Il maltempo in Calabria continua a caratterizzare il pomeriggio di oggi, domenica 9 agosto, con una vivace attività temporalesca soprattutto nelle aree interne e montuose della regione. Dopo una breve pausa, il temporale che ha interessato la Presila catanzarese è riuscito infatti a spingersi anche verso la costa ionica, raggiungendo Sellia Marina pur in una fase ormai meno intensa rispetto al momento di maggiore sviluppo della cella. La precipitazione arrivata sulla località costiera non è stata particolarmente abbondante, ma ha comunque prodotto effetti meteorologici molto evidenti, soprattutto dal punto di vista termico. La stazione meteorologica presente nella zona ha registrato circa 3 millimetri di pioggia, un accumulo accompagnato da un improvviso e sensibile abbassamento della temperatura.
Sellia Marina, temperatura crollata di 9°C durante il temporale
È proprio il dato della temperatura a Sellia Marina a rappresentare l’elemento più significativo dell’episodio. Nel giro di pochissimo tempo, durante il passaggio della precipitazione, la colonnina di mercurio è passata da +37°C a +28°C, facendo registrare un vero e proprio tracollo termico di circa 9 gradi. Si tratta di un fenomeno tipico dei temporali estivi più organizzati, quando le precipitazioni riescono a trascinare rapidamente verso il basso masse d’aria più fresche presenti negli strati superiori dell’atmosfera. Il repentino abbassamento termico non rappresenta quindi un cambiamento generale delle condizioni climatiche sulla costa ionica, ma un effetto strettamente collegato al passaggio della cella temporalesca.
Temporali in Calabria, perché la temperatura può precipitare in pochi minuti
Il passaggio da +37°C a +28°C in così poco tempo evidenzia con grande efficacia la dinamica delle celle temporalesche che stanno interessando la Calabria. All’interno di un temporale, le correnti discendenti possono trasportare rapidamente verso la superficie aria più fredda proveniente dalle quote superiori. A questo si aggiunge il raffreddamento prodotto dall’evaporazione di una parte della precipitazione, soprattutto quando la pioggia attraversa strati d’aria particolarmente caldi e secchi. Il risultato può essere un abbassamento della temperatura molto rapido e circoscritto, anche mentre a pochi chilometri di distanza permane un caldo sensibilmente più intenso. È proprio per questo motivo che il dato registrato a Sellia Marina deve essere letto come una conseguenza diretta del temporale e non come un calo termico uniforme lungo l’intero settore ionico catanzarese. La stessa quantità di pioggia, pari a circa 3 mm, conferma come non sia necessario un nubifragio per provocare variazioni termiche così marcate: è sufficiente il passaggio di un nucleo precipitativo accompagnato da una corrente discendente sufficientemente fresca.
Nuove celle temporalesche su Reventino, Serre e Presila
L’episodio di Sellia Marina non rappresenta però la conclusione della fase instabile. L’atmosfera sulla Calabria rimane infatti ancora particolarmente dinamica e favorevole alla formazione di nuove celle temporalesche nelle aree interne. L’attività convettiva sta nuovamente interessando diversi settori della regione, con nuove formazioni segnalate sul Reventino, sulle Serre e ancora una volta sulla Presila, area già colpita dai temporali nelle ore precedenti. La situazione resta quindi in continua evoluzione. Dopo lo sviluppo dei primi nuclei temporaleschi sulle zone montuose, alcune celle possono riuscire a propagarsi verso le aree collinari e, localmente, anche verso i settori costieri, come avvenuto proprio tra la Presila catanzarese e Sellia Marina.
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