Malaria all’aeroporto di Francoforte, morto un secondo dipendente: sei contagiati

Salgono a due le vittime tra i lavoratori dello scalo tedesco. Fraport conferma sei infezioni complessive e collega i casi a zanzare provenienti da aree endemiche arrivate in Germania in aereo

Un secondo dipendente dell’aeroporto di Francoforte, in Germania, è morto dopo aver contratto la malaria. La conferma è arrivata da Fraport, la società che gestisce uno dei principali scali aeroportuali europei, dove nelle ultime settimane sono stati registrati complessivamente sei casi di infezione tra i lavoratori. Secondo quanto ricostruito dalla società aeroportuale, le infezioni letali sarebbero state provocate da zanzare infette provenienti da una zona endemica per la malaria, trasportate fino in Germania a bordo di un aereo. Un’eventualità estremamente rara, ma conosciuta in ambito sanitario come malaria aeroportuale. Il bilancio registrato nello scalo tedesco conta quindi due dipendenti deceduti e altri quattro contagiati, questi ultimi attualmente in via di guarigione dopo aver ricevuto le cure necessarie.

Sei dipendenti contagiati, Fraport installa trappole per zanzare

Dopo l’emersione dei casi, Fraport ha adottato misure specifiche all’interno dell’aeroporto di Francoforte. Sono state infatti installate delle trappole per zanzare con l’obiettivo di individuare eventuali insetti presenti nelle aree interessate e verificare se possano essere collegati alle infezioni registrate tra il personale. Alcune zanzare sono già state catturate e verranno sottoposte ad analisi di laboratorio. Gli accertamenti serviranno a stabilire le caratteristiche degli insetti e ad approfondire l’origine dei casi di malaria che hanno coinvolto i sei lavoratori. Le autorità sanitarie hanno comunque escluso l’esistenza di un rischio significativo di diffusione dell’infezione tra la popolazione. Peter Tinnemann, responsabile del dipartimento sanitario di Francoforte, ha spiegato: “la probabilità di trasmissione da persona a persona è trascurabile. Il rischio per la popolazione di Francoforte è insignificante”.

Cos’è la malaria aeroportuale e come può verificarsi

Il Robert Koch Institute (RKI) descrive la cosiddetta malaria aeroportuale come un fenomeno “molto raro”. Può verificarsi quando una zanzara infetta viene importata accidentalmente attraverso un aereo o all’interno di un bagaglio proveniente da una zona del mondo nella quale la malaria è endemica. In queste circostanze l’insetto può raggiungere una persona durante il viaggio, direttamente all’interno dell’aeromobile oppure successivamente nelle aree aeroportuali o nelle immediate vicinanze dello scalo. La particolarità di questi episodi è proprio rappresentata dal fatto che l’infezione può colpire persone che non hanno necessariamente viaggiato in Paesi nei quali la malaria è normalmente presente, ma che sono entrate in contatto con una zanzara infetta trasportata accidentalmente fino in Europa.

L’ultimo precedente in Germania risale al 2023

Non si tratta del primo episodio registrato in Germania. Secondo quanto riferito dal Robert Koch Institute, l’ultimo caso segnalato nel Paese risale infatti al 2023 e si era verificato, anche in quella circostanza, proprio presso l’aeroporto di Francoforte. Il nuovo focolaio assume particolare rilevanza per il numero di persone coinvolte e soprattutto per la presenza di due vittime tra i dipendenti dello scalo, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la catena degli eventi e verificare l’eventuale presenza di ulteriori zanzare potenzialmente infette.

Malaria, il ministero degli Esteri tedesco: malattia potenzialmente letale

Il ministero degli Esteri tedesco ricorda che la malaria è una malattia potenzialmente letale trasmessa attraverso le punture di zanzara. Particolare attenzione viene riservata alle persone appartenenti ai gruppi considerati maggiormente vulnerabili, nei quali l’infezione può provocare conseguenze particolarmente gravi. In una nota del ministero viene precisato: “soprattutto nei gruppi a rischio, la malattia può portare al coma e alla morte. La protezione dalle punture di zanzara e l’uso di farmaci preventivi possono evitare la malattia”. L’episodio dell’aeroporto di Francoforte resta dunque inquadrato dalle autorità come un fenomeno eccezionale e circoscritto, riconducibile all’arrivo accidentale di zanzare infette attraverso il traffico aereo internazionale, mentre le analisi sugli insetti catturati dovranno fornire ulteriori elementi sull’origine delle sei infezioni registrate nello scalo.