Sale a circa un milione di euro la stima dei danni causati dalla violenta ondata di maltempo che venerdì 21 agosto si è abbattuta su Forlì: centinaia di rami e alberi sono caduti in tutto il territorio comunale, una trentina di strade sono rimaste impraticabili, sette giardini scolastici e sei parchi cittadini hanno riportato danni – due dei quali, la Rocca di Ravaldino e il Parco della Resistenza, restano chiusi al pubblico, mentre quello di via Dragoni è fruibile solo in parte. Fortunatamente, nonostante i danni ingenti, non si registrano vittime.
Lo riferisce, in una nota, l’assessore comunale alla Transizione ecologica, Mobilità e Verde pubblico, Giuseppe Petetta, secondo cui la Centrale operativa della Polizia locale ha ricevuto ed elaborato 330 richieste di intervento nella sola giornata di venerdì, gestendo 420 telefonate e inviando oltre 50 comunicazioni d’emergenza ad altri enti coinvolti nei soccorsi. Sessantotto agenti, su tre turni, hanno lavorato per tutta la giornata e oltre al ripristino della viabilità e al soccorso, in supporto ai Vigili del Fuoco e alle forze dell’ordine.
L’impatto su scuole e impianti sportivi
Tra le scuole colpite figurano l’istituto comprensivo di Carpinello, dove il vento ha rotto la vetrata d’ingresso, le primarie Saffi, Rodari, Matteotti, Zangheri e Peroni di Vecchiazzano, e la media Mercuriali, nel quartiere Romiti. Danni ingenti anche al campo Gotti e allo stadio comunale Tullo Morgagni, dove alberi caduti hanno compromesso pista di atletica e impianti. Al polisportivo di Vecchiazzano, una recinzione alta oltre dieci metri si è piegata ed è caduta sulla rotonda di via del Partigiano, bloccando per ore la circolazione.
Strage di alberi
È in corso il censimento del patrimonio arboreo danneggiato in tutta la città. “Centinaia di rami e alberature – segnala Petetta – sono crollate su strade, giardini, cancellate, auto e abitazioni private. Altrettante dovranno essere monitorate e capitozzate da ditte incaricate per metterle in sicurezza. Alcuni viali storici hanno cambiato volto. Il Parco della Resistenza è irriconoscibile. Qui il fortunale ha concentrato tutta la sua forza, distruggendo il chioschetto e il dehors esterno, sradicando immense alberature e facendo crollare a terra decine di platani, querce e pini. Quando avremo finito di sistemarla e metterla in sicurezza, questa bellissima area verde non sarà più la stessa”.
Grande lavoro per i soccorritori
Di fronte a questo quadro, il Comune segnala di aver attivato subito gli appaltatori di verde, infrastrutture e rifiuti: Dedalo, Formula Servizi, Cta, Alea. Ognuno di questi soggetti “è stato di fondamentale aiuto – sottolinea Petetta – perché sono intervenuti subito in supporto ai nostri tecnici e ai Vigili del Fuoco. Anche il volontariato locale ha fatto come sempre la sua parte: quattro squadre di Sos Forlì e Croce rossa hanno affiancato i Vigili del Fuoco e il Global service del Comune”. E infine i cittadini, “che con grande cuore e coraggio – conclude l’assessore – sono scesi in strada e si sono rimboccati le maniche per facilitare il lavoro di professionisti e aiutare i soccorsi. Li ringrazio tutti perché questa città, come sempre, se viene colpita e cade, è già pronta a rialzarsi”.
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