Un pitone di 2,5 metri chiamato Nanner è finito al centro delle indagini su un incendio scoppiato alla Forest Middle School, nella contea di Bedford, in Virginia. Una storia decisamente insolita, nella quale la ricostruzione degli investigatori e quella della proprietaria dell’animale divergono su un punto fondamentale: il serpente ha contribuito a innescare il rogo oppure è semplicemente riuscito a scappare dalla propria teca quando le fiamme avevano già invaso l’aula? Secondo quanto riferito dal responsabile delle indagini, citato da Nbc News, il grosso rettile avrebbe avuto un ruolo nell’origine dell’incendio. Una responsabilità, naturalmente, priva di qualsiasi volontarietà. “Il serpente ha contribuito a provocare l’incendio. Tuttavia, non credo ci sia stata alcuna intenzione dolosa da parte sua”, ha spiegato l’investigatore. Una conclusione che ha trasformato Nanner nell’insolito protagonista della vicenda. Ma la versione viene contestata dalla proprietaria del pitone, Brittany Jacobs, insegnante di scienze della scuola, secondo la quale la fuga del serpente sarebbe stata invece una conseguenza dell’incendio e non una delle sue cause.
I vigili del fuoco trovano Nanner nascosto sotto un banco
L’allarme è scattato poco prima dell’una di notte. Quando i vigili del fuoco sono arrivati alla Forest Middle School, hanno trovato fumo e fiamme al secondo piano dell’edificio. I pompieri sono quindi entrati nella scuola per individuare l’origine del rogo e procedere con le operazioni di spegnimento. Una volta raggiunta l’aula interessata dall’incendio, si sono trovati davanti a una scena decisamente fuori dall’ordinario. Sotto uno dei banchi era infatti nascosto Nanner, il pitone lungo circa 2,5 metri. Nonostante le condizioni all’interno dell’edificio e la presenza del grosso rettile, i vigili del fuoco sono riusciti a mettere in sicurezza il serpente. Il pitone era dunque riuscito a uscire dalla propria teca e a spostarsi all’interno dell’aula, circostanza diventata successivamente uno degli elementi centrali nella ricostruzione dell’accaduto.
L’ipotesi degli investigatori: il serpente avrebbe contribuito a provocare il rogo
Le verifiche condotte dopo lo spegnimento delle fiamme hanno portato gli investigatori a indicare proprio il serpente come uno degli elementi che avrebbero contribuito all’origine dell’incendio. Il responsabile delle indagini ha riassunto la situazione con una battuta che evidenzia l’eccezionalità del caso: “il serpente ha contribuito a provocare l’incendio. Tuttavia, non credo ci sia stata alcuna intenzione dolosa da parte sua”. Nanner è così diventato l’improbabile “accusato” di un incendio avvenuto all’interno di una scuola, ma sulla dinamica esiste una versione completamente diversa. A sostenerla è proprio la persona che conosce meglio il pitone e le modalità con cui era custodito all’interno dell’aula.
La proprietaria difende Nanner: “è uscito perché faceva troppo caldo”
A prendere le difese del serpente è stata Brittany Jacobs, insegnante di scienze e proprietaria di Nanner. La docente utilizza gli animali come strumenti didattici, permettendo agli studenti di entrare in contatto diretto con alcune specie durante le attività scolastiche. Secondo Jacobs, il pitone non sarebbe uscito dalla teca prima dell’incendio. La fuga sarebbe avvenuta soltanto quando il rogo era già iniziato e la temperatura all’interno dell’aula era diventata insostenibile. La docente ha raccontato la propria versione attraverso un post pubblicato su Facebook, descrivendo lo sforzo compiuto dal serpente per riuscire a liberarsi. “ha spinto così forte contro la rete per uscire da piegare le chiusure di metallo. Ha lasciato l’aula perché faceva troppo caldo”, ha spiegato Jacobs. Secondo questa ricostruzione, quindi, il comportamento di Nanner sarebbe stato una reazione al calore provocato dall’incendio: il pitone avrebbe forzato la struttura della teca fino a deformarne le chiusure metalliche, riuscendo successivamente ad allontanarsi alla ricerca di un punto più sicuro.
Brittany Jacobs contesta l’ipotesi sulle cause dell’incendio
La docente ha inoltre sottolineato come quanto accaduto rappresenti un episodio senza precedenti nella sua lunga esperienza professionale. Jacobs insegna infatti da 18 anni e, secondo quanto spiegato dalla stessa insegnante, durante tutto questo periodo nessuno dei suoi animali era mai riuscito a fuggire. La proprietaria di Nanner ha anche evidenziato che nessuna delle lampade o delle fonti di calore utilizzate per gli animali aveva mai provocato incendi. Elementi che, nella sua ricostruzione, rafforzerebbero l’ipotesi secondo cui il pitone sarebbe uscito dalla teca soltanto dopo che il rogo era già divampato. La vicenda presenta quindi due interpretazioni differenti: da una parte gli investigatori ritengono che il serpente abbia contribuito a provocare l’incendio; dall’altra l’insegnante sostiene che la fuga del rettile sia stata determinata proprio dalle temperature generate dalle fiamme.
Nell’incendio muore una tartaruga, distrutto il materiale didattico di 18 anni
Al di là dell’insolito ruolo attribuito al pitone, l’incendio ha avuto conseguenze pesanti per l’attività didattica di Brittany Jacobs. Il rogo ha infatti distrutto il materiale che l’insegnante aveva raccolto e utilizzato nel corso di quasi due decenni di lavoro. La docente ha affidato ai social tutta la propria amarezza per quanto perduto: “sono devastata per molte ragioni: tutti i miei strumenti didattici sono andati perduti, molti bambini non avranno più le opportunità che altri hanno avuto e 18 anni di materiale per l’insegnamento sono scomparsi”, ha aggiunto. Il bilancio dell’incendio comprende anche la perdita di uno degli animali custoditi dalla docente. Una tartaruga è morta nel rogo, mentre Nanner è riuscito a sopravvivere dopo essere uscito dalla teca ed essere stato successivamente trovato e messo in sicurezza dai vigili del fuoco.
Il caso di Nanner divide le ricostruzioni sull’incendio in Virginia
Resta dunque al centro della vicenda il ruolo avuto da Nanner nell’incendio della Forest Middle School. Per gli investigatori il pitone avrebbe contribuito alla genesi del rogo, mentre per Brittany Jacobs il serpente sarebbe stato semplicemente uno degli animali costretti a reagire a una situazione di pericolo. La certezza è che, quando i pompieri sono entrati nell’aula invasa dal fumo, hanno trovato il pitone di 2,5 metri nascosto sotto un banco e sono riusciti a portarlo in sicurezza. Una conclusione positiva almeno per Nanner, in una notte che ha invece provocato la morte di una tartaruga e cancellato 18 anni di strumenti e materiali didattici raccolti dalla sua proprietaria.


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