In un panorama mediatico sempre più spesso dominato da titoli strillati e previsioni apocalittiche, a fare chiarezza con pacata autorevolezza ci ha pensato questa mattina Guido Guidi, vertice del Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica (CNMCA) dell’Aeronautica Militare. Le dichiarazioni rilasciate dal colonnello rappresentano una vera e propria lezione di serietà verso chi soffia continuamente sul fuoco dell’allarmismo. Guidi ha chiarito che, pur in presenza di nuove ondate di caldo al Centro/Sud nei prossimi giorni, la situazione non è minimamente paragonabile a quanto vissuto nei mesi centrali della stagione estiva. Il soleggiamento ridotto, la durata limitata dei picchi e il progressivo invecchiamento della stagione impediscono alla colonna d’aria di raggiungere l’invivibilità provata a luglio, invitando tutti a una lettura degli eventi priva di eccessi sensazionalistici. Esattamente ciò che scriviamo quotidianamente su MeteoWeb da settimane.
Perché l’ondata di caldo ciclonica riscalderà di meno: il ruolo astronomico e la sabbia del Sahara
Rilanciando questo approccio rigoroso ed equilibrato, occorre esaminare dal punto di vista scientifico la reale natura della nuova avvezione calda attesa nei prossimi giorni. Ripetiamo da giorni che la fase calda che interesserà il Mezzogiorno tra giovedì e sabato non sarà un’ondata anticiclonica stazionaria, ma la classica fiammata calda prefrontale attivata dal richiamo d’aria meridionale legato ad un profondo ciclone atlantico. Non ci sarà, quindi, alcun anticiclone (tantomeno il fantomatico anticiclone africano, nuovo mantra ormai utilizzato quotidianamente per terrorizzare le persone).
Le mappe bariche dell’Università di Berlino (modello meteo DWD) per i prossimi giorni mostrano inevitabilmente la natura ciclonica dell’avvezione di caldo in arrivo nei prossimi giorni sull’Italia, lungo il bordo meridionale dell’ennesimo grande ciclone atlantico in arrivo sul nostro Paese. Ecco la situazione prevista per giovedì 27 agosto:
Ed ecco invece la mappa per venerdì 28 agosto, quando il fronte freddo sarà arrivato sul Nord Italia con la sua carica di maltempo estremo, piogge torrenziali e temperature tipicamente autunnali (ormai persistenti da una decina di giorni nel Settentrione del nostro Paese):
Questa differenza dinamica cambia completamente gli effetti al suolo per una serie di precisi fattori fisici e termodinamici. In primo luogo, si tratta di un evento di breve durata, destinato a contrarsi nell’arco di appena 48 ore o poco più. In secondo luogo, la ventilazione tesa e il quadro ciclonico porteranno un abbondante sbarramento di molte nubi unitamente a un’imponente quantità di sabbia del Sahara in sospensione. Questo denso velo di polvere minerale schermerà la radiazione solare, diminuendo sensibilmente l’irraggiamento diretto. A ciò si unisce il fattore astronomico: a fine agosto ci avviamo verso il tramonto della stagione; il sole tramonta circa un’ora prima e sorge un’ora dopo rispetto a fine giugno ed inizio luglio. Con un arco diurno notevolmente accorciato e notti più lunghe, la superficie terrestre dispone di meno tempo e meno energia per riscaldarsi, impedendo alla colonnina di mercurio di toccare i valori estremi registrati nei mesi scorsi.
