Dal fumetto all’Universo, passando per la divulgazione scientifica. Il MessinaCon 2026 amplia ancora una volta i confini della cultura pop e inserisce nel programma della manifestazione, in calendario dal 4 al 6 settembre a Villa Dante, un appuntamento dedicato a uno degli interrogativi che da sempre alimentano la fantasia e la ricerca dell’umanità: siamo soli nell’Universo e, un giorno, saremo davvero in grado di raggiungere altri mondi? A cercare di offrire risposte partendo dalle conoscenze scientifiche attuali sarà il seminario “Esopianeti e Viaggi Interstellari”, in programma venerdì 4 settembre, con protagonisti Mario Giuseppe Guarcello e Gabriele Galletta, due ricercatori impegnati nello studio delle stelle, degli esopianeti e dei fenomeni che caratterizzano gli ambienti extraterrestri. L’appuntamento rappresenta uno degli elementi più trasversali del programma del MessinaCon 2026, con l’obiettivo di utilizzare i linguaggi e l’immaginario della cultura pop come porta d’ingresso verso temi scientifici complessi, rendendoli accessibili anche a chi non possiede una formazione specialistica.
Dalla cultura pop alla ricerca scientifica: la filosofia del MessinaCon
L’incontro nasce dalla volontà del MessinaCon di proporre una manifestazione capace di andare oltre il semplice intrattenimento. Fumetti, anime, manga, videogiochi e fantascienza hanno spesso immaginato pianeti sconosciuti, civiltà extraterrestri, astronavi e lunghi viaggi attraverso la galassia. Il seminario del 4 settembre proverà invece a mettere in relazione quell’universo fantastico con ciò che oggi la ricerca astronomica è realmente in grado di osservare, studiare e ipotizzare. Il punto di partenza sarà proprio il confine tra immaginazione e scienza: comprendere quali mondi siano già stati individuati oltre il Sistema Solare, come gli astronomi riescano a studiarli a distanze enormi e quali ostacoli tecnologici e fisici separino ancora l’umanità dalla possibilità concreta di compiere viaggi interstellari.
Mario Giuseppe Guarcello, dalla ricerca sulle stelle al progetto EWOCS
Tra i protagonisti del seminario ci sarà Mario Giuseppe Guarcello, primo ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Astrofisica – Osservatorio Astronomico di Palermo. Dopo due periodi post-doc presso l’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics di Cambridge, negli Stati Uniti, e presso l’INAF, Guarcello ha dedicato la propria attività scientifica allo studio delle stelle di pre-sequenza, delle regioni di formazione stellare e dei superammassi stellari. Dal 2019 è primo ricercatore INAF e da alcuni anni guida il progetto internazionale EWOCS – Extended Westerlund 1 and 2 Open Clusters Survey, dedicato allo studio di importanti ambienti stellari.
Il suo percorso scientifico comprende 53 pubblicazioni scientifiche, delle quali 18 come primo autore. Alla ricerca Guarcello affianca inoltre una intensa attività di divulgazione scientifica, attraverso incontri con il pubblico, iniziative rivolte alle scuole e i propri canali social, dove porta avanti il progetto “Mario Spiega Cose”. La sua presenza al MessinaCon consentirà quindi di collegare la ricerca professionale sull’evoluzione e sulla formazione delle stelle a un racconto pensato per un pubblico più ampio, mantenendo al centro i grandi interrogativi sull’Universo e sulla presenza di altri sistemi planetari.
Gabriele Galletta e lo studio degli esopianeti e dell’attività stellare
Accanto a Guarcello ci sarà Gabriele Galletta, dottorando in Astrofisica presso l’Università degli Studi di Palermo. Galletta ha conseguito la laurea triennale in Fisica all’Università degli Studi di Messina nel 2021 e successivamente la laurea magistrale in Fisica, curriculum Astrofisica e Cosmologia, all’Università degli Studi di Trieste nel 2023. Il suo percorso di ricerca è dedicato all’astrofisica stellare e allo studio degli esopianeti, due settori strettamente collegati quando si cerca di comprendere le caratteristiche dei sistemi planetari lontani e l’ambiente nel quale i pianeti extrasolari si trovano a orbitare. Le sue ricerche si concentrano in particolare sull’attività magnetica delle stelle di tipo M e sui flare stellari, fenomeni in grado di influenzare profondamente le condizioni dei pianeti che orbitano attorno a queste stelle. Parallelamente, Galletta lavora allo sviluppo di strumenti software destinati all’analisi dei dati astronomici. La sua attività è inoltre legata alle missioni spaziali Ariel e MAUVE, con applicazioni che comprendono la selezione dei target, la pianificazione delle osservazioni e lo studio dell’attività stellare.
