Il telescopio Swift verso il punto critico: corsa contro il tempo per salvare il veicolo di salvataggio

Il veicolo di salvataggio privato ha riscontrato problemi in orbita, ma gli ingegneri della NASA e di Katalyst Space Technologies stanno lottando per evitare la caduta del prezioso osservatorio entro ottobre

Una missione di soccorso senza precedenti si sta trasformando in una vera e propria corsa contro il tempo nell’orbita terrestre, dove il veicolo spaziale privato LINK sta affrontando una serie di gravi anomalie tecniche che mettono a rischio l’intera operazione. Lanciato il 3 luglio da Katalyst Space Technologies, il satellite aveva un compito tanto audace quanto cruciale: raggiungere il telescopio spaziale Swift della NASA e spingerlo verso un’orbita più alta prima che precipitasse inesorabilmente verso la nostra atmosfera. Tuttavia, dopo circa 3 settimane dal lancio, qualcosa è andato storto e il veicolo ha iniziato a ruotare a una velocità imprevista, causando interruzioni temporanee delle comunicazioni e un riavvio anomalo della sua piattaforma. Come se non bastasse, 2 delle 3 ruote di reazione che controllano l’orientamento di LINK hanno smesso di funzionare improvvisamente, innescando una risposta ingegneristica di emergenza di altissimo livello per tentare di salvare la missione in extremis.

Il punto di non ritorno e le manovre di salvataggio

Gli operatori lavorano sempre duramente per risolvere problemi simili quando si presentano nello Spazio, ma nel caso di LINK c’è un’urgenza speciale: deve raggiungere Swift in tempi brevissimi, altrimenti l’attrito atmosferico trascinerà l’osservatorio, che non possiede propulsori propri, e deve farlo prima del punto di non ritorno. La NASA calcola che ciò sia a circa 300 km sopra la Terra, un’altitudine che Swift dovrebbe raggiungere entro il mese di ottobre.

Il piano originale prevedeva che LINK si incontrasse con il telescopio all’inizio di agosto, a solo 1 mese dal lancio, non appena conclusi i lavori di messa in servizio. Questo cronoprogramma non potrà essere rispettato, ma le squadre della missione non si sono arrese e stanno facendo notevoli progressi per rimettere in carreggiata il veicolo di soccorso.

In un recente aggiornamento, i funzionari dell’agenzia spaziale hanno delineato i dettagli della situazione e i passi avanti compiuti. “LINK era originariamente in una rotazione multi-asse a circa 9 gradi al secondo, il che ha comportato comunicazioni sporadiche e ha ostacolato il progresso di LINK verso Swift“, ha spiegato la NASA. Fortunatamente, le prime manovre correttive stanno dando i loro frutti. “Utilizzando una serie di accensioni da uno dei propulsori a propulsione elettrica di LINK, il team di Katalyst ha ora rallentato quella rotazione a circa 1,47 gradi al secondo“, hanno aggiunto, precisando inoltre che “Katalyst prevede di mantenere LINK a quella velocità di rotazione mentre procede con i prossimi passi per la missione“.

I prossimi aggiornamenti e l’importanza del telescopio Swift

Le prossime fasi critiche prevedono il caricamento di aggiornamenti del software di volo “con nuovi controllori di assetto progettati per mantenere la stabilità di LINK nella sua attuale configurazione“, hanno scritto i funzionari. “Questi aggiornamenti consentirebbero a LINK di iniziare le manovre per allinearsi all’orbita di Swift“. L’invio di questi comandi vitali è previsto “nei prossimi giorni“, secondo quanto riportato nell’aggiornamento.

Il destino di Swift, noto ufficialmente come Neil Gehrels Swift Observatory e lanciato nel 2004 per studiare i lampi di raggi gamma (gli eventi più energetici dell’universo), è ancora incerto. Il telescopio da 250 milioni di dollari si trovava inizialmente a un’altitudine di circa 600 km, ma la sua discesa sta accelerando rapidamente: più Swift scende, maggiore è l’atmosfera che incontra e maggiore diventa la forza dell’attrito.

Nonostante il declino orbitale, l’osservatorio sta ancora funzionando perfettamente, motivo per cui la NASA è determinata a salvarlo. Lo scorso settembre, l’agenzia ha assegnato a Katalyst 30 milioni di dollari per costruire LINK, un veicolo spaziale delle dimensioni di un frigorifero dotato di 3 bracci robotici, e per eseguire questa missione. Le tempistiche erano estremamente ristrette, ma la compagnia è riuscita a rispettare la data di lancio e a completare diverse tappe fondamentali prima di imbattersi in questi ostacoli. Avendo già dimostrato grande esperienza nel fornire risultati sotto pressione, la speranza è che gli ingegneri riescano a salvare il veicolo di salvataggio stesso prima che sia troppo tardi.