Il 12 agosto 2026 l’ombra della Luna ha attraversato l’Europa, regalando a migliaia di appassionati un appuntamento astronomico raro. Tra questi, anche i membri della community #yourESA, che hanno seguito l’eclissi da diverse località del continente, armati di telescopi, fotocamere e una buona dose di pazienza. A documentare l’evento sono state immagini molto diverse tra loro, accomunate dalla volontà di fermare alcuni minuti destinati a non ripetersi spesso. C’è chi ha viaggiato fino alla fascia di totalità e chi, invece, ha osservato il Sole trasformarsi lentamente in una sottile falce, utilizzando filtri e attrezzature fotografiche.
Tra i contributi selezionati dall’Agenzia Spaziale Europea e pubblicati su Instagram dell’ESA spicca quello di @marprol, che dalla Galizia ha ripreso l’avanzare dell’eclissi attraverso un telescopio solare. La sequenza (video in alto) mostra, fotogramma dopo fotogramma, in progressivo oscuramento del Sole. Dalla Spagna alla Sicilia, @emanuele.nifosi.photography ha immortalato l’eclissi da Cava d’Aliga. Il fotografo ha utilizzato 2 configurazioni: una dedicata alla luce dell’idrogeno-alfa e una seconda composta da telescopio e fotocamera. È proprio quest’ultima ad aver catturato il Sole mentre scendeva verso il mare siciliano. Gran parte del disco solare era già scomparsa, lasciando emergere una tonalità rosso intenso, tipica di un’eclissi osservata al tramonto.
A Bodegas Nabal, nella provincia di Burgos, @miguel_claro ha invece assistito alla totalità durante un evento privato al quale erano stati invitati 5 fotografi. Il risultato nasce dalla combinazione di 9 esposizioni realizzate dal balcone di un hotel durante i 104 secondi della totalità. Nell’immagine, la corona solare si espande contro il cielo scuro, mettendo in risalto la struttura dell’atmosfera esterna del Sole.
Ancora più insolita è la tecnica scelta da @alexconu, a Castrillo de la Reina, sempre nella provincia di Burgos. Al posto di un moderno sensore digitale ha utilizzato una Polaroid 195 caricata con pellicola in bianco e nero. In un’unica immagine ha registrato tutte le fasi dell’eclissi: filtro inserito durante le fasi parziali, rimosso durante la totalità, quando è stato possibile catturare anche il paesaggio circostante. Secondo il fotografo, potrebbe trattarsi della prima sequenza completa di un’eclissi realizzata con una Polaroid.
Infine, ad Atienza, nella provincia di Guadalajara, @mehmet.erguen ha fotografato la totalità abbastanza vicino al bordo dell’ombra lunare da riuscire a registrare anche le caratteristiche eruzioni rossastre della cromosfera. L’immagine, realizzata con una Nikon Z8 e un obiettivo 18-600 mm montati su una Wave 100i, mostra una sottile linea rossa che emerge oltre il profilo della Luna. È la cromosfera del Sole, visibile mentre fa capolino attorno al disco lunare.
Dalla fotografia digitale alla pellicola istantanea, dai paesaggi siciliani ai cieli della Spagna, le immagini della community #yourESA restituiscono così un racconto collettivo dell’eclissi del 12 agosto. Tecniche e prospettive differenti, ma lo stesso obiettivo: conservare la memoria di pochi, preziosi minuti in cui la Luna ha trasformato il volto del Sole sopra l’Europa.






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