Esopianeti, sistemi stellari e missioni spaziali raccontati al pubblico
Il seminario “Esopianeti e Viaggi Interstellari” sarà quindi un punto d’incontro tra la ricerca scientifica contemporanea e quell’immaginario fantastico che costituisce uno degli elementi fondanti della cultura pop. Gli esopianeti, i sistemi stellari, le missioni spaziali e le prospettive dei viaggi verso altri sistemi saranno raccontati con un approccio pensato per essere comprensibile anche a chi non possiede una formazione scientifica. L’obiettivo non sarà soltanto descrivere ciò che oggi conosciamo dell’Universo, ma anche mostrare come domande nate per secoli nell’ambito della filosofia, della narrativa e della fantascienza siano progressivamente diventate autentici campi di indagine scientifica.
Giuseppe Mulfari: “partire dall’immaginazione per arrivare alla scienza”
A spiegare il senso dell’iniziativa è Giuseppe Mulfari, presidente di StrettoCrea e del MessinaCon, che sottolinea il legame tra l’immaginario del pubblico della manifestazione e le grandi domande affrontate dalla ricerca scientifica. “Una fiera del fumetto e della cultura pop deve avere la capacità di stimolare la curiosità – dichiara Giuseppe Mulfari, presidente di StrettoCrea e del MessinaCon –. Il nostro pubblico è abituato a viaggiare attraverso universi fantastici, a immaginare altri pianeti, civiltà extraterrestri e viaggi nello spazio. Con questo appuntamento vogliamo fare un passo ulteriore: partire dall’immaginazione per arrivare alla scienza. Perché spesso è proprio una domanda apparentemente fantastica a essere il punto di partenza di una vera ricerca”. Una dichiarazione che sintetizza la filosofia dell’incontro: sfruttare la capacità della fantascienza e della cultura pop di generare curiosità per accompagnare il pubblico verso temi sui quali la comunità scientifica lavora realmente.
Migliaia di pianeti scoperti oltre il Sistema Solare
Il tema degli esopianeti si inserisce in modo naturale all’interno del linguaggio del MessinaCon. Negli ultimi decenni la ricerca astronomica ha infatti individuato migliaia di pianeti al di fuori del Sistema Solare, trasformando profondamente la conoscenza dei sistemi planetari e aprendo prospettive che fino a pochi decenni fa appartenevano quasi esclusivamente alla fantascienza. Lo studio di questi mondi permette agli scienziati di approfondire i processi che portano alla formazione dei sistemi planetari e di interrogarsi sulla possibilità che alcuni pianeti possano presentare condizioni compatibili con la vita. È proprio da questi mondi lontanissimi che prenderà le mosse il viaggio scientifico proposto da Guarcello e Galletta: dalla scoperta e dallo studio dei pianeti extrasolari fino alle tecnologie e alle difficoltà che l’umanità dovrebbe affrontare per poter ipotizzare, un giorno, un autentico viaggio interstellare.
Dai mondi lontani alle sfide tecnologiche dei viaggi interstellari
Il passaggio dalla scoperta di un pianeta lontano alla possibilità di raggiungerlo rappresenta una delle più grandi sfide immaginabili per la scienza e la tecnologia. Il seminario affronterà proprio questo salto concettuale, mettendo in relazione ciò che oggi gli strumenti astronomici permettono di osservare con le prospettive future dell’esplorazione spaziale. Il percorso partirà quindi dalle conoscenze sugli esopianeti e sui loro sistemi stellari per arrivare alle tecnologie e alle sfide che l’umanità dovrebbe affrontare per poter immaginare concretamente uno spostamento tra stelle diverse. Una prospettiva che consente di unire due dimensioni: da una parte la ricerca basata sull’osservazione e sull’analisi dei dati, dall’altra quella capacità di immaginare scenari ancora lontani dalle possibilità tecnologiche attuali che ha sempre accompagnato la storia dell’esplorazione scientifica.
MessinaCon 2026, tre giorni tra fumetto, anime, gaming e divulgazione
L’iniziativa dedicata a esopianeti e viaggi nello spazio si inserisce nella filosofia complessiva del MessinaCon 2026, che quest’anno porterà a Villa Dante un programma trasversale dedicato a fumetto, anime, manga, videogiochi, cosplay, K-pop, gaming, creator e divulgazione. La manifestazione è pensata dunque non soltanto come occasione di divertimento, ma anche come spazio nel quale creare momenti di incontro, confronto e conoscenza, facendo dialogare mondi apparentemente differenti. Inserire la scienza in una fiera del fumetto significa anche riconoscere il rapporto profondo che, nel corso della storia, ha spesso legato immaginazione e innovazione. Molte delle grandi domande sull’Universo sono state infatti formulate molto prima che gli strumenti scientifici permettessero di affrontarle concretamente.


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