Una giornata in montagna si è trasformata in tragedia nel pomeriggio di oggi, martedì 18 agosto, sul Monte Agner, nel territorio comunale di Voltago Agordino, in provincia di Belluno. Una escursionista di 65 anni ha perso la vita dopo essere precipitata mentre percorreva in discesa la via normale del Monte Agner, al rientro dalla cima. La donna, originaria di Limena, nel Padovano, si trovava insieme al marito e a un’amica. Secondo quanto ricostruito durante le operazioni di soccorso, la 65enne stava procedendo davanti ai due compagni di escursione quando, improvvisamente, è caduta lungo il ripido versante, ruzzolando fino a scomparire nel canale roccioso sottostante.
Escursionista precipita sul Monte Agner durante il rientro dalla cima
L’incidente si è verificato nel corso della discesa dalla vetta del Monte Agner, una delle montagne più imponenti delle Dolomiti bellunesi. La vittima stava affrontando la via normale insieme al marito e a un’amica quando si è verificata la caduta. A lanciare l’allarme, attorno alle 16, è stata proprio l’amica della donna. La 65enne si trovava davanti agli altri due escursionisti quando questi l’hanno improvvisamente vista ruzzolare e sparire nel canale roccioso più in basso. Di fronte alla gravità della situazione è stata immediatamente attivata la macchina dei soccorsi, resa particolarmente complessa anche dalle condizioni meteorologiche presenti in quota.
Il marito raggiunge la moglie 80 metri più in basso
Dopo la caduta, il marito della vittima è riuscito a scendere fino al punto in cui si trovava la donna. Quando i soccorritori sono riusciti a individuare la zona dall’alto, l’uomo aveva già raggiunto la moglie, precipitata circa 80 metri più in basso rispetto al sentiero. Nel frattempo era stato predisposto un campo base al Rifugio Scarpa, punto di riferimento per le operazioni di soccorso. La presenza della nebbia ha inizialmente reso difficoltoso l’intervento dell’elicottero. Soltanto quando si è aperto un varco nella copertura nuvolosa, l’elicottero Falco 2 ha potuto salire verso la zona dell’incidente.
Falco 2 individua la vittima a 2.480 metri di quota
L’elicottero ha raggiunto l’area dell’incidente e, a circa 2.480 metri di altitudine, ha individuato il marito della donna accanto alla moglie. A quel punto sono iniziate le delicate operazioni di recupero. La 65enne è stata rapidamente caricata sull’eliambulanza e trasferita al Rifugio Scarpa, dove erano già presenti un medico e un’infermiera pronti a intervenire. Le condizioni della donna sono però apparse immediatamente gravissime.
I tentativi di rianimazione al Rifugio Scarpa
Una volta trasportata al rifugio, la 65enne è stata affidata alle cure del personale sanitario. Un medico e un’infermiera hanno tentato di rianimarla, mettendo in atto tutte le procedure necessarie per cercare di salvarle la vita. Ogni tentativo si è però rivelato inutile. Per la donna non c’è stato nulla da fare e ne è stato constatato il decesso. La tragedia si è così consumata al termine di una complessa operazione di soccorso in alta quota, condizionata anche dalla presenza della nebbia e dalle caratteristiche impervie del territorio.
Recuperati anche il marito e l’amica della vittima
Dopo avere trasportato la donna al Rifugio Scarpa, l’elicottero è tornato nuovamente in quota per recuperare anche il marito e l’amica che si trovava ancora ferma lungo il sentiero. I due sono stati issati a bordo dell’elicottero mediante un verricello di 40 metri, necessario per operare in sicurezza in una zona particolarmente difficile da raggiungere. Una volta completato il recupero, entrambi sono stati trasportati al rifugio.
Soccorso alpino e carabinieri sul Monte Agner
Al Rifugio Scarpa erano arrivati anche gli uomini del Soccorso alpino di Agordo e i carabinieri, impegnati nelle operazioni successive alla tragedia. Il marito della vittima e l’amica sono stati quindi accompagnati a valle dal personale del Soccorso alpino. Una volta concluse le procedure previste, la salma della 65enne è stata affidata al carro funebre. Si è conclusa così una drammatica giornata sul Monte Agner, dove un’escursione iniziata con la salita verso la cima si è trasformata in una tragedia durante il percorso di rientro.


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