Maltempo, situazione critica in Toscana: convocata l’unità di crisi regionale. Piogge record in Lunigiana, oltre 300 mm a Bagnone | VIDEO

Protezione Civile al lavoro senza sosta dopo una notte di vento, temporali e danni. A Bagnone, in provincia di Massa-Carrara, superati i 300 mm di pioggia: il torrente oltre la soglia rossa di criticità

Maltempo Toscana, situazione critica a Bagnone

Prosegue senza sosta il lavoro del sistema regionale di Protezione Civile della Toscana per fronteggiare gli effetti della violenta ondata di maltempo che ha interessato gran parte del territorio regionale. Una fase perturbata particolarmente intensa ha portato temporali, precipitazioni abbondanti e raffiche di vento che hanno raggiunto i 110 km/h. Il bilancio provvisorio riporta alberi caduti, strade interrotte, tetti danneggiati, pannelli fotovoltaici divelti e interruzioni della fornitura elettrica. Particolarmente significativo il dato pluviometrico registrato in Lunigiana, dove a Bagnone, in provincia di Massa-Carrara, sono stati superati i 300 mm di accumulo (il alto il video di Vanni Simonetti). Il torrente Bagnone si trova ampiamente sopra la soglia rossa di criticità, con possibili disagi nelle aree interessate.

La Regione Toscana è in prima linea nell’affrontare l’ondata di maltempo in stretto raccordo con Prefetture, Province, Comuni e tutte le componenti del sistema regionale di Protezione Civile”, dichiara il presidente Eugenio Giani. “Abbiamo convocato l’unità di crisi regionale e in queste ore l’obiettivo è completare gli interventi di messa in sicurezza, ripristinare la piena funzionalità della viabilità e dei servizi essenziali e supportare gli enti locali nella gestione delle criticità ancora presenti. Il monitoraggio proseguirà per tutta la giornata, con particolare attenzione alle aree maggiormente colpite dal maltempo”.

La notte appena trascorsa è stata caratterizzata da un’attività elettrica eccezionale. Sono stati oltre 21mila i fulmini rilevati sul territorio regionale, accompagnati da raffiche violente che hanno provocato numerosi interventi dei soccorritori e delle squadre tecniche. “La Regione c’è, il sistema è pienamente operativo e continueremo a lavorare senza sosta”, afferma il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Bernard Dika. “È stata una notte molto difficile: oltre 21mila fulmini, raffiche violente, alberi caduti, strade interrotte, tetti scoperchiati, pannelli fotovoltaici volati via e circa 6 mila utenze elettriche coinvolte in via di risoluzione. Raffiche di vento a 110 chilometri orari non si fermano con un’opera pubblica. Possiamo però limitarne le conseguenze controllando alberi e tetti, facendo manutenzione e prevenzione, pubblico e privati insieme. E poi c’è la responsabilità di ciascuno di noi. Perché davanti a fenomeni così violenti il rischio zero non esiste e, durante un’allerta, anche un comportamento prudente può evitare una tragedia. Per questo nelle prossime ore di maltempo serve mantenere la massima attenzione. La priorità è proteggere le persone”.

Le aree più colpite

Le situazioni più rilevanti si registrano in provincia di Pistoia. A Larciano si segnalano danni significativi ad abitazioni, edifici produttivi, pannelli fotovoltaici e altre strutture. A Pescia è invece crollato un lungo tratto della recinzione dello stadio comunale. Danni anche a Massa e Cozzile, dove il vento ha interessato la copertura di un’abitazione e di un capannone agricolo. Sempre nel Pistoiese, a Montecatini Terme, Quarrata e Serravalle Pistoiese, sono stati effettuati numerosi interventi per alberi caduti sulla viabilità e situazioni di pericolo che hanno reso necessaria la chiusura o la regolazione del traffico.

In provincia di Prato, le principali criticità interessano Vaiano, Vernio, Cantagallo e Prato. Anche in questo caso si registrano alberi caduti, interruzioni della rete elettrica, danni alla viabilità e allagamenti localizzati. Nel territorio fiorentino gli interventi hanno riguardato in particolare Empoli, Cerreto Guidi, Montespertoli e Campi Bisenzio, dove le forti raffiche hanno provocato la caduta di alberi e rami, con conseguenze sulla circolazione e danni puntuali.

In provincia di Livorno, nel capoluogo e a Campiglia Marittima, alberi sono caduti sulla viabilità e su alcune autovetture. Nel territorio di Massa-Carrara, nei comuni di Tresana, Aulla e Casola in Lunigiana, le principali criticità riguardano invece smottamenti e alberi caduti che hanno interessato la rete stradale. In provincia di Pisa, infine, a Cascina e Pisa si sono registrate interruzioni dell’energia elettrica e numerosi interventi per la presenza di alberi e rami caduti.

Protezione Civile mobilitata

Sono oltre 200 le volontarie e i volontari del sistema regionale di Protezione Civile impegnati sul campo per affrontare le conseguenze dell’ondata di maltempo. “Oltre 200 volontarie e volontari del sistema regionale di Protezione Civile sono sul campo in queste ore. A nome della Toscana vogliamo dire loro grazie: sono nei territori, accanto alle persone, per intervenire e mettere in sicurezza le nostre comunità. Insieme a loro il nostro grazie va ai Vigili del Fuoco, alle Forze dell’Ordine, ai tecnici, agli amministratori e al personale degli enti locali che hanno lavorato durante la notte e continuano a farlo. Grazie anche ai gestori dei servizi essenziali, impegnati senza sosta per ripristinare viabilità, energia e servizi e affrontare le tante criticità. In momenti come questo la Toscana dimostra cosa significa essere una comunità: ognuno fa la propria parte e nessuno viene lasciato solo”, concludono Eugenio Giani e Bernard Dika.

Allarme a Bagnone

Il sistema regionale di Protezione Civile rimane pienamente operativo nelle prossime ore, mentre la perturbazione prosegue il suo transito sulla Toscana. Segnalate diverse frane e allagamenti in Lunigiana, in particolare tra Villafranca in Lunigiana e Aulla, a causa del temporale auto-rigenerante che ha scaricato in zona tra i 200 e i 300 mm di pioggia.

I 260 mm di pioggia caduti in meno di 3 ore nella zona di Bagnone stanno causando allagamenti localizzati nel territorio con interventi in corso del sistema regionale di Protezione Civile. Un dato mai registrato dall’alluvione della Versilia del 1996“, hanno segnalato il presidente Eugenio Giani e il sottosegretario alla Presidenza della Regione, Bernard Dika. “Assistenza a due treni bloccati a Villafranca in Lunigiana con persone in sicurezza. Bagnone sopra il secondo livello di guardia a 4,2 metri con personale a presidio. Linea temporalesca ancora attiva sulla zona da Massa, Carrara fino in Lunigiana. Continuare a prestare massima attenzione“. Infine si avverte: “Intenso sistema temporalesco a partire alla costa nord ovest della Toscana, in avvicinamento anche al resto della costa settentrionale e centrale“.

Piena del Torrente Civiglia a Licciana Nardi (MS)

Video di Liana Maffei

La piena del torrente Bagnone

Video di Massimiliano Mazzei

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