La prova dei fatti in Sicilia: i dati in diretta smentiscono tutti gli allarmismi sul caldo
La validità scientifica di queste analisi trova conferma diretta nei rilevamenti registrati oggi in Sicilia. Nonostante le mappe ad 850hPa mostrino isoterme virtuali in libera atmosfera vicine ai +27/+29°C — del tutto sovrapponibili a quelle previste per il picco tra giovedì e venerdì — i dati reali registrati al suolo alle ore 13:00 evidenziano un caldo assolutamente gestibile sul grosso dell’isola. Le stazioni meteorologiche misurano infatti appena +27°C a Pozzallo, +29°C ad Agrigento, +30°C a Sciacca, Gela e Porto Empedocle. Sulle coste meridionali dell’isola, affacciate al Canale di Sicilia, il vento arriva dal mare e mantiene le temperature persino inferiori rispetto alle medie stagionali. Anche lungo le grandi città costiere i valori rimangono moderati: abbiamo infatti appena +32°C a Palermo, Catania, Siracusa, Messina e Marsala, e +33°C a Trapani. Sono tutte temperature in linea con la norma storica, senza alcun eccesso di caldo.
Il calore estremo risulta isolato esclusivamente in piccolissime e circoscritte località dove soffiano i venti di caduta. L’effetto favonio (foehn compressivo) generato dai rilievi ha fatto salire l’asticella fino a +40°C solo a Isnello e Montemaggiore Belsito nel palermitano, e a Rocca di Capri Leone, Rodì, Monforte San Giorgio e Calvaruso nel messinese, tra i complessi delle Madonie e dei Peloritani. La natura estremamente contenuta del vento di caduta è dimostrata dalla vicina Milazzo, che sulla costa tirrenica registra appena +31°C. Questo scenario si replicherà identico nei giorni clou di giovedì 27 e venerdì 28 agosto in tutto il Centro/Sud: non ci sarà alcuna calura omogenea e non verrà scalfito alcun record storico del passato, su tutti quello memorabile dell’agosto 2007 di 19 anni fa. Valori fino o oltre i +40°C si verificheranno solo ed esclusivamente in modo isolato nelle zone soggette a favonio tra la Sicilia tirrenica, le aree interne della Calabria e lungo la fascia adriatica tra Abruzzo, Molise e Puglia sotto l’azione del garbino.
Le mappe del preciso modello tedesco ICON con le temperature ad 850hPa da oggi a venerdì, confermano che in Sicilia siamo già sui valori del picco del caldo, e quindi osservando cosa accade oggi in Sicilia possiamo capire anche cosa succederà nei prossimi giorni nel resto del Centro/Sud:
Al Centro-Nord è già autunno: pioggia a dirotto, +21°C in pieno giorno a Perugia
Mentre il Sud affronta la sua fisiologica parentesi prefrontale ventilata, il resto d’Italia si trova immerso in una fase di clima autunnale che dura ormai da oltre una decina di giorni. Le precipitazioni sferzano senza sosta il Settentrione e il Centro Italia. Particolarmente emblematico è il dato di Perugia, dove a metà giornata si registrano piogge a dirotto ed appena +21°C, a dimostrazione di un raffreddamento capillare che coinvolge il cuore del Paese. L’Umbria infatti non si trova sulle Alpi o in pianura Padana, ma al Centro Italia, e anche qui è pieno autunno! La Toscana supera i 70mm di pioggia in diverse località, mentre da Roma in su si respirano temperature da fine settembre o inizio ottobre.
Questo quadro perturbato è destinato a riacutizzarsi. La fiammata prefrontale al Sud durerà pochissimo proprio perché propedeutica all’arrivo dell’ennesimo cavo d’onda oceanico. Nella giornata di venerdì 28 agosto un nuovo ed energico fronte freddo scatenerà nubifragi e temporali al Nord, per poi scivolare sabato 29 agosto verso il Centro-Sud e la Sardegna. Lo sfondamento delle correnti di maestrale abbatterà le temperature su tutto il Paese, ripulendo l’aria dalla polvere sahariana e riallineando l’intera Penisola a un generale e definitivo contesto autunnale che con ogni probabilità, in modo lento e graduale, a partire dalla prossima settimana si estenderà anche al Centro/Sud.
Di seguito i link per l’accesso diretto alle pagine con le previsioni meteo, particolarmente accurate nei dettagli, per le aree geografiche d’Italia (link sempre raggiungibili anche dal Menù in alto in tutte le pagine del sito):





Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?