È stato un fine settimana segnato dall’emergenza incendi quello vissuto tra il Canada occidentale e gli Stati Uniti nordoccidentali. I vasti roghi che stanno interessando diverse aree in British Columbia e nello Stato di Washington hanno provocato evacuazioni di massa, distrutto abitazioni e infrastrutture e messo sotto pressione i soccorsi. In Canada oltre 20mila persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni nelle comunità affacciate sul lago Okanagan, a causa di incendi caratterizzati da una rapida propagazione. Le fiamme hanno distrutto alcune abitazioni e, in diversi casi, si è reso necessario l’intervento di mezzi aerei per mettere in salvo le persone rimaste isolate.
Tra le aree maggiormente interessate figura Summerland, località di circa 12mila abitanti, dove l’avanzata del fuoco e il fumo hanno reso necessaria l’evacuazione della popolazione. Anche la zona di Peachland è stata coinvolta nell’emergenza: l’incendio di Bald Range, segnalato per la prima volta venerdì sera, ha portato all’evacuazione di circa 8mila persone. La gravità della situazione ha spinto il British Columbia a dichiarare lo stato di emergenza. Il governo federale canadese ha inoltre autorizzato una richiesta di assistenza proveniente dalla provincia, destinata principalmente a garantire sistemazioni e servizi alle persone costrette ad abbandonare le proprie case. L’emergenza ha avuto anche un bilancio umano: la polizia canadese ha confermato la morte di una donna di 80 anni, deceduta mentre cercava di mettersi in salvo dall’incendio che ha colpito la regione dell’Okanagan Lake.
La situazione nello Stato di Washington
Anche negli Stati Uniti la situazione resta complessa, sebbene alcuni degli incendi più importanti nell’area di Spokane abbiano rallentato la loro avanzata. Le squadre impegnate sul posto hanno proseguito le operazioni di bonifica e di controllo lungo le linee di contenimento, senza registrare una nuova espansione significativa dei tre principali roghi. Gli incendi, attivi da oltre una settimana, hanno comunque provocato danni ingenti: circa 920 strutture risultano danneggiate o distrutte.
Nella piccola comunità rurale di Malden, a circa 55 km a Sud di Spokane, l’allerta è stata ridimensionata dopo che ai residenti era stato inizialmente ordinato di evacuare immediatamente. La popolazione è stata invitata a rimanere pronta a lasciare rapidamente la zona qualora le condizioni dovessero peggiorare. L’area non è nuova a emergenze di questo tipo. Nel 2020 Malden era stata in gran parte distrutta da un incendio, con la perdita di edifici pubblici fondamentali tra cui la caserma dei vigili del fuoco, l’ufficio postale, il municipio e la biblioteca.
Nel frattempo, le autorità hanno continuato a monitorare attentamente la situazione e a mantenere attivi i sistemi di comunicazione con la popolazione. Il maggiore incendio dei 3 che interessano l’area di Spokane è inoltre al centro di un’indagine giudiziaria: un uomo è stato arrestato e accusato di aver appiccato intenzionalmente il rogo.
Due piloti morti nello Utah
L’emergenza incendi ha provocato vittime anche tra il personale impegnato nelle operazioni di spegnimento. In Utah, 2 piloti di elicottero sono morti venerdì mattina nello schianto del loro velivolo mentre erano impegnati nella lotta contro un incendio nella Fishlake National Forest. Le difficili condizioni operative hanno impedito ai soccorritori di raggiungere immediatamente il luogo dell’incidente, situato in una zona caratterizzata da terreno impervio e da una significativa attività degli incendi. Soltanto sabato le squadre sono riuscite ad arrivare sul posto e a confermare il decesso dei due piloti. La causa dello schianto è ora oggetto di un’indagine da parte del National Transportation Safety Board, l’agenzia federale statunitense incaricata di investigare sugli incidenti nel settore dei trasporti.
Un’emergenza che attraversa il confine
Dal Pacifico nord-occidentale degli Stati Uniti alla British Columbia, l’ondata di incendi sta mettendo a dura prova comunità, squadre di soccorso e autorità locali. Le evacuazioni di massa in Canada, i danni alle strutture nello Stato di Washington e la morte di 2 piloti impegnati nelle operazioni antincendio mostrano la portata dell’emergenza. Per migliaia di persone, intanto, resta l’incertezza sul ritorno nelle proprie abitazioni.
