Momenti di forte apprensione nel pomeriggio di domenica 16 agosto sulla Ra Gusela, nel Bellunese, dove due cordate di rocciatori polacchi si sono trovate in difficoltà a causa del maltempo. La situazione più delicata ha riguardato una delle due cordate, sorpresa da un fulmine mentre si trovava in parete. L’episodio si è verificato mentre gli alpinisti stavano affrontando l’ultimo tiro della Via Mamma e papà. La scarica atmosferica ha provocato il ferimento di un uomo e, in particolare, di una donna, rendendo necessario un immediato intervento di soccorso in un contesto reso ancora più complesso dalle condizioni meteorologiche.
L’allarme alla centrale del Suem attorno alle 16.20
La richiesta di aiuto è arrivata attorno alle 16.20, quando la centrale del Suem è stata contattata dalle due cordate di alpinisti che si trovavano contemporaneamente in difficoltà sulla Ra Gusela. Una prima cordata, composta da due persone, aveva già raggiunto la cima ma non era più in grado di muoversi a causa del maltempo. Una seconda cordata era invece rimasta bloccata in parete, proprio sull’ultimo tiro della Via Mamma e papà. È stata quest’ultima a destare la maggiore preoccupazione, perché i due componenti erano rimasti coinvolti nella caduta del fulmine. L’uomo e soprattutto la donna avevano riportato conseguenze tali da rendere necessario il successivo trasferimento in ospedale.
Due cordate polacche bloccate sulla montagna
La situazione ha quindi richiesto un intervento articolato per raggiungere e mettere in sicurezza complessivamente quattro alpinisti polacchi. Da una parte c’erano i due rocciatori già arrivati sulla sommità della Ra Gusela, impossibilitati però a proseguire autonomamente. Dall’altra i due alpinisti ancora impegnati sulla parete, entrambi feriti dopo la scarica elettrica provocata dal fulmine. Il maltempo nel Bellunese ha dunque interessato contemporaneamente entrambe le cordate, creando una situazione di emergenza in quota e rendendo indispensabile l’intervento dei soccorritori.
Intervento dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano
Il recupero è stato effettuato dall’equipaggio dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che è riuscito a raggiungere entrambe le cordate e a portare in sicurezza tutti e quattro gli alpinisti. L’operazione ha consentito di evacuare sia i due rocciatori rimasti bloccati sulla cima, sia i due feriti che si trovavano ancora in parete dopo essere stati interessati dalla caduta del fulmine. Una volta completato il recupero, le condizioni dei quattro alpinisti hanno determinato destinazioni differenti.
I due feriti trasportati all’ospedale di Bolzano
I due alpinisti feriti dal fulmine sono stati trasportati all’ospedale di Bolzano per ricevere le cure e gli accertamenti necessari dopo quanto accaduto sulla parete della Ra Gusela. Gli altri due componenti della seconda cordata coinvolta nell’emergenza, rimasti invece illesi, sono stati accompagnati e lasciati al Passo Giau. Si è così concluso il delicato intervento di soccorso scattato nel pomeriggio nel Bellunese, dove il repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche e la caduta di un fulmine hanno trasformato l’ascensione delle due cordate polacche in una situazione di grave difficoltà.
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