con il passaggio dello sciame meteorico delle Perseidi.

Cosa sono i filamenti magnetici

Per comprendere l’origine di questo fenomeno, dobbiamo rivolgere lo sguardo alla turbolenta superficie del Sole. I filamenti magnetici sono gigantesche strutture composte da plasma denso e relativamente freddo, se paragonato all’ambiente circostante, che vengono mantenute in sospensione nell’atmosfera solare da intensi e complessi campi magnetici. Queste immense formazioni appaiono come lunghe strisce scure quando vengono osservate in contrasto con il luminoso disco solare, raggiungendo temperature di migliaia di gradi. Quando le forze magnetiche che le tengono ancorate perdono la loro naturale stabilità, le strutture collassano o esplodono violentemente, rilasciando quantità inimmaginabili di materia nello Spazio e innescando reazioni a catena.

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Espulsione di massa coronale e tempesta geomagnetica

Un’espulsione di massa coronale è esattamente il risultato di queste forti eruzioni. Si tratta di una massiccia nube di plasma e potenti campi magnetici espulsa dalla corona del Sole che viaggia nel vuoto a velocità estreme, superando spesso i 10 milioni di km/h. Quando questa tempesta di particelle cariche investe la Terra dopo aver percorso circa 150 milioni di km, interagisce brutalmente con il nostro scudo protettivo naturale. L’urto genera una tempesta geomagnetica, che consiste in una forte perturbazione della magnetosfera terrestre. Queste tempeste possono creare gravi interferenze ai satelliti in orbita, interrompere le comunicazioni radio di navigazione e persino sovraccaricare le reti elettriche di superficie.

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La magia dell’aurora boreale

L’effetto più celebre di queste tempeste è la formazione dell’aurora boreale. Le particelle solari cariche di energia scivolano lungo le linee del campo magnetico del nostro pianeta, convogliando verso il Polo Nord e il Polo Sud. Qui penetrano nella nostra atmosfera superiore e si scontrano ad altissima velocità con i gas presenti nell’aria, principalmente ossigeno e azoto. L’impatto eccita questi atomi che, per tornare al loro stato di quiete originario, emettono un fotone, ovvero un lampo di luce. Questo processo continuo dipinge il cielo notturno con spettacolari drappeggi luminosi colorati di verde, rosso o viola.

Lo spettacolo delle Perseidi

Ad arricchire un cielo già carico di energia interverranno le Perseidi, rendendo la serata del 12 agosto memorabile. Questo sciame meteorico estivo è originato dalla nube di detriti disseminati nel Sistema Solare dalla cometa Swift-Tuttle nel corso dei suoi lunghi passaggi storici. Ogni anno la Terra incrocia la rotta di questi frammenti rocciosi, che precipitano nell’atmosfera, bruciando per via dell’estremo attrito. Il processo di disintegrazione crea le brillanti scie luminose che chiamiamo comunemente stelle cadenti.

L’eclissi solare

A rendere la giornata del 12 agosto ancora più memorabile contribuirà un altro evento eccezionale, ovvero l’eclissi solare. Nel tardo pomeriggio, poco prima del tramonto, la Luna si posizionerà tra il nostro pianeta e il Sole, proiettando la sua gigantesca ombra. Se in nazioni come la Spagna e l’Islanda l’oscuramento sarà totale, in Italia il fenomeno sarà visibile come eclissi parziale, raggiungendo una spettacolare copertura massima di circa il 95% nelle regioni di Nord/Ovest.