Entra nella fase operativa L’ALVEARE PARLANTE® – Storie d’apicoltura e geografie dei mieli, il progetto ambientale e divulgativo ideato dalla giornalista Valentina Calzavara e patrocinato dall’Osservatorio Nazionale Miele. Al centro dell’iniziativa ci sarà la selezione di 20 aziende apistiche, chiamate a rappresentare e raccontare l’Italia attraverso uno dei suoi prodotti più profondamente legati al territorio: il miele. L’obiettivo è costruire un grande racconto nazionale nel quale le produzioni mellifere diventano autentiche ambasciatrici delle diverse aree del Paese, della loro biodiversità, delle fioriture, dei paesaggi e soprattutto del lavoro quotidiano di apicoltori e apicoltrici, impegnati nella tutela degli ecosistemi e nella conservazione di conoscenze e tradizioni. È già online sul sito dell’Osservatorio Nazionale Miele, all’indirizzo www.informamiele.it, il bando nazionale di selezione rivolto alle aziende che partecipano alla 46ª edizione del concorso Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia.
Tre Gocce d’Oro e L’Alveare Parlante, il legame tra qualità del miele e territori
Il percorso de L’ALVEARE PARLANTE® sarà direttamente collegato alla 46ª edizione del Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia, considerato il più importante e prestigioso concorso dedicato alla selezione dei migliori mieli italiani. Il concorso è promosso dall’Osservatorio Nazionale Miele, centro studi di riferimento per il settore apistico e per la valorizzazione della qualità del miele italiano. Saranno proprio le aziende partecipanti al Tre Gocce d’Oro a costituire il bacino dal quale verranno scelti i 20 apicoltori e apicoltrici protagonisti del nuovo progetto divulgativo. Attraverso le loro esperienze sarà raccontata l’Italia delle produzioni mellifere, mettendo in relazione il prodotto con le caratteristiche geografiche, ambientali, culturali ed economiche dei territori nei quali nasce.
Oltre 1.700 mieli e più di 500 apicoltori nel patrimonio del concorso nazionale
Il progetto potrà contare su una base particolarmente ampia e rappresentativa del comparto apistico italiano. L’Osservatorio Nazionale Miele metterà infatti a disposizione il proprio patrimonio tecnico-scientifico, insieme alla ricchezza costituita da oltre 1.700 mieli in concorso, inviati da più di 500 apicoltori italiani. Il direttore dell’Osservatorio Nazionale Miele, Giancarlo Naldi, sottolinea il valore del collegamento tra il concorso e il nuovo progetto: “un altro passo avanti per comunicare la qualità dei mieli italiani e la straordinaria capacità degli apicoltori di affrontare e resistere alle sempre maggiori criticità ambientali e commerciali. L’Osservatorio considera il collegamento tra il Concorso TRE GOCCE D’ORO e l’Alveare Parlante un’importante opportunità di valorizzazione. Per questo ha deciso di mettere a disposizione il proprio patrimonio tecnico-scientifico e la straordinaria ricchezza rappresentata dagli oltre 1.700 mieli in concorso, inviati da più di 500 apicoltori italiani. L’obiettivo è raccogliere e raccontare le storie più affascinanti che stanno dietro a questi mieli, dando voce ai territori, alle persone e al lavoro che li rende unici, e avvicinando sempre di più il grande pubblico al patrimonio apistico italiano. Ora spetta agli apicoltori scegliere liberamente di aderire a questo nuovo strumento di racconto e valorizzazione del loro patrimonio”.
Il miele come racconto di biodiversità, paesaggi e identità locali
Alla base de L’ALVEARE PARLANTE® – Storie d’apicoltura e geografie dei mieli c’è l’idea di superare una lettura esclusivamente produttiva del miele, trasformandolo in una chiave attraverso la quale conoscere la pluralità ambientale e culturale italiana. Ogni miele nasce infatti dall’incontro tra api, fioriture, clima, territorio e competenze degli apicoltori. Le venti realtà che saranno selezionate dovranno quindi essere in grado di esprimere non soltanto elevati standard qualitativi, ma anche un forte rapporto con il luogo di produzione e con i valori caratteristici dell’apicoltura italiana. La giornalista Valentina Calzavara, ideatrice del progetto, spiega: “l’obiettivo del progetto è di realizzare un grande ritratto dell’apicoltura italiana, andando a valorizzare quelle aziende che, oltre ad aver dimostrato l’elevata qualità dei loro mieli certificata dal concorso Tre Gocce d’Oro, si distinguono per la capacità di custodire la biodiversità, interpretare l’identità dei territori e rappresentare i valori più autentici del fare apicoltura. Le venti realtà selezionate diventeranno così ambasciatrici di un patrimonio fatto di paesaggi, fioriture, saperi, innovazione e competenze che rendono unico il miele italiano. Andremo quindi a raccontarle, promuovendo le loro storie”.
