Incendio devastante in Belgio, bruciati almeno 1.650 ettari nel parco delle Fagnes: Sourbrodt rischia l’evacuazione

Le fiamme, divampate nel Belgio orientale vicino al confine con la Germania, si stanno propagando rapidamente. Mobilitati vigili del fuoco da tutto il Paese e dalla Germania, insieme ad aerei ed elicotteri antincendio

È sempre più grave l’emergenza provocata dal vasto incendio nel parco naturale delle Fagnes, nel Belgio orientale, a poca distanza dal confine con la Germania. Le fiamme, divampate nella giornata di ieri, hanno già interessato almeno 1.650 ettari di territorio e continuano a propagarsi rapidamente, rendendo necessaria una massiccia mobilitazione delle squadre di soccorso. Le autorità locali stanno seguendo con crescente attenzione l’evoluzione del rogo, che ha assunto dimensioni particolarmente rilevanti all’interno di una delle principali aree naturali della regione. La rapidità con cui il fronte del fuoco sta avanzando ha imposto un rafforzamento delle operazioni di spegnimento e delle misure di protezione delle zone abitate più vicine. La priorità è contenere l’incendio nelle Fagnes prima che possa estendersi ulteriormente verso aree residenziali, mentre sul territorio stanno operando numerose squadre provenienti anche da altre zone del Belgio e dalla vicina Germania.

Rinforzi da tutto il Belgio e dalla Germania per fermare il rogo

Per affrontare l’emergenza sono stati richiesti rinforzi dei vigili del fuoco provenienti da tutto il Belgio, ai quali si sono aggiunte unità arrivate dalla Germania. La vicinanza dell’area colpita al confine tedesco ha favorito una risposta coordinata e transfrontaliera davanti a un incendio che continua a rappresentare una seria minaccia. Le operazioni di spegnimento si concentrano sui punti nei quali le fiamme stanno avanzando più velocemente, con l’obiettivo di impedire che nuovi settori del parco vengano coinvolti e, soprattutto, di evitare che il fuoco possa raggiungere i centri abitati circostanti. La vastità dell’area già percorsa dalle fiamme, pari ad almeno 1.650 ettari, rende particolarmente complesso il lavoro delle squadre a terra, impegnate a contrastare un fronte che continua a evolversi.

Aerei ed elicotteri antincendio mobilitati con il Meccanismo Ue

La gravità della situazione ha reso necessario anche l’intervento dei mezzi aerei. Per cercare di domare le fiamme sono stati infatti mobilitati aerei antincendio ed elicotteri, impiegati nell’ambito del Meccanismo di protezione civile dell’Unione europea. Il supporto dall’alto permette di affiancare l’azione dei vigili del fuoco impegnati sul terreno, soprattutto nelle zone del parco più difficili da raggiungere. Gli interventi aerei vengono utilizzati per colpire i fronti più attivi e rallentare l’avanzata delle fiamme, consentendo contemporaneamente alle squadre a terra di rafforzare le linee di contenimento. La mobilitazione europea sottolinea la portata dell’emergenza incendi in Belgio, che ha richiesto il coinvolgimento di risorse nazionali, internazionali ed europee per tentare di riportare la situazione sotto controllo.

Sourbrodt minacciata dall’incendio, possibile evacuazione di circa 500 abitanti

La situazione più delicata riguarda il villaggio di Sourbrodt, situato nelle vicinanze del parco. Nel centro abitato vivono circa 500 persone e le autorità stanno valutando la possibilità di procedere a un’evacuazione qualora le condizioni dovessero peggiorare. Il pericolo è legato sia all’avanzata delle fiamme sia alla presenza del fumo, che potrebbe rendere necessario l’allontanamento precauzionale della popolazione. Al momento non è stata ancora assunta una decisione definitiva, ma l’ipotesi resta concretamente sul tavolo mentre proseguono le operazioni di soccorso. A spiegare la situazione è stato Nicolas Yernaux, portavoce delle autorità regionali della Vallonia, che all’Afp ha dichiarato: “non è stata ancora presa alcuna decisione definitiva, ma la questione è al vaglio a causa del fumo”.

Le autorità: “esiste il rischio che l’incendio raggiunga le abitazioni”

La preoccupazione principale resta quella di impedire che il fronte dell’incendio raggiunga Sourbrodt e le abitazioni del villaggio. Le squadre operative stanno quindi concentrando parte delle risorse sulla protezione dell’area abitata, mentre viene costantemente monitorata la direzione nella quale si stanno propagando le fiamme. Lo stesso Nicolas Yernaux ha confermato che il rischio non può essere escluso: “esiste il rischio che l’incendio raggiunga le abitazioni, ma stiamo impiegando tutte le risorse disponibili per proteggerle”. Le parole del portavoce delle autorità della Vallonia descrivono una situazione ancora aperta, nella quale l’evoluzione dell’incendio determinerà anche le eventuali decisioni sulla popolazione di Sourbrodt.

Emergenza ancora in corso nel Belgio orientale

L’incendio nel parco naturale delle Fagnes resta dunque un’emergenza di vaste proporzioni. Con almeno 1.650 ettari bruciati, un fronte ancora in rapida propagazione e un villaggio di circa 500 abitanti potenzialmente minacciato, le autorità hanno messo in campo tutte le risorse disponibili. Vigili del fuoco provenienti da diverse aree del Belgio, rinforzi dalla Germania, aerei ed elicotteri antincendio stanno lavorando per contenere il rogo e proteggere le zone abitate. Parallelamente resta sotto valutazione la possibile evacuazione di Sourbrodt, soprattutto a causa del fumo e del rischio che le fiamme possano avvicinarsi alle abitazioni. L’intervento coordinato attraverso il Meccanismo di protezione civile dell’Ue rappresenta uno degli elementi centrali della risposta all’emergenza, mentre nel Belgio orientale prosegue una difficile corsa contro il tempo per fermare l’avanzata dell’incendio.