L’India nella morsa dei monsoni, fulmini killer: almeno 14 morti in Jharkhand

Le vittime sono soprattutto lavoratori agricoli sorpresi dai temporali nei campi. Le autorità prevedono nuove piogge diffuse nei prossimi giorni

Almeno 14 persone sono morte a causa di una serie di fulmini nello Jharkhand, Stato orientale dell’India ricco di risorse minerarie. Lo hanno riferito le autorità di polizia, mentre il Paese continua a fare i conti con gli effetti della stagione monsonica, che nelle ultime settimane ha provocato alluvioni e frane in diverse regioni. Il bilancio più pesante è stato registrato nel distretto di Giridih, dove sono morte 10 persone. La maggior parte delle vittime erano lavoratori agricoli che si trovavano nei campi durante i temporali. Le scariche elettriche, fenomeno frequente durante le tempeste monsoniche, hanno inoltre provocato almeno altri 7 feriti.

Le precipitazioni sono destinate a proseguire. L’ufficio meteorologico indiano ha previsto per i prossimi giorni piogge diffuse in Jharkhand, alimentando i timori per nuovi episodi di maltempo e per ulteriori rischi nelle aree più esposte.

Un fenomeno ricorrente durante il monsone

I fulmini rappresentano una delle principali minacce associate ai temporali durante la stagione delle piogge in India. Secondo i dati diffusi a gennaio dall’India Meteorological Department, nel 2025 nello Jharkhand si sono registrati più di 200 decessi, attribuiti principalmente ai fulmini associati ai temporali. Il fenomeno colpisce in particolare le persone che lavorano all’aperto, come gli agricoltori, spesso esposti senza possibilità di ripararsi rapidamente quando le condizioni meteorologiche peggiorano.

Dall’Assam al Kerala, un’ondata di maltempo

Le nuove vittime nello Jharkhand si inseriscono in un quadro più ampio di emergenza legato alle piogge monsoniche. Le precipitazioni torrenziali hanno provocato gravi inondazioni nello Stato nordorientale dell’Assam, dove sono morte quasi 90 persone. Anche nel Kerala, nel Sud del Paese, il maltempo ha causato vittime e sfollati: almeno 15 persone sono morte e migliaia di residenti sono stati costretti a lasciare le proprie abitazioni.