Chi può candidarsi a L’Alveare Parlante
La partecipazione a L’ALVEARE PARLANTE® – Storie d’apicoltura e geografie dei mieli è riservata esclusivamente alle aziende apistiche partecipanti al concorso Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia. Il progetto nasce quindi in stretto collegamento con il percorso di valutazione qualitativa dei mieli italiani già sviluppato dal concorso nazionale. L’accesso alla selezione non sarà aperto genericamente a tutte le aziende del settore, ma soltanto a quelle già coinvolte nella competizione promossa dall’Osservatorio Nazionale Miele.
Come avverrà la selezione delle 20 aziende apistiche
La selezione sarà articolata in due fasi. La prima consisterà in una preselezione effettuata tenendo conto dei riconoscimenti ottenuti nell’ambito del concorso Tre Gocce d’Oro e della rappresentatività geografica delle candidature. Questo criterio consentirà di costruire una fotografia il più possibile ampia e articolata dell’apicoltura italiana, facendo emergere le differenze territoriali che caratterizzano le produzioni nazionali. Le aziende individuate nella preselezione saranno successivamente invitate a prendere parte alla call to action, attraverso la presentazione di una breve descrizione della propria storia, dell’attività apistica svolta, del rapporto con il territorio e degli elementi capaci di distinguere la propria esperienza. Le candidature che aderiranno alla call saranno quindi sottoposte all’esame di una giuria di esperti.
La giuria valuterà anche la forza giornalistica delle storie
La selezione finale non dipenderà esclusivamente dalle qualità produttive delle aziende. Tra gli aspetti che verranno presi in considerazione dalla giuria ci sarà infatti anche la forza giornalistica del racconto. Saranno valutate la capacità delle singole esperienze di rappresentare i valori fondanti dell’apicoltura italiana, l’originalità dell’azienda e il contributo che ciascuna candidatura potrà offrire alla costruzione di una fotografia autentica della ricchezza e della straordinaria varietà del settore apistico nazionale. Il progetto punta così a unire il riconoscimento della qualità del miele con la capacità di raccontare le comunità, le competenze e gli ambienti nei quali quelle produzioni prendono forma. Le modalità di partecipazione complete sono consultabili nel bando pubblicato sul sito dell’Osservatorio Nazionale Miele.
Tre Gocce d’Oro, il 20 settembre la conclusione a Castel San Pietro Terme
Una delle tappe centrali del percorso sarà il 20 settembre, quando a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna, si concluderà la 46ª edizione del concorso Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia. La giornata sarà caratterizzata dalla cerimonia di proclamazione e dalla consegna dei riconoscimenti Tre Gocce d’Oro ai mieli selezionati. Proprio in questa occasione sarà presentato anche il progetto L’ALVEARE PARLANTE, dando così ufficialmente avvio alla fase successiva dedicata alla raccolta e alla divulgazione delle storie dei venti apicoltori e apicoltrici individuati dalla giuria.
Un percorso fino a maggio 2027 per raccontare l’apicoltura italiana
Dopo l’appuntamento di Castel San Pietro Terme, L’ALVEARE PARLANTE® proseguirà attraverso il racconto e la promozione delle venti realtà selezionate. L’iniziativa accompagnerà quindi per diversi mesi le aziende protagoniste, trasformando le loro esperienze in uno strumento di divulgazione dedicato alla qualità dei mieli italiani, alla biodiversità e al rapporto tra apicoltura e territorio. Il progetto terminerà a maggio 2027 con un grande evento celebrativo dedicato ai 20 apicoltori e apicoltrici scelti dalla giuria, chiudendo un percorso pensato per mettere in evidenza non soltanto i prodotti, ma anche le persone, le competenze e gli ecosistemi che stanno dietro a ogni miele.
Patrocini e partner de L’Alveare Parlante
L’ALVEARE PARLANTE® – Storie d’apicoltura e geografie dei mieli gode del patrocinio nazionale di Coldiretti Api e Coldiretti Treviso. Il progetto vede inoltre APAT – Apicoltori in Veneto nel ruolo di partner operativo ed è sostenuto da Globe Italia – Associazione Nazionale per il Clima e Banca della Marca. Una rete di collaborazioni che accompagnerà un progetto costruito per valorizzare, attraverso le storie di venti aziende, la complessità e la varietà di un comparto nel quale qualità, territorio, biodiversità, tradizione e innovazione si intrecciano quotidianamente.


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