Un elicottero impegnato nelle operazioni di spegnimento di un vasto incendio è precipitato nello Utah, negli Stati Uniti. A bordo del velivolo si trovavano 2 persone, ma al momento non sono state rese note le loro condizioni. I soccorritori non erano ancora riusciti a raggiungere il luogo dello schianto, ostacolati dalle fiamme e dal terreno impervio. L’incidente è avvenuto nei pressi di Richfield, circa 258 km a Sud di Salt Lake City, mentre l’elicottero era impegnato nelle operazioni su un incendio scoppiato dopo un fulmine il 27 luglio. Il velivolo faceva parte di una squadra di 7 elicotteri impegnati nella lotta contro il rogo.
Secondo Tyler Hecht, del Great Basin Incident Management Team, al momento dell’incidente le condizioni meteorologiche erano sufficientemente favorevoli al volo. Il mezzo, un Sikorsky S-64, stava operando in una zona caratterizzata da un terreno particolarmente ripido. Dopo la caduta, inoltre, l’elicottero ha provocato l’innesco di un nuovo incendio. Le squadre di intervento non hanno potuto raggiungere immediatamente il luogo dell’incidente. Non è stato possibile stabilire se le fiamme avessero già raggiunto l’area dello schianto. Le operazioni di spegnimento erano state temporaneamente sospese dopo l’incidente, per poi riprendere successivamente.
A indagare sulle cause della caduta saranno la Federal Aviation Administration e il National Transportation Safety Board. L’accesso al luogo dell’incidente potrebbe tuttavia essere ritardato se l’incendio dovesse continuare a minacciare l’area.
Un incendio di grandi dimensioni nello Utah
L’elicottero precipitato era impegnato in un contesto particolarmente difficile. L’incendio nella Fishlake National Forest, vicino alla piccola comunità di Kanosh, aveva raggiunto venerdì mattina un’estensione di circa 427 km quadrati ed era contenuto solo per il 19%. Oltre 600 vigili del fuoco e altri operatori stavano lavorando per contenere le fiamme, che hanno provocato evacuazioni e distrutto almeno 6 strutture, attraversando aree caratterizzate da boschi, arbusti e vegetazione erbosa.
Le autorità avevano inoltre lanciato l’allerta per condizioni particolarmente pericolose: venti irregolari, vegetazione secca, temperature elevate e la possibilità di temporali secchi e nuovi fulmini. Erano in vigore anche le cosiddette red flag warnings, gli avvisi che segnalano condizioni meteo favorevoli alla rapida propagazione degli incendi.
Una seconda tragedia in Oregon
Nelle stesse ore, un altro incendio stava provocando una vittima in Oregon. Jason Ensign, 47 anni, è morto giovedì mentre era alla guida di un bulldozer impegnato nelle operazioni antincendio per conto di una società forestale. L’uomo stava lavorando sul Wrights Spring Fire, scoppiato mercoledì nell’Oregon centro-meridionale, a Est della città di Chiloquin. Secondo lo sceriffo locale, il rogo ha registrato una crescita inaspettata e rapida, tagliando la via di fuga a Ensign. Entro venerdì l’incendio aveva già bruciato quasi 36 km quadrati e non risultava ancora sotto controllo. Il Servizio forestale degli Stati Uniti ha segnalato un comportamento particolarmente imprevedibile delle fiamme, favorito dal caldo estremo e dalla persistente siccità.
Un’estate di incendi nel West americano
Le condizioni meteorologiche stanno rendendo particolarmente difficile la lotta agli incendi in diverse aree degli Stati Uniti occidentali. Mesi caratterizzati da scarse precipitazioni, una quantità di neve invernale ai minimi storici in alcune zone, ondate di calore e venti imprevedibili hanno contribuito alla rapida propagazione dei roghi.
Il bilancio degli incendi ha già incluso altre vittime tra gli operatori. A giugno, in Colorado, 4 vigili del fuoco sono morti e un altro è rimasto ferito dopo essere stati travolti da un incendio in rapido movimento. I pompieri avevano tentato di proteggersi utilizzando i ripari di emergenza, strutture simili a tende progettate per offrire una protezione temporanea dalle fiamme.
Il Sikorsky S-64 Skycrane, il modello coinvolto nell’incidente nello Utah, è un elicottero progettato per operazioni di sollevamento pesante e utilizzato sia da enti governativi sia da operatori commerciali. Nelle missioni antincendio può essere equipaggiato con serbatoi destinati al trasporto e al rilascio di acqua o ritardante sulle aree colpite dalle fiamme.


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