Nuova passeggiata spaziale in programma: Menon e Adenot pronti a installare antenna sulla ISS

I 2 astronauti completeranno la sostituzione di un’antenna. In programma anche il possibile cambio di un riflettore destinato a migliorare la navigazione delle navicelle

La settimana di lavoro dell’equipaggio della Expedition 75 sulla Stazione Spaziale Internazionale si è conclusa con gli ultimi preparativi per una nuova passeggiata spaziale. Martedì, alle 14:35 ora italiana, gli astronauti Anil Menon della NASA e Sophie Adenot dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) usciranno dalla Stazione per completare l’installazione di un’antenna di comunicazione ad alta velocità. Ieri i 2 astronauti hanno trascorso parte della giornata all’interno del modulo di servizio Quest, dove hanno predisposto l’attrezzatura necessaria per l’attività extraveicolare. Menon e Adenot hanno configurato i sistemi di sicurezza che permetteranno loro di rimanere agganciati alla Stazione, controllato borse contenenti strumenti e componenti specializzati e organizzato il materiale in vista dell’uscita. Adenot ha inoltre ripassato le procedure della passeggiata spaziale attraverso un software di animazione tridimensionale, progettato per simulare le operazioni che dovrà eseguire all’esterno dell’avamposto orbitale.

Una nuova antenna per le comunicazioni con la Terra

Durante l’escursione, Menon e Adenot lavoreranno sul segmento Z1, situato sopra il modulo Unity, per sostituire un’antenna Spazio-Terra non più funzionante. Il piano prevede che Adenot recuperi dalla piattaforma esterna un’antenna di ricambio, che verrà poi presa da Menon mentre si trova sul braccio robotico Canadarm2. I 2 astronauti raggiungeranno quindi il segmento Z1, dove installeranno il nuovo apparato e realizzeranno i collegamenti elettrici e per la trasmissione dei dati necessari ad attivare le comunicazioni ad alta velocità con il controllo missione. Una volta completata l’installazione, Adenot consegnerà a Menon la vecchia antenna, precedentemente sistemata temporaneamente sul segmento Z1. L’apparato guasto verrà trasferito sulla piattaforma esterna, completando così la sostituzione.

Se il tempo a disposizione lo consentirà, gli astronauti potranno svolgere anche un secondo intervento: la sostituzione di un retro-riflettore sul lato anteriore del modulo Harmony. Il dispositivo contribuisce alle operazioni di navigazione, tracciamento e allineamento delle navicelle che raggiungono la Stazione, comprese le Dragon di SpaceX.

Il supporto degli astronauti dalla Stazione

A coordinare le operazioni dall’interno saranno gli astronauti NASA Jack Hathaway e Jessica Meir, rispettivamente ingegnere di volo e comandante della Stazione. Ieri Hathaway e Meir hanno studiato le manovre del Canadarm2 necessarie per assistere Menon e Adenot durante l’installazione dell’antenna. Il corretto impiego del braccio robotico sarà infatti fondamentale per consentire agli astronauti di spostare l’equipaggiamento e raggiungere con precisione il segmento Z1.

Esperimenti per mantenere i muscoli in microgravità

I preparativi per la passeggiata spaziale non hanno impedito all’equipaggio di portare avanti le attività scientifiche. Hathaway e Adenot hanno lavorato anche a esperimenti dedicati alla salute muscolare e ossea durante la permanenza nello Spazio. Hathaway ha iniziato la sua attività raccogliendo un campione di sangue nell’ambito dell’esperimento Muscle Stimulation. Successivamente ha applicato degli elettrodi alle gambe, che hanno inviato impulsi elettrici per stimolare la muscolatura mentre l’astronauta era assicurato all’interno del laboratorio Columbus.

Adenot ha invece utilizzato la tuta EasyMotion-2, dotata di elettrodi in grado di provocare contrazioni muscolari durante l’attività fisica. L’astronauta ha corso sul tapis roulant installato nel modulo Tranquility. I dati raccolti potrebbero contribuire allo sviluppo di tecniche di allenamento più efficaci in microgravità e favorire un recupero muscolare più rapido dopo il ritorno alla gravità terrestre.

Dalla manutenzione agli studi sulla respirazione

Anche gli altri membri dell’equipaggio hanno proseguito le attività scientifiche e operative. Menon ha lavorato nel laboratorio giapponese Kibo, recuperando un carico scientifico dalla camera di equilibrio dopo l’esposizione al vuoto dello spazio. Meir si è invece occupata della manutenzione delle apparecchiature legate alle tute spaziali, rifornendo d’acqua un serbatoio e un sistema di raffreddamento e ventilazione utilizzato per mantenere condizioni termiche adeguate durante le passeggiate spaziali.

Nel segmento russo della Stazione, Andrey Fedyaev ha partecipato a uno studio sugli effetti della microgravità sull’apparato respiratorio. L’astronauta ha indossato un sensore acustico intorno al collo per registrare le caratteristiche delle sue espirazioni rapide. Successivamente ha documentato le misurazioni relative all’esposizione alle radiazioni raccolte nei moduli Nauka, Zvezda e Zarya.

Pyotr Dubrov e Anna Kikina, infine, hanno rimosso apparecchiature automatiche utilizzate per fotografare la superficie terrestre durante le ore di sonno dell’equipaggio. Dubrov ha inoltre controllato cavi Ethernet e connessioni di rete, mentre Kikina ha effettuato un inventario e fotografato le apparecchiature scientifiche conservate nel segmento russo.