Nel corso del pomeriggio odierno, una spettacolare tromba marina ha interessato direttamente il bacino del Lago di Garda, manifestandosi con particolare intensità nello specchio d’acqua antistante la località di Riva del Garda. Il fenomeno si è sviluppato in concomitanza con il transito di una severa cella temporalesca che stava attraversando la zona in quel preciso momento. Il video, postato dalla pagina Tornado in Italia, documenta in modo inequivocabile la violenza dell’evento: si nota infatti una colonna rotante che, toccando il livello del lago, produce l’immediata nebulizzazione forzata di milioni di micro-gocce, il tutto racchiuso in uno scenario tipicamente perturbato, dominato da forti raffiche di vento e da un cielo estremamente cupo e plumbeo. Dal punto di vista prettamente scientifico, questo spettacolare fenomeno è catalogabile come waterspout, sviluppatasi nello specifico all’interno del settore settentrionale dell’Alto Garda.
La dinamica della waterspout
Analizzando dettagliatamente i singoli fotogrammi, emerge con assoluta chiarezza la dinamica rotatoria che si sviluppa alla base della struttura ciclonica: l’acqua in superficie viene letteralmente aspirata verso l’alto e finemente nebulizzata dalle correnti ascensionali. Questo processo fisico va a delineare una vistosa ed evidente colonna di colore biancastro che si staglia nettamente sul livello del lago; quest’ultimo, peraltro, appariva già piuttosto agitato dal moto ondoso generato dalle violente raffiche di vento associate all’imminente tempesta.
Perché il Lago di Garda favorisce questi fenomeni
La genesi delle waterspout è strettamente legata alla presenza di aria decisamente più fredda in quota. Quando questa si scontra con i forti contrasti termici e dinamici generati dai temporali in transito, finisce per innescare e alimentare vistosi moti rotatori nei bassi strati, vicini alla superficie dell’acqua. Nel contesto del Lago di Garda e in particolar modo lungo il settore settentrionale, questo fenomeno trova un terreno ideale. La conformazione orografica del territorio, caratterizzata da una stretta conca racchiusa e protetta da imporanti rilievi montuosi, agisce infatti come un vero e proprio imbuto naturale.
La stessa morfologia può contribuire in modo determinante a esaltare le convergenze dei venti locali e a provocare improvvisi, quanto violenti, picchi d’intensità del vento stesso. L’episodio osservato nel pomeriggio non deve affatto stupire, in quanto inserito pienamente nel quadro del peggioramento delle condizioni meteo che sta attualmente investendo il nord Italia. A conferma della potenziale criticità della situazione, sulla zona resta confermata e in vigore un’allerta gialla per temporali di forte intensità e rischio idrogeologico, valida fino alla mezzanotte della giornata odierna.
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