Maltempo USA, alluvione nel Grand Canyon: sale il bilancio delle vittime

Maltempo USA, il National Park Service comunica che una decina di persone risultano ancora disperse o irreperibili dopo l’alluvione che ha colpito il Grand Canyon

Si aggrava il bilancio delle vittime delle inondazioni che hanno colpito il Gran Canyon, negli Stati Uniti, nel corso del weekend del 29 e 30 agosto. Un altro corpo è stato recuperato portando a due il numero dei morti. Lo ha annunciato il National Park Service (NPS) con un post pubblicato su ‘X’, affermando che più di una decina di persone risultano ancora disperse o irreperibili. “Le operazioni di ricerca e recupero continuano”, ha dichiarato il National Park Service, avvertendo che le nuove piogge previste “potrebbero influire sui tempi e sul ritmo delle operazioni”.

L’emergenza, scattata dopo le intense precipitazioni di sabato, ha costretto le autorità a evacuare decine di persone e ha causato gravi danni alle infrastrutture del celebre parco nazionale. L’ondata di piena ha interessato in particolare il Bright Angel Creek, un corso d’acqua che confluisce nel fiume Colorado. Più di 60 persone sono state tratte in salvo dalle profondità del canyon con l’impiego di elicotteri.

Le inondazioni sul fondovalle del canyon sono iniziate sabato pomeriggio quando è stato colpito con violente ondate di pioggia il Phantom Ranch, l’unica struttura ricettiva situata al bordo del Grand Canyon. Il ranch è raggiungibile solo a piedi o navigando il fiume Colorado, lungo il quale è stato rinvenuto il corpo di una delle vittime, un uomo di 46 anni, trovato vicino a Crystal Rapids lungo il Colorado River; per la seconda vittima non sono ancora stati diffusi dettagli identificativi. Secondo le ricostruzioni iniziali, i dispersi si trovavano o lungo un itinerario nell’entroterra del canyon o stavano effettuando un’escursione in giornata nell’area fra North Kaibab e Phantom Ranch. Due elicotteri da ore perlustrano costantemente l’area per cercare di individuare coloro che mancano all’appello, nessuno però finora è stato rinvenuto.

Rischio nuove inondazioni

Mentre le ricerche continuano affannose, il rischio è quello ora di nuove inondazioni. Nell’area sono infatti previsti forti temporali che potrebbero causare colate di detriti e cadute di massi, oltre e modificare le condizioni di sentieri e corsi d’acqua, hanno avvertito le autorità annunciando la chiusura fino a nuovo ordine del Phantom Ranch e di alcuni sentieri.